Quella della foto è la fermata della Metropolitana Linea 3 a Peschiera Borromeo: bellissima, se fosse vera! Come ben sappiamo è più facile immaginare il Ponte di Messina, le Olimpiadi a Roma, la stazione disegnata da Santiago Calatrava a Reggio Emilia, che riuscire a pensare all’estensione della “Linea 3”. Proprio non ci riescono e accampano motivazioni che hanno poco del credibile. Lo abbiamo ben sentito nella nostra serata sulla mobilità del 18 Ottobre scorso. Lo abbiamo capito noi e tutti i cittadini intervenuti, le associazioni ambientaliste, di ciclisti, di vario tipo ed estrazioni: se le inventeranno tutte ma la metropolitana a noi non la portano.
Forse perché hanno cementato tutto il nord di Milano per poter avere una densità di popolazione di tipo asiatico e ora i nostri campi verdi un po’ gli fanno paura. Forse perché preferiscono fare fermate presso futuristici centri commerciali piuttosto che farle dove la gente va a lavorare. Avessero mai fatto la spesa per sapere che tanto non ci si andrà con i mezzi?
Quindi ci teniamo la nostra Paullese intasata da traffico e tamponamenti, con i bus bloccati quando ci sono, con le biciclette che non la possono percorrere, e un corollario di progetti vaghi e dei “vedrete che l’anno prossimo cambierà”. Oggi il comitato #C6, che abbiamo conosciuto alla nostra iniziativa, ha simulato l’estensione della metro fino a Paullo, facendoci vedere le possibili fermate di Peschiera, Pantigliate e Paullo. Sono stati in tanti a percorrere in bicicletta il percorso teorico, sono tutte persone che hanno a cuore la propria salute e il valore del proprio tempo. Noi di PBC li abbiamo accolti e un po’ accompagnati, perché i viaggi si fanno assieme, verso destinazioni lontane quelle che oggi la politica non riesce a vedere ma che dobbiamo mettergli davanti.

 

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