monici

Peschiera Borromeo, 10 giugno 2015.
Riunione del Consiglio Comunale. Va in scena qualcosa che pensavo non potesse mai succedere.
Ci sarebbe molto da scrivere e molto su cui confrontarsi, ma cercherò di essere molto razionale e di non farmi travolgere da tutto quello che dopo una seduta come quella di ieri, vorrei dire. Parto con un dato che ritengo positivo, la sala era strapiena di cittadini.
Sembrava di essere a uno show televisivo per certi aspetti, ma eravamo in una seduta straordinaria di un Consiglio Comunale.
E anche se per molto tempo mi sembrava di partecipare a un congresso strordinario del PD, eravamo sempre e comunque in un Consiglio Comunale.
Non amo impicciarmi delle problematiche di un partito a cui non appartengo, ma ieri sera era davvero imbarazzante sentire tutto quello che ho sentito e invito tutti a visionare sul sito del Comune le registrazioni della seduta, almeno potrete valutare se sto esagerando o sto semplicemente riportando la realtà dei fatti.
Per partire dalla genesi, ricordo che il Sindaco dopo le amministrative del 2014 (già solo un anno fa ndr), poteva contare su una maggioranza di 10 consiglieri (più il suo voto), che avrebbero dovuto essere i componenti di un esercito che doveva lavorare sulle cose da fare a Peschiera Borromeo, che sono tante e che purtroppo non possono più aspettare.
In realtà, cronaca di ieri, due consiglieri erano già passati in un nuovo gruppo, un altro ieri sera ha abbandonato il PD e due si sono dichiarati non più completamente schierati senza se e senza ma con il Sindaco.
Ora, se la matematica non è un opinione, caro Sindaco, 10 era la genesi, meno due fa 8, meno uno fa 7, 2 sono li li, diciamo che i fedelissimi sono 5 più l’appoggio a se stesso…e ci mancherebbe………
Io che non sono giovane come Lei ma che ritengo ancora di essere nel pieno delle mie energie e con alle spalle un minimo di esperienza che aiuta sempre, farei un minimo di autocritica, probabilmente cercherei di capire dove posso avere sbagliato e proverei a rimediare, e se dopo questo tentativo le cose non dovessero cambiare, con molta umiltà ma con molta consapevolezza, (conoscere le proprie debolezze è un punto di forza…..), me ne andrei e lascerei che i cittadini possano dire che cosa vogliono alla luce di quello che è successo.
Ma io non sono Lei Signor Sindaco, e se è vero che, riprendendo una sua affermazione, non si può continuare a guardare la storia, Le vorrei ricordare che alcuni anni fa, e non sto parlando di chissa quanto, parlo di 8 anni fa, io e Lei abbiamo fatto un pò di strada politica insieme, perchè eravamo convinti che alcune situazioni dovevano essere cambiate per cercare di dare rinnovamento a quello che allora era il PD di Peschiera.
Si perchè 8 anni fa io e Lei parlavamo di rinnovamento prima che poi diventasse moda……Strano? Non credo, io non ero giovanissimo allora ma con Lei questo era stato un punto su cui ci siamo mossi insieme e abbiamo anche ottenuto alcuni risultati.
Oggi, siamo qui a parlare di una situazione diversa e per certi aspetti di un arretramento.
Politicamente secondo il mio punto di vista, questa è una sconfitta, e se Lei che è un discreto oratore, la vuole chiamare in un altro modo, va bene, ma per favore, non cerchi di fare colui che ci vuole vendere per forza qualcosa. Per parafrasare un modo di dire comune, il pesce puzza sempre dalla testa.
E visto che ieri sera ha voluto condividere le responsabilità con tutti, cercando di dire che se dovesse cadere la responsabilità sarebbe di tutti, (maggioranza e opposizione), faccia una cosa e glielo chiedo come favore, ma non a me a PESCHIERA BORROMEO, ammetta a se stesso i suoi errori, si confronti Lei e se stesso e, come dice la psicologia, quello sarà il momento in cui potrà dire di stare meglio e Le verrà naturale prendere una decisione, andarsene e lasciare la parola ai cittadini, lo faccia per il BENE COMUNE.

3 risposte a Una riflessione dopo il Consiglio Comunale