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Sì fa presto a dire “città verde” o “consumo zero del territorio”, ma cosa significa realmente? Abbiamo visto che non basta scriverlo in un PGT, se poi a colpi di modifiche si va a sottrarre metri quadri di parco per costruire. In realtà significa che il costruito è più che sufficiente, che ci sono appartamenti, negozi e capannoni vuoti, di conseguenza non c’è bisogno di costruire di più. Si può invece abbattere l’esistente e ricostruirlo (limitando la volumetria attuale o poco più). Difendere il Parco Agricolo Sud Milano, o l’oasi del Carengione, non significa lasciarlo così com’è. Significa, invece, estenderne i confini dove possibile, ripiantumare gli alberi autoctoni, valorizzare i corsi d’acqua e l’uso a scopo agricolo della terra. Difendere il territorio ci garantisce non solo la gioia degli occhi, ma anche cibo sano, acqua pulita e aria non inquinata. Perché con la protezione si estendono necessariamente anche i controlli, il consumo di prodotti naturali e quindi una maggiore convenienza per i produttori di alimenti sani. Vendere il terreno ai costruttori in cambio di liquidità e qualche piccola opera, sarebbe come se una famiglia vendesse un’eredità per comprare un televisore. L’ambiente ci garantisce la salute e un futuro per le prossime generazioni; noi lo abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto, dobbiamo quindi valorizzarlo per donarlo a chi verrà dopo di noi. Basta fare una gita a nord di Milano per capire la grande fortuna che abbiamo. Il nostro Parco Agricolo è il più grande d’Europa in area metropolitana, è la nostra terra, la nostra cultura e il nostro orgoglio. Deve diventare il nostro maggior bene comune.