Di norma quando si ottiene un risultato importante, per il quale si è lavorato molto, un risultato quasi  insperato, si ringraziano tutte le persone che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo. Si  comincia da quelli a te più vicini, si continua con quelli che hai convinto nel tuo percorso e generalmente si  conclude con tutti quelli che non conosci ma ti hanno creduto. Ma queste persone sono il progetto, sono  individui in carne ed ossa che si sono ritrovati nelle tue parole, nel tuo volto, nella tua determinazione,  sono i portatori di un entusiasmo che ha fatto nascere il fenomeno “Caterina Molinari”, lo tsunami politico  delle elezioni comunali della scorsa domenica. Gli elettori sono stati convinti dalla freschezza della sua  proposta, dalla sua forza tranquilla, dai toni pacati ma fermi. Da molto tempo mancava una speranza  concreta, la reale possibilità di porre fine a Peschiera ad una consuetudine di falsi ricambi, di continui  trasformismi, di sistematici cambi di casacca all’insegna del proprio tornaconto personale. La signora  Molinari ha messo fine a tutto questo, ha detto basta da apprezzato assessore ed ha messo le sue energie e  la sua faccia sulla richiesta di cambiamento. Come un capitano di ventura ha riunito sotto le sue insegne le  forze non compromesse della società civile e con pochissimi mezzi e molte idee è partita alla conquista di  un sogno. Sulla sua strada ha incontrato molti che si sono uniti a lei e che le hanno consentito di arrivare  fino alle mura della città da conquistare. Il messaggio ormai è chiaro. SI PUO’ FARE! Abbiamo bisogno di  dare l’ultima spallata alla porta chiusa. Io invece devo personalmente ringraziare gli altri, quelli che ci hanno  criticato aspramente, quelli che ci hanno definito in mille modi spesso offensivi e contraddittori, quelli che  di fronte al fenomeno nuovo hanno continuato ad interpretarlo con i vecchi parametri, quelli che hanno  disperatamente cercato chi c’era dietro, e non trovando nessuno hanno lanciato sospetti malevoli, quelli  che non sono riusciti a comprendere quanta responsabilità ci fosse dietro agli “irresponsabili”. Le loro vuote  minacce hanno compattato questo gruppo, rendendolo più unito e più forte . Ancora grazie, perché ogni  critica ingiusta sempre più ci ha convinti di essere dalla parte della ragione. E credo che un grazie al  candidato sindaco Caterina, come ormai viene chiamata familiarmente da tutti, lo debbano anche quelli  che non sono andati a votare, i delusi dalla politica che non tiene in considerazione il cittadino. Domenica  19 giugno avete la possibilità di tornare ad essere protagonisti, unitevi alle proposte di Caterina, sforzatevi  di superare la disillusione che avete maturato in anni di continue promesse non mantenute e andate a dare  il vostro contributo perché il cambiamento deve essere colto al volo. SI PUO’ FARE!