La lettura della neonata VOCE DEMOCRATICA ci consente finalmente di capire le cause dell’attuale difficoltà  del sindaco : facebook  e le cattive compagnie (con relativa macchina del fango). Ora va bene che ognuno ha diritto di esprimere come meglio crede le proprie opinioni, che si possa oscillare tra la necessità della banda larga e la demonizzazione di facebook  (troppo aperto e poco controllato), però per favore chiediamo che ci sia risparmiato il solito pistolotto sulla buona politica del PD e i cattivissimi che come la banda Bassotti tentano in tutti i modi di turbare l’idilliaco clima interno del partito di maggioranza. Dalla fine del 2008 abbiamo assistito ad un continuo rimescolamento di posizioni interne ed esterne, abbandoni, espulsioni, fratture, ricomposizioni, faide, epurazioni, cambi di casacca, ripensamenti, pentimenti, folgorazioni sulla via di Damasco, ma nessuna autocritica. E quando finalmente il fiume sembrava tornato definitivamente nel proprio alveo, l’ennesima esondazione. Con consiglio comunale degno di una seduta psicanalitica fatta in una sede non appropriata. Questa è la vera anomalia di Peschiera Borromeo : il partito democratico non riesce a produrre una politica unitaria. Le motivazioni non le conosciamo, anche se al riguardo abbiamo le nostre opinioni ben precise. Ma il paese non può ruotare intorno alle manovre di una vecchia guardia che butta negli occhi il fumo del cambiamento, per mantenere intatto il proprio potere. I cari vecchi restano sempre i soliti gattopardi, con la scusa di una presunta esperienza, che all’atto pratico sfocia sempre in rissa da bar. E ci tocca anche sentirci impartire lezioni di coerenza da persone che hanno tra le loro fila elementi di spicco con incarichi istituzionali, che negli ultimi 10 anni hanno cambiato tessera quattro o cinque volte (scusate ma abbiamo perso il conto). Ad ognuno il suo ruolo e le proprie responsabilità.

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