Balsamo_CC L’occasione per iniziare l’attività politica, il punto di svolta, sono stati i referendum del 2011 sull’acqua pubblica, promossi da una vasta coalizione sociale, come risposta a un decreto che imponeva nel 2009 la privatizzazione di tutti i servizi pubblici, compreso quello idrico. Mi ha dato anche l’opportunità di conoscere le persone con le quali abbiamo costituito, poco tempo dopo, l’associazione Peschiera Bene Comune.

I 27 milioni di cittadini che votarono contro la privatizzazione hanno rappresentato una linea del Piave(dopo la caduta “dell’impero del male”) che “Privato è bello. L’impero del “bene” uscito vittorioso avrebbe dovuto portare pace, benessere, giustizia, in una infinita crescita economica. Contrariamente, è come se piano piano si sia ritornati al nastro di partenza:  il forte vince il debole perisce, e questo principio è stato trasferito dall’economia alla politica.

Da allora i partiti più vicini alla Commissione Rodotà, promotrice di una proposta di legge del 2007 sui Beni Comuni, non hanno colto l’occasione per discuterla, e in Parlamento di approvarla. Noi abbiamo aderito alla raccolta firme come il post del 3 maggio 2019 sul sito di PBC chiarisce.

Vedremo se l’aumentata sensibilità sui temi ambientali, favorirà la discussione e la sua approvazione in questo governo. Certo sono consapevole che occorre ben altro che una legge… ma da qualche parte bisognava cominciare.

Per tornare al nostro territorio, in questo periodo di partecipazione con l’amministrazione ho potuto verificare di persona lo stato di manutenzione del territorio parchi, arredo urbano, strade, e mi sono chiesto: Ma sono veramente finite le cose da fare? Ma è vero che non c’è più lavoro?  È vero, alcuni lavori spariscono, altri si trasformano, ma tanti se ne potrebbero fare,  sia nella cura che nella sicurezza (in tutti i sensi) dell’ambiente nel nostro Comune come negli altri.
Questa è una delle principali sfide che dobbiamo affrontare. Noi nel nostro Comune abbiamo iniziato e tuttavia rimarrà il problema di trovare le risorse, ma il “clima”(intendo la percezione del problema) sta cambiando, e questo secondo me ci favorirà.

Concludendo, e rimanendo sul  tema ambientale, alcune frasi di Greta Thunberg all’ONU mi hanno particolarmente colpito, una in particolare: “ Tutti gli occhi sono su di voi. E se scegliete di deluderci non vi perdoneremo mai” perché è riemerso in me, il ricordo dei primi anni 70, la pubblicazione del libro  “ I limiti dello sviluppo”.
Era uno studio pubblicato a cura del Club di Roma comprendente scienziati e intellettuali, fondato da Aurelio Peccei, che commissionò al  M.I.T. di Boston lo studio scientifico. Per me era la prima volta che qualcuno faceva notare che non è possibile una crescita infinita in un pianeta finito attraverso uno studio scientifico. Quella grande percezione di Peccei era che avremmo dovuto gestire questo nostro ambiente tutti insieme e con saggezza, evitando di combatterci fra di noi per accaparrarci quello che ci serve. Purtroppo non è andata proprio così.
Ecco, mi sento di non aver fatto abbastanza, anche nel privato, però credo di avere ancora un po’ di tempo per rimediare; questa sfida, questo compito è alla nostra portata, principalmente per i giovani.