Grazie Caterina!
Grazie per aver ridato una rispettabilità alla figura di sindaco; ai ballottaggi, prima della tua candidatura, non ritiravo più la scheda elettorale nelle Elezioni Comunali.
La politica massacrata da anni da comportamenti e provvedimenti sconsiderati, scarica sui sindaci il peso di tali condotte. La tua amministrazione con i più stretti collaboratori mantiene un atteggiamento coraggioso. Coraggioso non è chi spara per obbligo contro agli altri, ma chi tutti i giorni continua a svolgere un compito difficile per un senso del dovere e di coerenza, sentimento sempre più raro. Ormai anche a rispettare le leggi è diventato un atto di audacia.
Traspare dai tuoi interventi un discorso di sincerità e spontaneità che è quello che le persone, purtroppo poche, desiderano sentire in un luogo istituzionale ma non solo, nelle celebrazioni nazionali, come il 25 aprile, la tua sensibilità si è presentata pienamente. Hai dato alle celebrazioni nazionali un valore non formale o retorico.
Vedi Caterina, ogni tanto mi capita di vedere la linea del traguardo, avendo trascorso buona parte di questi primi 70 anni di repubblica, e sono molto amareggiato da come hanno trattato la Costituzione. Io che sono “religiosamente laico” considero i primi dodici articoli dei principi fondamentali come i dieci comandamenti per i cattolici. Quella Carta che doveva tutelarci da modi di gestire il potere e il rapporto con i cittadini è stata poco alla volta svuotata di valore. Allora non siamo stati … capaci di ESSERE LIBERI. Capaci di fare tesoro delle conquiste di chi ci ha preceduti ma di tracciare il proprio sentiero forti delle proprie scoperte e delle proprie responsabilità ? Per chi si è sacrificato prima durante e dopo quella legge fondamentale è stato tutto vano? No! non è stato tutto inutile, perché ci sono e ci saranno sempre persone coraggiose.
Sono contento di darti una mano dove posso, ma penso di interpretare anche il sentimento di tutte le persone che ti sostengono attivamente, perché questo sentimento contribuisce al miglioramento del nostro senso comune.

D. Balsamo

Quella della foto è la fermata della Metropolitana Linea 3 a Peschiera Borromeo: bellissima, se fosse vera! Come ben sappiamo è più facile immaginare il Ponte di Messina, le Olimpiadi a Roma, la stazione disegnata da Santiago Calatrava a Reggio Emilia, che riuscire a pensare all’estensione della “Linea 3”. Proprio non ci riescono e accampano motivazioni che hanno poco del credibile. Lo abbiamo ben sentito nella nostra serata sulla mobilità del 18 Ottobre scorso. Lo abbiamo capito noi e tutti i cittadini intervenuti, le associazioni ambientaliste, di ciclisti, di vario tipo ed estrazioni: se le inventeranno tutte ma la metropolitana a noi non la portano.
Forse perché hanno cementato tutto il nord di Milano per poter avere una densità di popolazione di tipo asiatico e ora i nostri campi verdi un po’ gli fanno paura. Forse perché preferiscono fare fermate presso futuristici centri commerciali piuttosto che farle dove la gente va a lavorare. Avessero mai fatto la spesa per sapere che tanto non ci si andrà con i mezzi?
Quindi ci teniamo la nostra Paullese intasata da traffico e tamponamenti, con i bus bloccati quando ci sono, con le biciclette che non la possono percorrere, e un corollario di progetti vaghi e dei “vedrete che l’anno prossimo cambierà”. Oggi il comitato #C6, che abbiamo conosciuto alla nostra iniziativa, ha simulato l’estensione della metro fino a Paullo, facendoci vedere le possibili fermate di Peschiera, Pantigliate e Paullo. Sono stati in tanti a percorrere in bicicletta il percorso teorico, sono tutte persone che hanno a cuore la propria salute e il valore del proprio tempo. Noi di PBC li abbiamo accolti e un po’ accompagnati, perché i viaggi si fanno assieme, verso destinazioni lontane quelle che oggi la politica non riesce a vedere ma che dobbiamo mettergli davanti.

 

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C’è grande fermento sulla Paullese, non si direbbe visto che il traffico è quasi bloccato nelle ore di punta. Ma proprio questa “inadeguatezza” della nostra arteria stradale principale ci deve spingere verso una mobilità più adeguata e sostenibile. Ne parliamo con esperti e con chi vorrà portare il proprio contributo.

Vi aspettiamo Mercoledì 18 Ottobre alle ore 21.00 nella Sala Matteotti del Municipio, via 25 Aprile, 1 a Peschiera Borromeo.
Volantino

Le notizie di questi giorni non possono che allarmarci: Peschiera Borromeo viene descritta dai giornali come una città in cui c’erano contatti locali per favorire affari legati a personaggi coinvolti in inchieste di mafia.
Possiamo solo sperare che la Magistratura faccia velocemente il suo lavoro, portando chiarezza e chiudendo per sempre queste pagine amare della nostra storia cittadina.
Però solleviamo ora, e in modo definitivo, la questione politica. Se c’erano sponde politiche per affari poco chiari è perché queste sponde erano consentite. Dalle intercettazioni telefoniche sembrano prendere corpo delle motivazioni per interventi urbanistici ben differenti da quello che ci veniva raccontato in Consiglio Comunale. Negli articoli di questi giorni compaiono i nomi di esponenti politici delle passate amministrazioni contro i cui atti più volte ci siamo opposti. Vengono nominati esponenti politici sui cui era stato chiesto di definirne il ruolo, e il loro “ruolo” venne giustificato e valorizzato dalla precedente amministrazione. Poche voci nel PD si levarono contro l’anomalia che si stava svolgendo nella nostra città, quelle che però agirono si fecero sentire a tutti i livelli.

Vogliamo con forza rinnovare il nostro appoggio al Sindaco Caterina Molinari, alla sua amministrazione e, in particolare all’interno di questa, a coloro che contribuirono a porre fine all’amministrazione guidata da Luca Zambon. La loro azione, che venne osteggiata proprio dal loro partito, si è dimostrata necessaria per riportare la trasparenza a Peschiera Borromeo. Chi voleva influenzare l’esito dell’azione di sfiducia si è ben guardato dal rivolgersi a loro ma ha cercato altri agganci, prova evidente dalla loro coerenza politica e civile.

Peschiera Bene Comune che prima ancora della tornata elettorale del 2014 si era definita incompatibile con quel Partito Democratico e la sua proposta politica, oggi rivendica la coerenza della propria linea di condotta. Trovammo in Peschiera Riparte un alleato all’altezza della missione politica che ci siamo proposti. Trasparenza, legalità e partecipazione sono i pilastri del nostro programma elettorale e saranno gli anticorpi contro chi vuole trattare la nostra città come una cosa propria, “spremendola” a piacimento.

Difenderemo fino all’ultimo il nostro territorio e le scelte di sviluppo su di esso, proteggeremo il lavoro dei dipendenti comunali da chi li avrebbe voluti assoggettati alla politica, rafforzeremo il peso e l’autonomia delle Farmacie Comunali contro chi  avrebbe voluto svenderle. Per ultimo, e per chiarezza, perseguiremo in ogni sede legale possibile chi ha compromesso il trasparente sviluppo della nostra città e si è approfittato del nostro bene comune.

Se nell’amministrazione di Peschiera Borromeo c’era una deriva verso trame poco chiare ora, grazie al voto dei cittadini per Caterina Molinari,è cambiata la rotta e si va avanti nel costruire una nuova città con una nuova e degna linea politica.

È saggezza diffusa che spesso si faccia più bella figura a star zitti piuttosto che parlare e confermare la propria inadeguatezza. Così come se si volessero proporre un paio di mozioni insostenibili e rinunciandovi le si sbandierassero come una grande intuizione politica. E’ il caso del capogruppo locale di “Forza Italia” che giustamente cerca di ideare delle mozioni utili, se non fosse che siano irrealizzabili perché insostenibili economicamente. Il colmo è quando una tale mozione viene presentata e ritirata in Consiglio Comunale, per poi essere sbandierata come l’ultimo baluardo in difesa delle fasce più deboli. Benvenuti nella politica di Facebook, dove non conta il contenuto ma  solo mettere il proprio viso in un video al cellulare e raccontare una mezza verità. Perché vero, anzi mezzo vero, che sarebbe bello regalarli i farmaci, ma non è possibile nel mondo reale. Forse altri comuni ci riescono, ma forse gli altri comuni hanno altri obiettivi di gestione e non hanno avuto anni di gestione discutibile delle Farmacie, presente lo stesso capogruppo, che si è ben guardato da proporre simili intuizioni.

Rinnoviamo il nostro sostegno al Consiglio di Amministrazione delle Farmacie Comunale e ci complimentiamo per gli ottimi risultati ottenuti in così breve tempo: questo c.d.a. è riuscito a destinare ben 15 mila euro per i servizi alle fasce più deboli di cittadini di Peschiera Borromeo.
Perché con i servizi pubblici non si scherza: un conto sono i discorsi da bar, un conto è la politica fatta conoscendo le leggi e i bilanci. Peschiera Borromeo non si merita più quest’ombra di politica fatta di parole e colpevole dimenticanza.

Caro dottor Di Palma, se tanto le piace questo modo di fare politica, conti almeno i “mi piace” e misuri il fallimento di questa strada. Auguri.

Peschiera Riparte         www.peschierariparte.com
Peschiera Bene Comune    www.peschierabenecomune.it

Nella torrida estate niente rinfresca di più di una bella novità; non tanto la discussione da bagnasciuga sui contratti dei calciatori o sulle misteriose pantere estive che quest’anno latitano, ma nel veder prendere corpo una promessa tante volte sentita e mai vista.
E’ prassi italiana far passare dei provvedimenti scomodi durante l’estate approfittando della distrazione dei cittadini, invece a Peschiera Borromeo è iniziato un percorso importante: la Giunta Comunale guidata dal Sindaco Caterina Molinari ha deliberato l’attivazione del Bilancio Partecipativo e non è cosa da poco. In pratica sono state definite le linee guida che permetteranno ai cittadini di decidere come spendere una parte del bilancio comunale. Il percorso prevede quattro fasi: si informa la città su come partecipare, si raccolgono le proposte, si valutano e si controlla che vengano realizzate. I cittadini, le associazioni, le aziende e gli enti potranno proporre un progetto, uno per ogni ambito di intervento, che possa impegnare fino a 35.000 euro per ambito. Gli argomenti sono quattro: ambiente, cultura, sport, promozione e coesione sociale ; se le proposte realizzabili saranno maggiori dei soldi a disposizione allora tutti i cittadini che avranno compiuto almeno 16 anni dovranno votarle. Diciamo che a 16 anni è un buon momento per iniziare a prendersi delle responsabilità: i sogni sono ancora vigorosi e pronti per diventare impegno.

Chiunque abbia speso qualche ora nel volontariato, facendo sport o solo passeggiando, chiunque abbia pensato “secondo me ci vorrebbe…” adesso, per la prima volta nella nostra città,  ha uno strumento per proporre. Dovrà fare uno sforzo: partecipare. Significa comprendere il meccanismo e descriverlo, forse anche sostenerlo perché venga capito e votato dagli altri cittadini. Non si richiedono progetti esecutivi ma la chiara descrizione di un bisogno e di come soddisfarlo, con minimo di realismo. Si capisce che siamo di fronte ad una svolta! Non abbiamo più il politicante di turno che prima delle elezioni ti pianta una fontana in mezzo ad una piazza che nessuno gli aveva chiesto oppure si inventa un servizio che serve solo a lui e che in breve tempo decadrà. Avremo dei cittadini che chiedono, discutono e realizzano.

Senza facili illusioni sappiamo non sarà facilissimo per la prima volta avviare questo meccanismo però è uno strumento potente per chi vuole sentirsi impegnato nella propria città e chissà che tutte le discussioni da bar e tutte le singole intuizioni questa volta non si inventino  una città migliore. Più ci sarà partecipazione più i fondi a disposizione potrebbero aumentare  facendo diventare veramente pubblica e aperta la progettazione del futuro di Peschiera Borromeo.

Forza allora, è il momento di sognare, di chiedere e di cambiare, sul serio.

 

Samuele Ghilardi