Sono passati quasi 2 anni da quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato Senatrice a vita Liliana Segre; in quella occasione il cuore ci si è aperto .. se non lei, chi ?, ci siamo chiesti.
Ora assistiamo sbigottiti agli attacchi e insulti a lei rivolti e l’essere costretti a scortare una pacifica ma battagliera donna che ha provato sulla sua pelle gli orrori disumani dei lager nazisti ci appare a dir poco incredibile. La concreta minaccia di ritorsioni per aver richiesto il rispetto delle regole sancite dalla Costituzione Italiana dove si vietano azioni discriminatorie basate sulla religione e la razza, che sono alla base della convivenza civile, è una intollerabile violenza alla libertà di tutti.
Contro ogni indifferenza … da oggi anche noi saremo scorta di Liliana Segre.

 

“Nessuna vittorialiliana-segre militare, per quanto schiacciante, nessuna epurazione, per quanto inesorabile, potrà essere sufficiente a liberare il mondo dalla pestilenza del fascismo , se prima non si rifaranno nelle coscienze le premesse morali, la cui mancanza ha consentito a tante persone di associarsi senza ribellione a questi orrori, di adattarsi senza protesta a questa belluina concezione del mondo”
Piero Calamandrei,  1945