Peschiera Bene Comune aderisce alla raccolta firme per la legge di iniziativa popolare proposta dal Comitato Rodotà.

Decenni di svendite del patrimonio pubblico non hanno solo privato le generazioni future delle ricchezze culturali italiane. Ne hanno compromesso la salute pubblica e la sostenibilità ecologica, andando ad impattare gli ecosistemi dalla quale entrambe dipendono.

Ma dal 1990 ad oggi, i governi italiani hanno venduto a privati una fetta di patrimonio che ammonta a 900 miliardi di euro. Boschi, colline, interi borghi e palazzi storici, riserve idriche, infrastrutture e collezioni artistiche, sono tutti stati oggetto di acquisizioni private. Da sempre, anche il patrimonio che rimane pubblico è spesso trascurato e gestito non nell’interesse di chi in futuro dovrà e vorrà farne uso, ma nell’interesse economico di chi lo gestisce e quindi, spesso, al risparmio.

Attraverso un’ambiziosa raccolta firme, si propone la riforma del codice civile di modo da introdurre i beni comuni come categoria giuridica al fianco di proprietà privata e pubblica. Questo toglierebbe il diritto al governo in carica di essere proprietario completo del patrimonio pubblico, e quindi di venderne le parti per finanziare la propria legislatura o peggio, le proprie tasche. I beni comuni italiani, dai palazzi storici alle strade, dall’aria ed il suolo arabile fino ai ghiacciai ed i mari, dovranno essere amministrati nell’interesse delle generazioni future, sostituendo alla logica del profitto quella della cura

Il comitato Rodotà vuole riportare la discussione sui beni comuni in parlamento. Attraverso un’ambiziosa raccolta firme, si propone la riforma del codice civile di modo da introdurre i beni comuni come categoria giuridica al fianco di proprietà privata e pubblica. Questo toglierebbe il diritto al governo in carica di essere proprietario completo del patrimonio pubblico, e quindi di venderne le parti per finanziare la propria legislatura o peggio, le proprie tasche. I beni comuni italiani, dai palazzi storici alle strade, dall’aria ed il suolo arabile fino ai ghiacciai ed i mari, dovranno essere amministrati nell’interesse delle generazioni future, sostituendo alla logica del profitto quella della cura.

La legge d’iniziativa popolare permette ad ogni cittadino italiano avente diritto al voto di sottoporre un disegno di legge al parlamento. Per essere discussa, la proposta deve raggiungere 50.000 firme di cittadini aventi diritti al voto. La Legge d’iniziativa popolare fa riferimento all’articolo 71 della costituzione italiana, uno dei più importanti articoli per quanto riguarda l’esercizio di democrazia partecipativa e diretta. Nonostante ciò, l’importanza dell’articolo in questione è spesso sottovalutata, ed esso non viene insegnato, e raramente viene esercitato il diritto che esso garantisce.
Dopo tre legislazioni non elette dai cittadini (Monti, Letta, Renzi), solo il 73% degli aventi diritto al voto ha votato nelle ultime elezioni, a testimoniare un ormai attestato allontanamento dei cittadini italiani dalla politica. Le promesse dei nuovi partiti ora al governo, di portare le voci dei cittadini in parlamento faticano a convincere una popolazione ormai disillusa di fronte ad uno stato che sembra ingovernabile. La legge di iniziativa popolare promossa dal Comitato Rodotà vuole porsi al di fuori ed al di sopra dello stagnante dibattito politico Italiano, promuovendo un’azione che salvaguardia il bene di tutti, il patrimonio culturale-artistico e naturale dell’Italia, nell’interesse dell’ambiente, del pubblico, e delle generazioni future che abiteranno e dirigeranno questo paese.

Basta un firma per sostenere i beni comuni e il nostro patrimonio.

Potrai firmare nel tuo comune nelle ore di apertura degli uffici oppure a questi appuntamenti a Peschiera Borromeo:

Maggio 4 –  Mercato di via Matteotti dalle 10.00
Maggio 11 –  Mercato di via Matteotti dalle 10.00
Maggio 18 –  Mercato di via Matteotti dalle 10.00
Maggio 25 –  Mercato di via Matteotti dalle 10.00
(calendario in aggiornamento)

Per informazioni sulla raccolta firme: benipubbliciecomuni.it

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