giornali2Le recenti vicende che hanno coinvolto il gruppo consigliare di maggioranza avranno sicuramente un impatto sulla politica della nostra città. Mettendo a bando le inutili polemiche e speculazioni politiche ci dobbiamo chiedere come la spaccatura nel PD, e la conseguente nascita del nuovo gruppo consigliare, influirà sulle dinamiche della nostra città già abbondantemente sommersa da fiumi di parole. Il caso Bellaria sta bloccando lo sviluppo politico gettando sospetti e ombre su ogni atto amministrativo. Questa è la netta dimostrazione della crisi dei tradizionali partiti politici che non riescono a mantenere l’unità di intenti tra la necessità di rinnovamento che viene dalla gente e il mantenimento dei piccoli, e grandi, poteri e interessi economici locali. Le liste civiche si collocano in questo contesto come una forma politica organizzata che può raccogliere il desiderio di cambiamento e di partecipazione, senza dover rendere conto ad un passato pesante e spesso oscuro, abitato da personaggi che non raccolgono più la fiducia dei cittadini. E’ una sensazione diffusa che i consiglieri debbano rispondere alla propria coscienza e al programma presentato in campagna elettorale e non alle logiche dei partiti che si allontanino dal bene comune.
Sulla vicenda raccogliamo il commento di Giancarlo Monici, presidente dell’Associazione Peschiera Bene Comune: “Non entriamo nel merito di quello che sta succedendo all’interno di un altra forza politica, il PD, ma come associazione e per le passate esperienze di alcuni di noi, diamo tutto il nostro appoggio morale e se servisse anche materiale ai consiglieri che hanno scelto di costituire un nuovo gruppo misto”. Forse possiamo ben sperare che questo episodio sia il germoglio di una nuova primavera politica a Peschiera Borromeo.