18 Novembre … finalmente domenica.
Il desiderio è quello di trascorrerla sul divano con quel libro sulla resilienza che mi sta coinvolgendo tanto .. forse troppo.
Ma ecco che arriva la telefonata dell’amica e mi invita ad andare ad una mostra a San Giuliano, dice di averla vista già a Milano e che merita davvero
Il corpo protesta, voleva proprio riposare, ma il cuore e lo stomaco sempre in tumulto mi spingono a coinvolgere il marito e ad andare e …. Eccoci qua !
Una sala piena di gente silenziosa ed  intenta ad osservare le  quindici opere affiancate da storie che ne raccontano l’ispirazione.
“Donne a perdere” Piccole storie di ordinaria quotidianità … solo il titolo racchiude tutta la drammaticità del tema. Le tele di Carla Bruschi ispirate dai racconti della giornalista Barbara Sanaldi rappresentano 14 storie di cronaca che non possiamo fingere di ignorare
I racconti sono un vero pugno nello stomaco, dai testi emerge  la paura l’angoscia, si entra nelle viscere delle protagoniste e si ode l’urlo di chi non ha più voce.
Riconosco qualche storia, ne ricordo la notizia di cronaca e mi sconvolge pensare che i riflettori si siano spenti dopo un po’ di attenzione giornalistica.
Forse lo scopo di questa mostra è proprio questo, mantenere accesa la luce su un argomento che ancora suscita vergogna, colpa, imbarazzo , questa mostra è un vero atto di denuncia contro l’indifferenza,.
Ma c’è una quindicesima tela, un messaggio diverso, un messaggio di resilienza. Qualcuna ce la fa, riesce a farsi ascoltare, a denunciare a salvarsi la vita e magari quella dei propri figli.
Carla Bruschi attira la nostra attenzione, presenta la giornalista autrice dei testi, ringrazia i presenti e dà la parola ad un giovane che ha scritto una poesia sul tema. Il ragazzo chiede che questa venga letta dalla donna più importante della sua vita … sua madre.
Toccate le corde …. l’indignazione lascia il posto alla commozione e alle lacrime.
Questa mostra va vista e va vissuta da noi donne e  dagli uomini che ci accompagnano e che insieme a noi vogliono denunciare questo massacro.

F. Batta

 

Panchine Rosse a Peschiera Borromeo

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