Lettera al sito

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Riceviamo e pubblichiamo come richiesto questa lettera aperta che si inserisce comunque in un dibattito cittadino da tempo aperto.

Spett.le Redazione,

sono una cittadina di Peschiera Borromeo e vorrei rispondere ad alcuni punti dell’articolo (si fa per dire) apparso sul numero di Voce Democratica del mese di Ottobre a firma di Cesare Cerea e Carmine Autuori. Non avendo trovato un indirizzo della redazione a cui spedire la mia lettera, scrivo a voi sperando giunga comunque a destinazione. Il primo punto riguarda la critica fatta ad un Consigliere Comunale dell’opposizione, secondo la quale, l’abbigliamento indossato durante il Consiglio Comunale non era consono. Evidentemente lor signori non sono al corrente di un loro assessore ex Verdi, ex Pd, ex Base Democratica, ex Sel, ultimamente folgorata sulla via di Rignano e rientrata nel PD, che il giorno 10 Agosto u.s. in Piazzale Loreto, alla cerimonia in onore dei 15 partigiani fucilati dai nazi-fascisti si è presentata a celebrazioni già iniziate in rappresentanza della nostra città con tanto di fascia tricolore, pantaloncini corti e scarpe da tennis. Se questo è il livello dei rappresentanti di Peschiera negli eventi ufficiali c’è di che vergognarsi. L’altro punto riguarda la pretesa di impartire lezioni di morale a quelli che secondo loro sono “antifascisti a giorni alterni” e manifesterebbero con Fratelli d’Italia, ben sapendo che la presenza negli stessi luoghi di diverse forze politiche è soltanto casuale, mentre dimenticano con chi il loro partito di riferimento sta governando l’Italia. Chapeau!
Infine per quelli che non capiscono che il loro partito è in via di estinzione forse il riferimento è rivolto al PD locale? Viste le ultime vicende e abbandoni di cui tutti siamo a conoscenza.
Di saccenti ne è piena l’Italia, non si sente il bisogno che se ne aggiungano altri.

Nilla Passerini