editoriali

balsamo Con questa lettera aperta voglio dirlo chiaramente: per me è stato come un nuovo referendum Monarchia –  Repubblica, 70 anni dopo quello del 1946. Ha vinto per la seconda volta la Repubblica con una differenza di voti decisamente superiore. Renzi e il suo partito hanno tenuto un comportamento incredibile, da irresponsabili, incoraggiando il paese verso lo scontro interno, ha rivelato in modo chiaro e lampante la sua vera natura che, avendo vissuto il periodo di Craxi, di Berlusconi, e adesso di Renzi, hanno tutti avuto un punto in comune: si sono presentati come il nuovo salvo poi assumere tutti i meccanismi di potere dei sistemi precedenti al loro arrivo. Iniziarono Craxi /Amato quando lanciarono l’idea della Grande Riforma, furono seguiti da D’Alema/Berlusconi, e ancora Berlusconi/Renzi in accordo fino all’elezione del presidente della Repubblica Mattarella.

Mi è bastato leggere la modifica del Senato per avere un’idea della doppiezza che la propaganda Renziana diffondeva. Mi sono fatto un idea nel merito; è stato sufficiente.
-Si afferma che il Senato sarà ancora votato dai cittadini:
I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano «eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i Sindaci dei Comuni dei rispettivi territori»…… 

– Si afferma che il passaggio delle leggi fra Camera e Senato sarà più rapido e semplice, basta leggere l’articolo 70. Che bugiardo spudorato, mentiva sapendo di mentire, promettendo ai cittadini di restituire il diritto di eleggere i senatori.
Il vero grande problema italiano, è la differenza tra la Costituzione scritta e Costituzione attuata, cioè quella pratica politica che si fonda sulla speculazione, sulla ricerca esasperata del potere e della sua conservazione, sul compromesso e sull’accettazione di metodi mafiosi clientelari. Il mio sdegno è nel pensare a come sarebbe il nostro paese se gli articoli della Costituzione fossero stati sempre e da tutti applicati. In particolare Calamandrei citava un articolo il più importante di tutti, il più impegnativo:
“E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica economica e sociale del paese.”

Basterebbe confrontare i principi esposti in questo articolo con la realtà italiana per incorrere in una amara risata. Quindi, il problema vero, ieri come oggi, è ancora quello di accontentare i diritti sociali, di trovare un sistema economico che permetta di soddisfarli. Questo è, in tanto degrado sociale e politico che ci circonda, l’interrogativo doloroso. Le istituzioni ormai hanno un carattere autoritario, completamente governate dagli interessi privati, persone sempre in combutta fra di loro per la stessa ideologia, guadagno e accumulazione senza limiti. E’ in questa Costituzione che prevale il principio dell’interesse pubblico o almeno non viene sacrificato al potere economico privato. Chi ha interesse per il Bene Comune dovrebbe incominciare a riflettere. Sono sempre più convinto che, a parte possibili revisioni, il vero grande necessario cambiamento, la vera grande rivoluzione sarebbe quella di lottare tutti uniti per applicare  effettivamente la Costituzione. Viva la Costituzione Repubblicana del 1948.

Dario Balsamo

A volte succede che un sogno possa diventare realtà , che l’impegno sia premiato, succede che le persone che fino a poco tempo fa erano deluse o distaccate da quello che si muoveva intorno  ritornino ad avere la fiducia nelle persone e in un progetto, e succede che tutto questo si tramuti in qualcosa che si chiama Elezioni Amministrative 2016 e che un Sindaco di una coalizione di cui Peschiera Bene Comune è una componente, venga eletto e che la nostra Lista Civica migliori il proprio risultato lelettorale e che la stessa Lista abbia una rappresentanza in Consiglio Comunale e nella Giunta.
Ora, dopo questa premessa, voglio fare una cosa che non ha una scadenza…..GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CI HANNO DATO FIDUCIA, avevamo già ringraziato con l’ultima uscita del Conformista, ma voglio farlo ancora.
Nel frattempo molte cose sono cambiate e la Giunta subito insediata, ha iniziato a verificare e a operare per il Bene Comune della Città.
Può sembrare strano perchè non siamo abituati, ma nelle cose dette in campagna elettorale erano elencate una serie di punti che dovevano essere deliberati entro i primi 100 giorni di lavoro.
Nella quasi totalità dei punti le delibere sono state fatte e se qualcosa non è ancora in essere è solo per un motivo di approfondimento delle problematiche.
Mi preme sottolineare che al primo punto era il Piano di Diritto allo Studio, che abitualmente veniva definito verso fine ottobre o in qualche caso anche a novembre e che quest’anno è stato definito a settembre.
Ma ci sono i Consiglieri delegati di Frazione per avere un rapporto con un interlocutore che possa prendersi carico delle problematiche della Frazione, Il Bando di gestione del campo sportivo di Linate, l’avvio dell’iter di verifica della convenzione con il Centro Commerciale e altro ancora.
E poi anche se fuori dalle delibere dei primi 100 giorni, rivendico il fatto che questa Amministrazione ha imposto e attivato l’immediata sospensione del transito dei mezzi pesanti in entrata e uscita dalle cave che riguardava i Cittadini di San Bovio e questo dopo anni di promesse fatte da diverse Amministrazioni e mai attuate.
Molte cose ancora sarebbero da dire, ma come mi ha ricordato una persona, non posso fare un pippotto, perchè poi la gente non lo legge.
Quindi mi fermo, ma posso assicurare che il lavoro del Sindaco, degli Assessori, e dei Consiglieri prosegue e prosegue con un intensità diversa rispetto a prima, siamo determinati affinchè nei prossimi anni, Peschiera Borromeo possa davvero cambiare, in meglio.
Se anche voi avete anche il desiderio di partecipare attivamente con le vostre idee e i vostro impegno, fatelo, perchè la politica non è di qualcuno ma di tutti. Noi vi stiamo aspettiando.
Un ultima cosa.
Visto che per noi la politica non è guadagnare ma lavorare e dimostrare con i fatti che le cose possono cambiare, chiedo a tutti i cittadini di sostenerci, faremo delle iniziative per raccogliere contributi per autofinanziarci perchè è l’unico modo di restare liberi e di non dover dire grazie e nessuno che non siano i nostri elettori.
Quindi avrete la possibilità di contribuire economicamente anche con piccole donazioni, ma fatelo, perchè vogliamo continuare a fare politica senza interessi.
A volte succede…..e noi vogliamo farlo succedere.

festa della luce 201622A quasi tre mesi dalle Elezioni Amministrative di Peschiera Borromeo, ritengo che gli elementi determinanti della vittoria della coalizione delle liste civiche siano stati tre: la diversità del programma con un costante richiamo alla partecipazione, la trasparenza del metodo (palese nella decisione di dichiarare la composizione della giunta con largo anticipo), la pratica di un puntuale pragmatismo politico lontano dalle ideologie e vicino ai cittadini. Tutti sapevano senza alcun dubbio in caso di una vittoria delle liste civiche chi li avrebbe governati e quali scelte sarebbero state fatte per l’azione amministrativa. Tutte scelte politiche nel senso più nobile in difesa del bene comune. Di enorme importanza all’atto pratico il fatto che ognuno degli assessori era già preparato ad insediarsi. Nessun ritardo, subito attivi, in maniera costante e continua, in immediata sintonia con i dipendenti comunali, complice una vicinanza giornaliera che stimola un rapporto diretto anche a supporto del superamento di problematiche non semplici. Ricordando sempre che nostra è la responsabilità politica nei confronti della città, e che a loro compete il ruolo amministrativo in senso stretto. Ovviamente alla luce delle difficoltà del nuovo sindaco di Roma riteniamo di avere fatto una scelta lungimirante, basata su controlli preventivi e conoscenza delle persone nominate, assunzione delle responsabilità in prima persona. Una politica nuova rivolta alla difesa del bene comune dagli appetiti della vecchia classe politica, la scelta di prefigurare scenari diversi per il futuro della nostra comunità. Una sfida non facile e piena di insidie. A Roma come a Peschiera Borromeo.

Carcomune_peschiera_borromeo_logoi Orazio e Giancarlo,
inizio da voi a esporre alcuni pensieri in libertà, perché è con voi che è iniziata questa mia avventura politica. Dopo aver osservato, una decina di giorni fa, la registrazione del consiglio comunale del 28-7, ho fatto alcune riflessioni: Quando mi proponeste di darvi una mano per costituire una lista civica, io accettai, nonostante fossi un apprendista della politica. Peschiera Bene Comune aveva solo anticipato un’aggregazione di persone che pensavano solo alla politica, senza maiuscole o altri aggettivi perché diversamente è un’altra cosa. Un sentire comune che ha trovato uno sbocco nelle ultime elezioni, insieme ad altre persone libere dai grandi partiti ormai in conflitto con quei principi di solidarietà, eguaglianza, trasparenza, che stanno riducendo progressivamente i diritti sociali conquistati. E’ stata un bella emozione vedere il consiglio comunale. Traspariva dagli interventi un discorso di sincerità. Ho avvertito che finalmente si parlava in nome della schiettezza, e il tuo intervento, caro “conformista,” elencava una serie di questioni con forza, quello che le persone si aspettavano di sentire in un luogo istituzionale. E’ come se si fosse ritrovata quella coerenza tra il dire e il fare, questa è la sensazione che ho provato dai vostri interventi, ma io sono di parte. La percezione è stata di certificazione di un’attività che ha unito decine e decine di persone provenienti da esperienza politiche diverse intorno a un’idea: un altro “Comune” è possibile. Accanto al vero significato di questa parola, si sono ritrovati tante persone di tutte le età, ma in particolare giovani mamme e neo mamme che con la loro presenza hanno dato forza a questo progetto. Da questa esperienza nascono alcune considerazioni che magari potranno essere oggetto di confronto: La maggioranza delle persone si ritrova per una alternativa politica intorno al concetto Bene Comune, come é avvenuto per i referendum del 2011, dove il risultato, salvo in alcuni casi, non è stato quello sperato; noi abbiamo trovato le persone che questo pensiero lo conoscono e l’esercitano. Di fatto siamo già un nuovo soggetto politico, perché si è formata un’azione motivante fondata sull’eguaglianza, capacità di ascolto, di incoraggiamento per i meno esperti, e anche un ritrovato sentimento collettivo e non soltanto connettivo. Per una lista civica che si rappresenta sui Beni Comuni, non ha più senso la distinzione fra destra e sinistra o privato e pubblico. Le istituzioni ormai hanno un carattere autoritario, completamente governate dagli interessi privati, persone sempre in combutta fra di loro per la stessa ideologia, guadagno e accumulazione senza limiti. Non è un caso che si trovino d’accordo nello stravolgere la Costituzione, dove prevale il principio dell’interesse pubblico o almeno non viene sacrificato al potere economico privato. L’impegno di tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato non può che essere di continuità e attenzione su quanto è stato scritto e detto, sapendo che la furbizia, la rivalità, la voglia di sottomettere, il mirare all’interesse personale o di casta non sono mai appagati. La prova di quanto appena detto è nel resoconto del Consiglio Comunale apparso su 7Giorni, perché dell’intervento di Orazio non c’è traccia, per adesso. Sarebbe bello, credo non soltanto per me, che questa lista che si è concretizzata sia un esempio da replicare, attraverso contatti con comuni vicini e lontani e si crei una alleanza di comuni per scambiarsi esperienze. L’ambizione di vedere una trasformazione della democrazia rappresentativa/partecipativa, partendo dal basso, è tutt’altro che minoritaria.

Dario B.

monici2Buon anno.
Ci siamo, siamo presenti e siamo pronti per esserci ancora e più agguerriti che mai.
Siamo nell’anno delle nuove Amministrative che dovranno dare un Sindaco a Peschiera degno di tale incarico.
Una persona che sia “diversa” da chi lo ha preceduto, che sia davvero una persona di rinnovamento e che sia capace di avere il coraggio di azioni che riguardino gli interessi della Città e non di qualcuno in particolare.
Difficile? Forse, ma non impossibile, specialmente se questo avverrà con il contributo di tutti, non solo con decisioni da “carbonari”.
Si dovrà lavorare sul “programma” e sui “nomi” come abbiamo sempre fatto e come hanno capito coloro che ci hanno votato nelle scorse Amministrative.
Pochi? Forse si e forse no, era un inizio e sulla base di quello siamo ancora qui, perchè vogliamo consolidare quelli che ci hanno votato e vogliamo crescere, con il contributo di tutti come abbiamo sempre fatto.
Ecco perchè vogliamo dire che ci siamo, che siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida con coraggio e senza timori reverenziali nei confronti di nessuno, con la testa alta e la schiena diritta, perchè non abbiamo scheletri negli armadi e perchè non dobbiamo dire grazie a nessuno, se non a coloro che ci hanno dato fiducia.
E allora come dicevo tempo fa…..”Restate con noi perchè il meglio deve ancora venire”

monici2Eccomi con l’ultimo spunto di riflession come Presidente di Peschiera Bene Comune.

Ultimo non perché abbandono ma soltanto perché è passato un anno dalla mia nomina e si devono rinnovare per Statuto il Direttivo e il Presidente, AUGURI a chiunque proseguirà in questo ruolo con l’onore di farlo, però continuo a lavorare per Peschiera Bene Comune.
Prima di “passare” il testimone vorrei prendere spunto da una serie di articoli che ho letto su un periodico locale di un partito politico, che definisce alcuni consiglieri comunali tra l’altro fuoriusciti dallo stesso loro partito, con definizioni di vario genere e che secondo me sono anche al limite dell’insulto.
La cosa sarebbe già grave cosi, visto il duro attacco personale che certi personaggi sono abituati a fare nello svolgimento dell’attività politica.
A fianco dello stesso articolo, ce n’è un altro che inizia cosi “quelli che …lanciano insulti personali e si nascondono tra il pubblico”
Per completezza di informazione a chiusura della stessa pagina, c’è un secondo articolo che con toni simili si rivolge a un altro consigliere ma stavolta dell’opposizione.
Quindi, se ho capito bene, se io insulto su un giornale e scrivo tutto quello che voglio sono un “figo” e sono anche autorizzato.
Complimenti, davvero, bell’esempio di politica attiva.
Invece di evitare gli insulti e di parlare di problemi concreti o di situazioni dove magari citando un consigliere comunale, ci sono personaggi fuori da ruoli istituzionali che sono in Comune tutti i giorni a fare non so cosa (o forse lo so), discutiamo di questo e spostiamo l’attenzione da altri problemi reali che questa Città ha.
Cari signori, voi che siete gli unici ad avere la verità in tasca e che siete gli unici a poter dire cosa si deve fare perché appena qualcuno prova a ragionare con la propria testa lo eliminate (non fisicamente almeno quello…..) e iniziate a insultarlo, ricordate che la storia non si dovrebbe mai dimenticare.
Un grande della storia che apparteneva a quel partito da dove voi arrivate e da dove arrivo anche io aveva detto, “Veniamo da molto lontano e andiamo molto lontano! Senza dubbio! Il nostro obiettivo è la creazione nel nostro Paese di una società di liberi e di eguali, nella quale non ci sia sfruttamento di uomini su altri uomini” chissà se ora visto come vi state muovendo si stia rivoltando nella tomba, sarebbe opportuno che andaste a rileggere la storia, magari può essere utile per vostra comodità vi dico anche come si chiama cosi non dovete cercarlo in internet, era Palmiro Togliatti.
Devo anche fare i complimenti perché vedo che siete molto celeri quando si parla di URBANISTICA, ho visto “finalmente” dei lavori di sistemazione in fondo a Viale Liguria, cosa che non ho visto da 12 anni a questa parte, era abbandonato il capannone, complimenti davvero.
Ho parlato di URBANISTICA ma non volevo certo rientrare in “quelli che…hanno l’illazione facile ma non denunciano mai nulla”…..era del tutto casuale e tale rimane.
Personalmente ho nel mio DNA un altissimo senso di legalità e giustizia, forse perché ho militato parecchi anni nello stesso partito da dove arrivate anche voi, ma forse abbiamo respirato un aria diversa, visto poi che le nostre strade si sono divise.
Nelle scorse sere ho avuto modo di parlare perché coinvolti nell’Associazione nazionale Granatieri di Sardegna, con GianMaria Setti Carraro, fratello di Manuela Setti Carraro moglie del Generale Dalla Chiesa ucciso a Palermo il 3 settembre 1982 dalla mafia con implicazioni forse che non si limitavano solo alla mafia.
Ecco parlare con lui e ricordare quei momenti e tutti quelli che sono seguiti dove persone hanno perso la “VITA” perché credevano in un ideale di legalità e giustizia e ritrovarci oggi a parlare di insulti su un periodico di partito, mi fa davvero molta tristezza, e se ancora non lo abbiamo capito, e sarebbe ora di capirlo in fretta, la politica o almeno gli uomini che la fanno, hanno decisamente fallito.
Quando gli interessi la fanno da padrone ovunque allora tutto il resto rimane una sconfitta.
Io so che ci sono persone che hanno ancora voglia di fare e che credono ancora che il cambiamento si può fare e mi auguro che tutti insieme si possa dimostrare che il Bene Comune non è qualcosa di astratto e che legalità e giustizia possono davvero tornare ad essere la “normalità” e non qualcosa da ricordare solo quando ci sono le elezioni o le commemorazioni.

Grazie a tutti quelli che mi hanno letto fino ad oggi.