Comunicato Stampa

È saggezza diffusa che spesso si faccia più bella figura a star zitti piuttosto che parlare e confermare la propria inadeguatezza. Così come se si volessero proporre un paio di mozioni insostenibili e rinunciandovi le si sbandierassero come una grande intuizione politica. E’ il caso del capogruppo locale di “Forza Italia” che giustamente cerca di ideare delle mozioni utili, se non fosse che siano irrealizzabili perché insostenibili economicamente. Il colmo è quando una tale mozione viene presentata e ritirata in Consiglio Comunale, per poi essere sbandierata come l’ultimo baluardo in difesa delle fasce più deboli. Benvenuti nella politica di Facebook, dove non conta il contenuto ma  solo mettere il proprio viso in un video al cellulare e raccontare una mezza verità. Perché vero, anzi mezzo vero, che sarebbe bello regalarli i farmaci, ma non è possibile nel mondo reale. Forse altri comuni ci riescono, ma forse gli altri comuni hanno altri obiettivi di gestione e non hanno avuto anni di gestione discutibile delle Farmacie, presente lo stesso capogruppo, che si è ben guardato da proporre simili intuizioni.

Rinnoviamo il nostro sostegno al Consiglio di Amministrazione delle Farmacie Comunale e ci complimentiamo per gli ottimi risultati ottenuti in così breve tempo: questo c.d.a. è riuscito a destinare ben 15 mila euro per i servizi alle fasce più deboli di cittadini di Peschiera Borromeo.
Perché con i servizi pubblici non si scherza: un conto sono i discorsi da bar, un conto è la politica fatta conoscendo le leggi e i bilanci. Peschiera Borromeo non si merita più quest’ombra di politica fatta di parole e colpevole dimenticanza.

Caro dottor Di Palma, se tanto le piace questo modo di fare politica, conti almeno i “mi piace” e misuri il fallimento di questa strada. Auguri.

Peschiera Riparte         www.peschierariparte.com
Peschiera Bene Comune    www.peschierabenecomune.it

Nella commissione “Servizi Sociali” di Lunedì 20 marzo è andata in scena una delle azioni politiche più tristi degli ultimi mesi ideate dalla minoranza. La seduta avrebbe dovuto avere come oggetto la discussione del regolamento dei nidi, già esaminato il 16 marzo nella precedente commissione in un clima collaborativo, al contrario, è stata interrotta dalla minoranza che ha avvisato un inesistente conflitto d’interesse basato sul fatto che la Presidente della Commissione Carmen di Matteo dal 2008 lavora a Milano come semplice dipendente presso un asilo nido gestito da una cooperativa che da anni gestisce nidi anche a Peschiera Borromeo. Situazione documentata e nota a tutti da mesi e che non può in nessun modo influire sull’approvazione del regolamento. A conferma di ciò alleghiamo il parere della Lega dei Comuni che ha tra i fini statutari l’assistenza tecnico-giuridica ed amministrativa ai Comuni associati.
La discussione invece che entrare nel merito della questione, come spesso succede, è sfociata in una confusa bagarre che ha portato alle dimissioni di tutti i membri della commissione. Anche il presidente Di Matteo e l’altro componente di maggioranza, Franca Costa, si sono dimesse per non rallentare l’iter di approvazione del regolamento.
I gruppi consiliari di Peschiera Riparte e Peschiera Bene Comune vogliono fugare ogni dubbio sulla possibilità di alcun conflitto di interessi e chiedono alla minoranza le scuse per questo attacco personale e gratuito fatto alla consigliera Di Matteo, in particolare pretendiamo il rispetto per una persona che svolge onestamente il suo lavoro e il suo impegno politico. La minoranza evidentemente non conosce la differenza fra la stesura di un regolamento e il confezionamento di un bando confermando ancora una volta la propria incompetenza e inadeguatezza al ruolo che i cittadini hanno conferito loro. Ci duole constatare che per l’ennesima volta la minoranza di fronte a un atto che va a vantaggio della cittadinanza non è in grado di portarlo a termine ma preferisca mettere in primo piano personalismi e rancori politici frutto di una mal digerita sconfitta elettorale danneggiando così la città. I gruppi consiliari di maggioranza confermano la volontà di continuare con questo regolamento, senza il contributo della minoranza, garantendo ai nostri bambini un’offerta educativa migliorata rispetto al passato per andare incontro alle esigenze delle famiglie.

LegaComuni

Quando chiedemmo in campagna elettorale ai cittadini di Peschiera Borromeo quali fossero le loro priorità per la Città, la Sicurezza spiccava in molte risposte. Tralasciando le considerazioni sulla percezione di cosa sia la sicurezza, è evidente che una città con molti lampioni spenti da anni induce uno scarso senso di protezione. Una delle priorità della nostra Amministrazione deve essere, quindi, garantire l’efficacia e la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica e permettere alla Polizia Municipale di fare il proprio lavoro, pattugliando le strade e intervenendo velocemente in caso di chiamata. Peccato però che il corpo di Polizia Municipale di Peschiera abbia delle autovetture ormai inutilizzabili e un sistema radio non affidabile. Per tutto questo, Mercoledì 30 novembre, con le ultime variazioni di bilancio presentate in Consiglio Comunale, abbiamo deciso di destinare una parte di entrate aggiuntive all’acquisizione dei lampioni ENEL presenti sul nostro territorio in vista di un progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica, alla riparazione di parte dei lampioni che attualmente non sono funzionanti e al ripristino del sistema di comunicazione fra pattuglie di Polizia locale e il comando. Non ci siamo chiesti perché le Amministrazioni precedenti non lo abbiano fatto: abbiamo tirato una riga con il passato e lo abbiamo fatto noiSicuramente i nostri predecessori avranno avuto altre priorità, ma, ci chiediamo, perché quegli stessi amministratori, che ora siedono tra i banchi dell’opposizione e avrebbero la possibilità di fare qualcosa di concreto per i cittadini, Mercoledì sera in Consiglio Comunale hanno votato contro queste spese? Possibile che la sicurezza sia solo uno slogan da proclamare in campagna elettorale e ignorare nel quotidiano? Forse qualche Consigliere sarà amareggiato ripensando alla propria esperienza politica, alle tante promesse mai realizzate. I progetti, però, vanno ideati e sostenuti, non soltanto lasciati completare dagli altri per poi dire “anche noi ci avevamo pensato”. Troppo tardi ormai.

E intanto, mentre c’è chi ripensa al passato, noi proviamo ad occuparci delle cose concrete: ci ritroveremo alla “Casa dell’Acqua” appena sarà riattivata con qualche novità. Anche questo è un desiderio pressante dei cittadini e noi vogliamo, appena possibile, realizzarlo. Tutta la città è invitata il 14 Dicembre alle ore 21.00 in Sala Consigliare alla presentazione del nuovo progetto integrato di illuminazione e comunicazione presentato dall’Assessore Marco Righini. Un progetto strategico volto al miglioramento duraturo dei servizi nella nostra città.

 


Peschiera Bene Comune – Peschiera Riparte

 

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E’ incredibile come la strumentalizzazione di una “non” notizia, possa far emergere  commenti spiacevoli e fuori luogo.
Una settimana fa alcune forze politiche hanno brindato al fatto che la temuta tendopoli dei 300  migranti a Peschiera Borromeo, non sarebbe stata realizzata perché nella zona prescelta ci  sarebbe stata presenza di amianto.  Non solo, ma oltre a festeggiare una “loro” vittoria hanno anche colto l’occasione di attaccare il  nostro Sindaco Caterina Molinari, rilasciando interviste e dichiarazioni ai vari giornali locali,  arrivando anche a definire il nostro Sindaco “Una verginella della politica”.  Partendo dal fatto che in questi giorni dove le Donne sono purtroppo vittime di violenza fisica da  parte di uomini che poco hanno a che fare con la loro appartenenza al genere umano maschile,  bisognerebbe ricordare che il rispetto nei confronti delle Donne lo si misura anche dalle parole che  si usano.  Se vogliamo parlare di politica, parliamo di politica e di fatti.  L’Amministrazione Molinari ha sempre tenuto la stessa linea sul tema tendopoli, privilegiando  l’accoglienza diffusa secondo gli accordi indicati dall’ANCI che ricordiamo essere l’associazione  dei comuni italiani e che è formato da Sindaci di varie estrazioni politiche, per evitare un  insediamento insostenibile a Bellaria.  Per fare questo serve anche il coinvolgimento dei comuni limitrofi e ciò non sempre è avvenuto.  Visto che quel che conta nella vita sono i fatti, ricordiamo che la lettera del Prefetto all’Assessore  regionale Bordonali, è stata resa pubblica e basta leggere la stessa per scoprire che non solo era  inutile festeggiare, ma che non compare da nessuna parte il termine amianto. Il progetto della  tendopoli a Bellaria verrà abbandonato solo nel caso di una accoglienza diffusa da parte dei  comuni della zona omogenea Sud est che comprende anche Tribiano il cui Sindaco Lucente ha  rilasciato l’intervista con la definizione di cui si faceva cenno prima.  Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano della definizione “Verginella della politica”  l’Assessore Simona Bordonali e il Presidente di FdI Giorgia Meloni.  Riteniamo che siano necessarie da parte del Sindaco Lucente, o delle scuse per la dichiarazione  o se è stata un interpretazione sbagliata da parte dei giornalisti, una rettifica in questo senso.  Ribadiamo anche il nostro totale appoggio al lavoro che Caterina Molinari sta portando avanti in  maniera trasparente e corretta, nei confronti del tema tendopoli, e la ringraziamo perché senza  timori nei confronti di nessuno, ha sempre dato tutte le informazioni necessarie senza cercare  scusanti o cercare di colpevolizzare nessuno.

 

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Comunicato stampa. 24 Ottobre 2016