Comunicato Stampa

Negli ultimi giorni, su molte testate, anche nazionali, Peschiera Borromeo è stata ingiustamente etichettata come anti democratica e autoritaria. Il nostro Sindaco è stato ritenuto addirittura responsabile di voler intimidire le persone. Niente di più FALSO. La vicenda della signora che ha scritto un post offensivo su Facebook contro il Comune e l’Amministrazione comunale va ricondotta ad una maggiore oggettività. NESSUNO, e tanto meno la Polizia locale, ha mai voluto intimidire qualcuno. E MAI il sindaco Caterina Molinari ha chiesto di farlo. Le notizie diffuse ad arte da un esponente politico  locale e amplificate da social e media hanno falsificato la realtà e creato un forte clima di odio, con violenti attacchi anche personali contro il Sindaco e la sua famiglia.

Le continue strumentalizzazioni su questa vicenda hanno arrecato un grave danno all’immagine della nostra città. Danno per cui riteniamo sia doveroso reagire, per ricostruire attorno ai nostri cittadini un clima di serenità. È evidente che tra le forze politiche di opposizione ci sia un clima d’astio nei confronti del nostro Sindaco e che in questa occasione ha raggiunto un livello estremamente grave. Risulta chiaro, inoltre, che le notizie riportate da alcuni media locali non siano più una fonte attendibile, ma esclusivamente faziosa. Sentiamo il dovere, quindi, di chiedere a tutti i consiglieri comunali di prendere le distanze da questi atteggiamenti e di non alimentare ulteriormente questo clima pericoloso.

Come civiche abbiamo lavorato tanto per instaurare un forte dialogo con la cittadinanza e, nel corso di questi tre anni, abbiamo cercato di venire incontro alla maggior parte delle esigenze dei nostri cittadini. Basti pensare che come Amministrazione abbiamo investito 23 mln di euro per i prossimi due anni in lavori pubblici, previsto una serie di ingenti interventi nell’ambito della manutenzione delle strade e marciapiedi, riaperto un campo sportivo, riportato nella nostra città dopo anni il Consultorio, iniziato i lavori di realizzazione della pista ciclabile tra Peschiera e San Donato, aperto una nuova farmacia comunale, aggiudicato la gara per la riqualificazione di tutta l’illuminazione pubblica a LED, censito tutto il verde pubblico e aumentato i servizi nell’ambito dell’igiene urbana con un nuovo appalto di circa 13 mln di euro, sbloccato l’iter della riqualificazione della biblioteca dopo 6 anni di immobilismo, iniziato a riqualificare le scuole, digitalizzato tutto l’ente rendendo più facile l’accesso ai servizi online, migliorato la gestione delle case comunali con il Global service, ampliato la partecipazione attraverso il bilancio partecipativo e ravvivato la nostra città con una rassegna di eventi che non ha precedenti.

È chiaro che, giunti a questo punto, l’unico mezzo per contrastare la nostra azione di Governo da parte dell’opposizione è stato quello di montare un caso ad arte spostando così l’attenzione dall’impegno concreto e quotidiano dei nostri amministratori, alle cronache di giornale. Non escludiamo che nei prossimi due anni, queste persone ci riportino all’attenzione dei media nazionali per chissà quale altra strumentalizzazione politica.

La nostra maggioranza è assolutamente compatta e solidale attorno al nostro Sindaco che sta facendo un lavoro enorme per la nostra città. Continueremo a lavorare per il bene dei nostri cittadini e a portare a compimento quanto iniziato del nostro programma elettorale.

Peschiera Riparte
Peschiera Bene Comune

 

 

Cogliamo l’occasione dello spunto lanciato dal periodico l’Impronta per rilanciare la nostra visione sulle questioni urbanistiche di Peschiera Borromeo. Qualche cosa è cambiato e in modo tanto radicale che se n’è accorto anche Silvio Chiapella. Se n’è accorto giustamente essendo un esponente, tesoriere se non erriamo del locale P.D., partito che si è messo in mostra negli ultimi anni per essere stato protagonista dei più “controversi” interventi urbanistici che la nostra città ricordi. Diciamo controversi perché altrimenti non sapremmo come definire interventi che hanno causato tanti problemi quanti sono i metri cubi costruiti: ce ne fosse stato uno che sia finito liscio! Ma il vento è cambiato e il signore in questione si allarma perché in città non vede nuovi cantieri, però si sbaglia perché per fortuna ci sono e sono attivi (e aumenteranno) quelli delle manutenzioni stradali e delle scuole che per decenni sono stati evitati. E’ cambiato perché il protagonista dello sviluppo urbanistico della città non è più il costruttore, che viene comunque ricevuto su appuntamento come ogni altro cittadino, ma è il progetto di sviluppo della città che nasce da un indirizzo politico e seguirà con il confronto con i cittadini. Le nuove linee guida del PGT sono state pubblicate sul sito del comune ( che abbiamo dovuto rifare in quanto il precedente era impresentabile ) e parlano chiaramente di una Peschiera in cui non si potrà più costruire per lasciare palazzi vuoti ma si dovrà recuperare quello che già si è fatto o abbandonato. Capiamo che per un partito che a livello nazionale si muove tra grandi opere e banche da salvare questo cambio di punto di vista sia qualche cosa di traumatizzante, però vogliamo cogliere e condividere un’altra suggestione degli articoli che abbiamo letto: chi ha sbagliato deve pagare! E non stiamo parlando di poteri invisibili o lenti impiegati in ritardo con gli espropri, ma della necessità di individuare se qualcuno ha usato le risorse pubbliche per facilitare interventi privati a solo beneficio dei privati, se ha ritardato l’incasso di ciò che era dovuto al Comune e se ha votato delibere con la leggerezza di chi non tutela il patrimonio collettivo. Grazie per la disponibilità ma al tavolo i posti sono tutti occupati e il contributo degli amministratori del passato lo preleveremo direttamente dagli atti compiuti non dalle parole. Purtroppo gli sbagli del passato rimangono sul territorio come cicatrici di cemento armato, quello che dobbiamo cogliere è come sia cambiato il modo di sviluppare la città: con attenzione al territorio, condivisione dei percorsi e trasparenza nelle attività. E se proprio non potete fare a meno dei colossali cantieri andate in gita nei comuni limitrofi governati da quei noti partiti e godetevi lo spettacolo, a Peschiera i cittadini hanno scelto un’altra strada: quella dello sviluppo sostenibile.

Durante lo svolgimento del Consiglio Comunale del 16 maggio scorso abbiamo assistito ad una delle pagine più vergognose e deprecabili della storia politica peschierese. Anziché confrontarsi nel merito delle questioni ed esprimere legittimamente le proprie critiche, si è assistito ad un crescendo di aggressioni verbali da parte di un consigliere di minoranza, sfociato in frasi offensive, denigratorie ed ingiuriose rivolte alla Sindaca e persino in un’aggressione improvvisa rivolta ad una cittadina presente, che ha provocato l’interruzione del Consiglio, l’intervento della Polizia Locale e l’allontanamento del consigliere stesso.
Tutto questo dopo l’installazione delle panchine contro la violenza sulle donne e proprio nel giorno in cui il Presidente del Consiglio Comunale ha aperto la seduta illustrando la scelta di dedicare  una “poltrona occupata” alle vittime di violenza e di femminicidio ed è stata presentata la nascita della rete interistituzionale contro la violenza di genere che coinvolge 14 Comuni, oltre all’adesione al percorso di rassegna dal 25 novembre all’8 marzo, iniziative che dimostrano l’impegno dell’Amministrazione alla diffusione di una cultura del rispetto e della non violenza sulle donne.
Peschiera Bene Comune e Peschiera Riparte manifestano la loro totale solidarietà e vicinanza al Sindaco Caterina Molinari e alla cittadina ingiustamente aggredita da chi, per la carica ricoperta, avrebbe dovuto mantenere un atteggiamento volto al confronto dialettico, anche aspro, ma rispettoso dei ruoli di ciascuno, e condanna fermamente questo ed altri episodi di cui il medesimo consigliere si è reso protagonista, chiedendo che si prendano tutti gli opportuni e dovuti provvedimenti per la tutela del Sindaco, delle Istituzioni rappresentate e dei cittadini tutti, affinché certi episodi non si ripetano mai più.

Peschiera Borromeo, 18 Maggio 2018

Potature straordinarie sì, è proprio il caso di dirlo! È dal 2010, infatti, che non venivano effettuate potature di questa portata e che interesseranno più di 200 piante.

Come avrete notato, in questi giorni in alcune vie e presso alcune scuole peschieresi sono iniziate le potature. Attività estremamente necessaria per consentire alle piante uno sviluppo armonico sia dell’apparato vegetativo che di quello radicale.

La mancanza di questi interventi negli anni passati ha portato all’ammaloramento e morte di alcuni alberi. Ma l’attenzione riservata al nostro patrimonio arboreo non è dovuta solamente alla sensibilità ecologica dell’attuale Amministrazione ma è motivata anche dall’esigenza di sicurezza garantita da una adeguata illuminazione delle strade e dei marciapiedi, fino ad ora limitata dalle folte chiome che oscurano il fascio di luce dei lampioni.

Ringraziamo l’Amministrazione comunale per l’impegno straordinario di spesa preso per questa importante azione ambientale, auspicando che l’indispensabile lavoro di questi giorni non debba attendere altri 8 anni prima di essere ripetuto.

 

Loghi

È in corso la costruzione di una nuova piazza a Bellaria e in un paese normale questa sarebbe una bella notizia. La nuova piazza sorgerà tra i palazzi posti tra la Statale Paullese e l’azienda chimica Mapei, un complesso al centro di numerose e non esaurite polemiche. Quel quartiere nacque come Programma Integrato di Intervento, ovvero case e servizi, ma le vicende legate alla sicurezza di quel progetto lo hanno mutilato lasciando grandi palazzi isolati.

Speriamo vivamente che quella piazza possa divenire il baricentro sociale del quartiere, purtroppo sarà difficile intervenire sulle inadeguate scelte che le amministrazioni passate fecero su quel terreno.

Una frazione per essere vivibile e sicura deve avere negozi e servizi, con una presenza costante dei sui abitanti. Invece la politica orientata soltanto a spargere palazzi in modo miope ha prodotto solo quartieri dormitorio distaccati dalla città. Queste scelte non sono state fatte negli anni 50 ma meno di 10 anni fa. Per questo quando diciamo che non vogliamo consumare altro suolo non ci imputiamo come fanatici ecologisti, ma pretendiamo che gli interventi urbanistici siano mirati a migliorare il presente.

Vogliamo con i cittadini di quel quartiere cercare, sperimentare, trovare nuove strade per migliorare la qualità della vita a Bellaria, così come stiamo facendo in tutta Peschiera Borromeo.

 

Loghi

Le notizie di questi giorni non possono che allarmarci: Peschiera Borromeo viene descritta dai giornali come una città in cui c’erano contatti locali per favorire affari legati a personaggi coinvolti in inchieste di mafia.
Possiamo solo sperare che la Magistratura faccia velocemente il suo lavoro, portando chiarezza e chiudendo per sempre queste pagine amare della nostra storia cittadina.
Però solleviamo ora, e in modo definitivo, la questione politica. Se c’erano sponde politiche per affari poco chiari è perché queste sponde erano consentite. Dalle intercettazioni telefoniche sembrano prendere corpo delle motivazioni per interventi urbanistici ben differenti da quello che ci veniva raccontato in Consiglio Comunale. Negli articoli di questi giorni compaiono i nomi di esponenti politici delle passate amministrazioni contro i cui atti più volte ci siamo opposti. Vengono nominati esponenti politici sui cui era stato chiesto di definirne il ruolo, e il loro “ruolo” venne giustificato e valorizzato dalla precedente amministrazione. Poche voci nel PD si levarono contro l’anomalia che si stava svolgendo nella nostra città, quelle che però agirono si fecero sentire a tutti i livelli.

Vogliamo con forza rinnovare il nostro appoggio al Sindaco Caterina Molinari, alla sua amministrazione e, in particolare all’interno di questa, a coloro che contribuirono a porre fine all’amministrazione guidata da Luca Zambon. La loro azione, che venne osteggiata proprio dal loro partito, si è dimostrata necessaria per riportare la trasparenza a Peschiera Borromeo. Chi voleva influenzare l’esito dell’azione di sfiducia si è ben guardato dal rivolgersi a loro ma ha cercato altri agganci, prova evidente dalla loro coerenza politica e civile.

Peschiera Bene Comune che prima ancora della tornata elettorale del 2014 si era definita incompatibile con quel Partito Democratico e la sua proposta politica, oggi rivendica la coerenza della propria linea di condotta. Trovammo in Peschiera Riparte un alleato all’altezza della missione politica che ci siamo proposti. Trasparenza, legalità e partecipazione sono i pilastri del nostro programma elettorale e saranno gli anticorpi contro chi vuole trattare la nostra città come una cosa propria, “spremendola” a piacimento.

Difenderemo fino all’ultimo il nostro territorio e le scelte di sviluppo su di esso, proteggeremo il lavoro dei dipendenti comunali da chi li avrebbe voluti assoggettati alla politica, rafforzeremo il peso e l’autonomia delle Farmacie Comunali contro chi  avrebbe voluto svenderle. Per ultimo, e per chiarezza, perseguiremo in ogni sede legale possibile chi ha compromesso il trasparente sviluppo della nostra città e si è approfittato del nostro bene comune.

Se nell’amministrazione di Peschiera Borromeo c’era una deriva verso trame poco chiare ora, grazie al voto dei cittadini per Caterina Molinari,è cambiata la rotta e si va avanti nel costruire una nuova città con una nuova e degna linea politica.