Comunicato Stampa

Nella commissione “Servizi Sociali” di Lunedì 20 marzo è andata in scena una delle azioni politiche più tristi degli ultimi mesi ideate dalla minoranza. La seduta avrebbe dovuto avere come oggetto la discussione del regolamento dei nidi, già esaminato il 16 marzo nella precedente commissione in un clima collaborativo, al contrario, è stata interrotta dalla minoranza che ha avvisato un inesistente conflitto d’interesse basato sul fatto che la Presidente della Commissione Carmen di Matteo dal 2008 lavora a Milano come semplice dipendente presso un asilo nido gestito da una cooperativa che da anni gestisce nidi anche a Peschiera Borromeo. Situazione documentata e nota a tutti da mesi e che non può in nessun modo influire sull’approvazione del regolamento. A conferma di ciò alleghiamo il parere della Lega dei Comuni che ha tra i fini statutari l’assistenza tecnico-giuridica ed amministrativa ai Comuni associati.
La discussione invece che entrare nel merito della questione, come spesso succede, è sfociata in una confusa bagarre che ha portato alle dimissioni di tutti i membri della commissione. Anche il presidente Di Matteo e l’altro componente di maggioranza, Franca Costa, si sono dimesse per non rallentare l’iter di approvazione del regolamento.
I gruppi consiliari di Peschiera Riparte e Peschiera Bene Comune vogliono fugare ogni dubbio sulla possibilità di alcun conflitto di interessi e chiedono alla minoranza le scuse per questo attacco personale e gratuito fatto alla consigliera Di Matteo, in particolare pretendiamo il rispetto per una persona che svolge onestamente il suo lavoro e il suo impegno politico. La minoranza evidentemente non conosce la differenza fra la stesura di un regolamento e il confezionamento di un bando confermando ancora una volta la propria incompetenza e inadeguatezza al ruolo che i cittadini hanno conferito loro. Ci duole constatare che per l’ennesima volta la minoranza di fronte a un atto che va a vantaggio della cittadinanza non è in grado di portarlo a termine ma preferisca mettere in primo piano personalismi e rancori politici frutto di una mal digerita sconfitta elettorale danneggiando così la città. I gruppi consiliari di maggioranza confermano la volontà di continuare con questo regolamento, senza il contributo della minoranza, garantendo ai nostri bambini un’offerta educativa migliorata rispetto al passato per andare incontro alle esigenze delle famiglie.

LegaComuni

Quando chiedemmo in campagna elettorale ai cittadini di Peschiera Borromeo quali fossero le loro priorità per la Città, la Sicurezza spiccava in molte risposte. Tralasciando le considerazioni sulla percezione di cosa sia la sicurezza, è evidente che una città con molti lampioni spenti da anni induce uno scarso senso di protezione. Una delle priorità della nostra Amministrazione deve essere, quindi, garantire l’efficacia e la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica e permettere alla Polizia Municipale di fare il proprio lavoro, pattugliando le strade e intervenendo velocemente in caso di chiamata. Peccato però che il corpo di Polizia Municipale di Peschiera abbia delle autovetture ormai inutilizzabili e un sistema radio non affidabile. Per tutto questo, Mercoledì 30 novembre, con le ultime variazioni di bilancio presentate in Consiglio Comunale, abbiamo deciso di destinare una parte di entrate aggiuntive all’acquisizione dei lampioni ENEL presenti sul nostro territorio in vista di un progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica, alla riparazione di parte dei lampioni che attualmente non sono funzionanti e al ripristino del sistema di comunicazione fra pattuglie di Polizia locale e il comando. Non ci siamo chiesti perché le Amministrazioni precedenti non lo abbiano fatto: abbiamo tirato una riga con il passato e lo abbiamo fatto noiSicuramente i nostri predecessori avranno avuto altre priorità, ma, ci chiediamo, perché quegli stessi amministratori, che ora siedono tra i banchi dell’opposizione e avrebbero la possibilità di fare qualcosa di concreto per i cittadini, Mercoledì sera in Consiglio Comunale hanno votato contro queste spese? Possibile che la sicurezza sia solo uno slogan da proclamare in campagna elettorale e ignorare nel quotidiano? Forse qualche Consigliere sarà amareggiato ripensando alla propria esperienza politica, alle tante promesse mai realizzate. I progetti, però, vanno ideati e sostenuti, non soltanto lasciati completare dagli altri per poi dire “anche noi ci avevamo pensato”. Troppo tardi ormai.

E intanto, mentre c’è chi ripensa al passato, noi proviamo ad occuparci delle cose concrete: ci ritroveremo alla “Casa dell’Acqua” appena sarà riattivata con qualche novità. Anche questo è un desiderio pressante dei cittadini e noi vogliamo, appena possibile, realizzarlo. Tutta la città è invitata il 14 Dicembre alle ore 21.00 in Sala Consigliare alla presentazione del nuovo progetto integrato di illuminazione e comunicazione presentato dall’Assessore Marco Righini. Un progetto strategico volto al miglioramento duraturo dei servizi nella nostra città.

 


Peschiera Bene Comune – Peschiera Riparte

 

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E’ incredibile come la strumentalizzazione di una “non” notizia, possa far emergere  commenti spiacevoli e fuori luogo.
Una settimana fa alcune forze politiche hanno brindato al fatto che la temuta tendopoli dei 300  migranti a Peschiera Borromeo, non sarebbe stata realizzata perché nella zona prescelta ci  sarebbe stata presenza di amianto.  Non solo, ma oltre a festeggiare una “loro” vittoria hanno anche colto l’occasione di attaccare il  nostro Sindaco Caterina Molinari, rilasciando interviste e dichiarazioni ai vari giornali locali,  arrivando anche a definire il nostro Sindaco “Una verginella della politica”.  Partendo dal fatto che in questi giorni dove le Donne sono purtroppo vittime di violenza fisica da  parte di uomini che poco hanno a che fare con la loro appartenenza al genere umano maschile,  bisognerebbe ricordare che il rispetto nei confronti delle Donne lo si misura anche dalle parole che  si usano.  Se vogliamo parlare di politica, parliamo di politica e di fatti.  L’Amministrazione Molinari ha sempre tenuto la stessa linea sul tema tendopoli, privilegiando  l’accoglienza diffusa secondo gli accordi indicati dall’ANCI che ricordiamo essere l’associazione  dei comuni italiani e che è formato da Sindaci di varie estrazioni politiche, per evitare un  insediamento insostenibile a Bellaria.  Per fare questo serve anche il coinvolgimento dei comuni limitrofi e ciò non sempre è avvenuto.  Visto che quel che conta nella vita sono i fatti, ricordiamo che la lettera del Prefetto all’Assessore  regionale Bordonali, è stata resa pubblica e basta leggere la stessa per scoprire che non solo era  inutile festeggiare, ma che non compare da nessuna parte il termine amianto. Il progetto della  tendopoli a Bellaria verrà abbandonato solo nel caso di una accoglienza diffusa da parte dei  comuni della zona omogenea Sud est che comprende anche Tribiano il cui Sindaco Lucente ha  rilasciato l’intervista con la definizione di cui si faceva cenno prima.  Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano della definizione “Verginella della politica”  l’Assessore Simona Bordonali e il Presidente di FdI Giorgia Meloni.  Riteniamo che siano necessarie da parte del Sindaco Lucente, o delle scuse per la dichiarazione  o se è stata un interpretazione sbagliata da parte dei giornalisti, una rettifica in questo senso.  Ribadiamo anche il nostro totale appoggio al lavoro che Caterina Molinari sta portando avanti in  maniera trasparente e corretta, nei confronti del tema tendopoli, e la ringraziamo perché senza  timori nei confronti di nessuno, ha sempre dato tutte le informazioni necessarie senza cercare  scusanti o cercare di colpevolizzare nessuno.

 

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Comunicato stampa. 24 Ottobre 2016

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In data 28/9/2016 il Partito Democratico di Peschiera Borromeo, con una nota stampa, fa presente che non parteciperà ai lavori della Commissione istituita per risolvere il problema migranti sottraendosi alle proprie responsabilità di fronte ai cittadini.

Il problema più rilevante che il nuovo governo cittadino si è trovato a dover gestire in questi primi tre mesi di mandato è ovviamente la questione Tendopoli.
La linea del Sindaco Caterina Molinari e di tutta l’Amministrazione è sempre stata un netto NO alla tendopoli affiancato a un SI all’accoglienza diffusa su tutti i Comuni della zona.
Linea che si è da subito portata avanti cercando la più ampia collaborazione possibile con tutte le forze politiche, in un’ottica che mettesse da parte le posizioni dei singoli schieramenti a vantaggio della tutela di tutti i cittadini.

L’istituzione di un’apposita commissione, approvata lunedì sera in Consiglio Comunale, è solo la formalizzazione di un percorso di collaborazione attiva che è iniziato a luglio e che anche una parte delle forze politiche di opposizione ha da subito messo in campo.
Ne sono prova la presenza della delegata Carla Bruschi all’incontro con il Prefetto del 5 settembre, così come l’incontro con l’assessore Viviana Beccalossi avvenuto in Regione grazie alla preziosa collaborazione del “Comitato NO tendopoli” che lo ha organizzato.
Ci dispiace dover constatare come, a fronte dell’impegno di Forza Italia e del Movimento 5 Stelle, si abbia invece un atteggiamento di totale irresponsabilità da parte del Partito Democratico che dopo aver condiviso per mesi il percorso, decide ora di tirarsene fuori per mero opportunismo politico adducendo motivazioni a dir poco inconsistenti e pretestuose.
Il surreale comunicato stampa del PD cittadino infatti, pecca di inesattezza in più punti ed arriva a contraddire la posizione espressa in una precedente comunicazione:

  • si critica la partecipazione del Sindaco all’incontro pubblico che si è tenuto a Mediglia il 19 settembre perché sarebbero state presenti “soprattutto amministrazioni decisamente schierate per il No”, ma ci si dimentica di aver partecipato ad una manifestazione di indirizzo analogo per poter poi pretestuosamente emettere un comunicato nel quale si contestava l’assenza dell’Amministrazione.
  • si lamenta la mancanza di un confronto immediato con Città Metropolitana, ma ci si dimentica di segnalare che il consigliere Zambon, che era stato invitato ripetutamente dal Sindaco ad agevolare i contatti ed esserne promotore, pur avendo rapporti quotidiani con la Federazione ha preferito far finta di nulla.
  • si imputa al Sindaco la responsabilità per la mancata individuazione di un tetto massimo di migranti da accogliere, ma ci si dimentica di dire che non è nelle facoltà del Sindaco rendere esecutiva la proposta di Anci che prevede un limite di 2,5 profughi ogni mille abitanti.

Un comunicato, insomma, che dimostra come ci sia chi è disposto a far pagare ai cittadini  il prezzo della rivalsa per le proprie sconfitte elettorali.