Comunicato Stampa

Cogliamo l’occasione dello spunto lanciato dal periodico l’Impronta per rilanciare la nostra visione sulle questioni urbanistiche di Peschiera Borromeo. Qualche cosa è cambiato e in modo tanto radicale che se n’è accorto anche Silvio Chiapella. Se n’è accorto giustamente essendo un esponente, tesoriere se non erriamo del locale P.D., partito che si è messo in mostra negli ultimi anni per essere stato protagonista dei più “controversi” interventi urbanistici che la nostra città ricordi. Diciamo controversi perché altrimenti non sapremmo come definire interventi che hanno causato tanti problemi quanti sono i metri cubi costruiti: ce ne fosse stato uno che sia finito liscio! Ma il vento è cambiato e il signore in questione si allarma perché in città non vede nuovi cantieri, però si sbaglia perché per fortuna ci sono e sono attivi (e aumenteranno) quelli delle manutenzioni stradali e delle scuole che per decenni sono stati evitati. E’ cambiato perché il protagonista dello sviluppo urbanistico della città non è più il costruttore, che viene comunque ricevuto su appuntamento come ogni altro cittadino, ma è il progetto di sviluppo della città che nasce da un indirizzo politico e seguirà con il confronto con i cittadini. Le nuove linee guida del PGT sono state pubblicate sul sito del comune ( che abbiamo dovuto rifare in quanto il precedente era impresentabile ) e parlano chiaramente di una Peschiera in cui non si potrà più costruire per lasciare palazzi vuoti ma si dovrà recuperare quello che già si è fatto o abbandonato. Capiamo che per un partito che a livello nazionale si muove tra grandi opere e banche da salvare questo cambio di punto di vista sia qualche cosa di traumatizzante, però vogliamo cogliere e condividere un’altra suggestione degli articoli che abbiamo letto: chi ha sbagliato deve pagare! E non stiamo parlando di poteri invisibili o lenti impiegati in ritardo con gli espropri, ma della necessità di individuare se qualcuno ha usato le risorse pubbliche per facilitare interventi privati a solo beneficio dei privati, se ha ritardato l’incasso di ciò che era dovuto al Comune e se ha votato delibere con la leggerezza di chi non tutela il patrimonio collettivo. Grazie per la disponibilità ma al tavolo i posti sono tutti occupati e il contributo degli amministratori del passato lo preleveremo direttamente dagli atti compiuti non dalle parole. Purtroppo gli sbagli del passato rimangono sul territorio come cicatrici di cemento armato, quello che dobbiamo cogliere è come sia cambiato il modo di sviluppare la città: con attenzione al territorio, condivisione dei percorsi e trasparenza nelle attività. E se proprio non potete fare a meno dei colossali cantieri andate in gita nei comuni limitrofi governati da quei noti partiti e godetevi lo spettacolo, a Peschiera i cittadini hanno scelto un’altra strada: quella dello sviluppo sostenibile.

Durante lo svolgimento del Consiglio Comunale del 16 maggio scorso abbiamo assistito ad una delle pagine più vergognose e deprecabili della storia politica peschierese. Anziché confrontarsi nel merito delle questioni ed esprimere legittimamente le proprie critiche, si è assistito ad un crescendo di aggressioni verbali da parte di un consigliere di minoranza, sfociato in frasi offensive, denigratorie ed ingiuriose rivolte alla Sindaca e persino in un’aggressione improvvisa rivolta ad una cittadina presente, che ha provocato l’interruzione del Consiglio, l’intervento della Polizia Locale e l’allontanamento del consigliere stesso.
Tutto questo dopo l’installazione delle panchine contro la violenza sulle donne e proprio nel giorno in cui il Presidente del Consiglio Comunale ha aperto la seduta illustrando la scelta di dedicare  una “poltrona occupata” alle vittime di violenza e di femminicidio ed è stata presentata la nascita della rete interistituzionale contro la violenza di genere che coinvolge 14 Comuni, oltre all’adesione al percorso di rassegna dal 25 novembre all’8 marzo, iniziative che dimostrano l’impegno dell’Amministrazione alla diffusione di una cultura del rispetto e della non violenza sulle donne.
Peschiera Bene Comune e Peschiera Riparte manifestano la loro totale solidarietà e vicinanza al Sindaco Caterina Molinari e alla cittadina ingiustamente aggredita da chi, per la carica ricoperta, avrebbe dovuto mantenere un atteggiamento volto al confronto dialettico, anche aspro, ma rispettoso dei ruoli di ciascuno, e condanna fermamente questo ed altri episodi di cui il medesimo consigliere si è reso protagonista, chiedendo che si prendano tutti gli opportuni e dovuti provvedimenti per la tutela del Sindaco, delle Istituzioni rappresentate e dei cittadini tutti, affinché certi episodi non si ripetano mai più.

Peschiera Borromeo, 18 Maggio 2018

Potature straordinarie sì, è proprio il caso di dirlo! È dal 2010, infatti, che non venivano effettuate potature di questa portata e che interesseranno più di 200 piante.

Come avrete notato, in questi giorni in alcune vie e presso alcune scuole peschieresi sono iniziate le potature. Attività estremamente necessaria per consentire alle piante uno sviluppo armonico sia dell’apparato vegetativo che di quello radicale.

La mancanza di questi interventi negli anni passati ha portato all’ammaloramento e morte di alcuni alberi. Ma l’attenzione riservata al nostro patrimonio arboreo non è dovuta solamente alla sensibilità ecologica dell’attuale Amministrazione ma è motivata anche dall’esigenza di sicurezza garantita da una adeguata illuminazione delle strade e dei marciapiedi, fino ad ora limitata dalle folte chiome che oscurano il fascio di luce dei lampioni.

Ringraziamo l’Amministrazione comunale per l’impegno straordinario di spesa preso per questa importante azione ambientale, auspicando che l’indispensabile lavoro di questi giorni non debba attendere altri 8 anni prima di essere ripetuto.

 

Loghi

È in corso la costruzione di una nuova piazza a Bellaria e in un paese normale questa sarebbe una bella notizia. La nuova piazza sorgerà tra i palazzi posti tra la Statale Paullese e l’azienda chimica Mapei, un complesso al centro di numerose e non esaurite polemiche. Quel quartiere nacque come Programma Integrato di Intervento, ovvero case e servizi, ma le vicende legate alla sicurezza di quel progetto lo hanno mutilato lasciando grandi palazzi isolati.

Speriamo vivamente che quella piazza possa divenire il baricentro sociale del quartiere, purtroppo sarà difficile intervenire sulle inadeguate scelte che le amministrazioni passate fecero su quel terreno.

Una frazione per essere vivibile e sicura deve avere negozi e servizi, con una presenza costante dei sui abitanti. Invece la politica orientata soltanto a spargere palazzi in modo miope ha prodotto solo quartieri dormitorio distaccati dalla città. Queste scelte non sono state fatte negli anni 50 ma meno di 10 anni fa. Per questo quando diciamo che non vogliamo consumare altro suolo non ci imputiamo come fanatici ecologisti, ma pretendiamo che gli interventi urbanistici siano mirati a migliorare il presente.

Vogliamo con i cittadini di quel quartiere cercare, sperimentare, trovare nuove strade per migliorare la qualità della vita a Bellaria, così come stiamo facendo in tutta Peschiera Borromeo.

 

Loghi

Le notizie di questi giorni non possono che allarmarci: Peschiera Borromeo viene descritta dai giornali come una città in cui c’erano contatti locali per favorire affari legati a personaggi coinvolti in inchieste di mafia.
Possiamo solo sperare che la Magistratura faccia velocemente il suo lavoro, portando chiarezza e chiudendo per sempre queste pagine amare della nostra storia cittadina.
Però solleviamo ora, e in modo definitivo, la questione politica. Se c’erano sponde politiche per affari poco chiari è perché queste sponde erano consentite. Dalle intercettazioni telefoniche sembrano prendere corpo delle motivazioni per interventi urbanistici ben differenti da quello che ci veniva raccontato in Consiglio Comunale. Negli articoli di questi giorni compaiono i nomi di esponenti politici delle passate amministrazioni contro i cui atti più volte ci siamo opposti. Vengono nominati esponenti politici sui cui era stato chiesto di definirne il ruolo, e il loro “ruolo” venne giustificato e valorizzato dalla precedente amministrazione. Poche voci nel PD si levarono contro l’anomalia che si stava svolgendo nella nostra città, quelle che però agirono si fecero sentire a tutti i livelli.

Vogliamo con forza rinnovare il nostro appoggio al Sindaco Caterina Molinari, alla sua amministrazione e, in particolare all’interno di questa, a coloro che contribuirono a porre fine all’amministrazione guidata da Luca Zambon. La loro azione, che venne osteggiata proprio dal loro partito, si è dimostrata necessaria per riportare la trasparenza a Peschiera Borromeo. Chi voleva influenzare l’esito dell’azione di sfiducia si è ben guardato dal rivolgersi a loro ma ha cercato altri agganci, prova evidente dalla loro coerenza politica e civile.

Peschiera Bene Comune che prima ancora della tornata elettorale del 2014 si era definita incompatibile con quel Partito Democratico e la sua proposta politica, oggi rivendica la coerenza della propria linea di condotta. Trovammo in Peschiera Riparte un alleato all’altezza della missione politica che ci siamo proposti. Trasparenza, legalità e partecipazione sono i pilastri del nostro programma elettorale e saranno gli anticorpi contro chi vuole trattare la nostra città come una cosa propria, “spremendola” a piacimento.

Difenderemo fino all’ultimo il nostro territorio e le scelte di sviluppo su di esso, proteggeremo il lavoro dei dipendenti comunali da chi li avrebbe voluti assoggettati alla politica, rafforzeremo il peso e l’autonomia delle Farmacie Comunali contro chi  avrebbe voluto svenderle. Per ultimo, e per chiarezza, perseguiremo in ogni sede legale possibile chi ha compromesso il trasparente sviluppo della nostra città e si è approfittato del nostro bene comune.

Se nell’amministrazione di Peschiera Borromeo c’era una deriva verso trame poco chiare ora, grazie al voto dei cittadini per Caterina Molinari,è cambiata la rotta e si va avanti nel costruire una nuova città con una nuova e degna linea politica.

È saggezza diffusa che spesso si faccia più bella figura a star zitti piuttosto che parlare e confermare la propria inadeguatezza. Così come se si volessero proporre un paio di mozioni insostenibili e rinunciandovi le si sbandierassero come una grande intuizione politica. E’ il caso del capogruppo locale di “Forza Italia” che giustamente cerca di ideare delle mozioni utili, se non fosse che siano irrealizzabili perché insostenibili economicamente. Il colmo è quando una tale mozione viene presentata e ritirata in Consiglio Comunale, per poi essere sbandierata come l’ultimo baluardo in difesa delle fasce più deboli. Benvenuti nella politica di Facebook, dove non conta il contenuto ma  solo mettere il proprio viso in un video al cellulare e raccontare una mezza verità. Perché vero, anzi mezzo vero, che sarebbe bello regalarli i farmaci, ma non è possibile nel mondo reale. Forse altri comuni ci riescono, ma forse gli altri comuni hanno altri obiettivi di gestione e non hanno avuto anni di gestione discutibile delle Farmacie, presente lo stesso capogruppo, che si è ben guardato da proporre simili intuizioni.

Rinnoviamo il nostro sostegno al Consiglio di Amministrazione delle Farmacie Comunale e ci complimentiamo per gli ottimi risultati ottenuti in così breve tempo: questo c.d.a. è riuscito a destinare ben 15 mila euro per i servizi alle fasce più deboli di cittadini di Peschiera Borromeo.
Perché con i servizi pubblici non si scherza: un conto sono i discorsi da bar, un conto è la politica fatta conoscendo le leggi e i bilanci. Peschiera Borromeo non si merita più quest’ombra di politica fatta di parole e colpevole dimenticanza.

Caro dottor Di Palma, se tanto le piace questo modo di fare politica, conti almeno i “mi piace” e misuri il fallimento di questa strada. Auguri.

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Peschiera Bene Comune    www.peschierabenecomune.it