Campagna elettorale 2016

Il dubbio è arrivato all’improvviso senza sintomi precedenti. Come quando ti sembra di avvertire  l’odore del gas. Prima annusi una seconda volta per capire se per caso ti sbagli oppure sia una  suggestione passeggera. Poi rassicurato dalla conferma cerchi di capire da che parte arrivi per  cercarne l’origine e intervenire. Ecco negli ultimi giorni di campagna elettorale avverto in misura  crescente un vago senso di verdinismo locale. Sicuramente sono io particolarmente sensibile e  sospettoso, vista la tradizione peschierese. Il cambiare posizione e schieramento repentinamente è  una malattia tipica della fauna politica autoctona e quindi bisogna riconoscerne al volo i sintomi,  poiché quando si manifesta è già troppo tardi ed il cambiamento irreversibile. Si devono  contrastare i parvenù della politica, quelli che non rispondono a direttive “dall’alto”, quelli che non  si piegano alla logica del falso realismo, proprio perché sanno bene in che realtà viviamo. Ed allora  se viene messo in pericolo il quadro rassicurante di una finta alternanza, della spartizione delle  poltrone, ecco che con una botta di fallettismo si può rimettere tutto in carreggiata. E i tuoi  alleati? Quelli che ti sostengono magari mugugnado un po’, perché non del tutto convinti, quelli  già delusi dal metodo Falletta? Quelli che a Roma hai scaricato a combattere da soli? Se ne faranno  una ragione,  d’altra parte la politica è l’arte del possibile, non esiste nulla di certo, siamo italiani, pronipoti di  Machiavelli! E allora se la “politica” è questo rituale privo di contenuti e denso di interessi, sono  contento di non farne parte. Voglio l’entusiasmo del cambiamento, voglio l’energia di chi spariglia  i tavoli del confronto, voglio la forza di chi caccia i mercanti dal tempio, senza compromessi.  Lascio a chi si lamenta sempre e mai prova a cambiare, lascio a chi non si lamenta mai e sempre  subisce, la loro cupa rassegnazione. Provare a cambiare completamente registro è un dovere  morale non più rimandabile.

5Caterina Molinari  l’ha scelta perché “Antonella perché ha dedicato gran parte della propria vita a creare occasioni per gli altri. La sua straordinaria tenacia e la sua profonda sensibilità saranno da stimolo anche per gli altri membri della giunta.”

Antonella si presenta “Ho 57 anni vivo e lavoro a Peschiera, sono un’artigiana. Sposata con Marco Traiani, ho due figli Carlotta (32) e Andreas (30). Se mi guardo indietro, realizzare con amici e in gruppo attività nelle associazioni culturali è stata una costante della mia esperienza di vita. Vivo anche l’impegno politico in una dimensione civica, prima in un partito ora nella lista civica peschiera riparte. Delusa sia a livello locale che nazionale, ho restituito la tessera del PD l’anno passato. L’area sociale, le pari opportunità e la ricerca fondi sono i settori che Caterina pensa di assegnarmi quando ce ne sarà data l’opportunità. Una sfida impegnativa che mi sento di accettare anche perché siamo una squadra di persone leali e tenaci e possiamo contare su dipendenti del comune che desiderano solo lavorare al meglio.”

 

4Caterina Molinari lo presenta cosi” Scelgo Franco per la sua disponibilità, per la sua profonda conoscenza del territorio e del tessuto associativo. La stima di cui gode anche all’interno degli uffici comunali lo faciliterà nel suo compito.”

Franco Ornano si racconta :”Risiedo a Peschiera da 27 anni, sia durante l’attività lavorativa che successivamente, durante l’attività di volontariato, sono sempre stato sensibile e aperto alla partecipazione prima dei collaboratori e poi dei cittadini. L’apporto di idee e condivisioni di progetti sono fondamentali per la realizzazione di opere che abbiano il fine di soddisfare il bene comune. Nell’accettare le deleghe che Caterina Molinari ha deciso di affidarmi, mi sono ripromesso di centuplicare le forze da mettere al servizio di Peschiera Borromeo. Sono consapevole delle difficoltà che mi attendono, sono fiducioso di ridare, anche attraverso la partecipazione di cittadini e di associazioni, ai peschieresi quello che si meritano attraverso una vera prospettiva di cambiamento.”

 

3Caterina Molinari dice di lei”Scelgo Chiara per la sua preparazione culturale, per il suo piglio, per la sua determinazione. Essere mamma l’aiuterà a collaborare con le scuole di Peschiera affinché formino al meglio i buoni cittadini di domani.”

Chiara Gatti si racconta”Ho 28 anni, sono sposata, ho una bimba di 1 anno e da sempre vivo a Peschiera Borromeo nella frazione di San Bovio. Dopo la laurea in Filosofia ho subito incominciato a collaborare con l’Università e ho appena concluso il Dottorato. Ho deciso di occuparmi di politica perché, stufa di come essa è praticata a livello locale e nazionale, desidero che Peschiera Borromeo possa finalmente avere un’Amministrazione di persone competenti che abbiano a cuore solamente il bene comune. Ringrazio Caterina Molinari per l’incarico che ha deciso di affidarmi, sono sicura che potrò essere all’altezza delle sue aspettative, ma soprattutto delle aspettative di tutti i cittadini, valorizzando al massimo le potenzialità che l’area Cultura e Sport può offrire alla Città.”