Campagna elettorale 2014

grazie
Questo nostro messaggio è finalmente  per dire grazie! Grazie a tutti i cittadini che ci hanno votato, siamo nati da poco e quei 500 voti e più sono per noi molto importanti.
Avevamo un progetto molto diverso di città che purtroppo non ha conquistato il cuore della maggioranza, ma noi siamo conviti che sia la strada giusta e quindi continueremo a proporlo. Forse con più tempo a disposizione saremo più efficaci e più cittadini ci daranno ascolto.
Quindi grazie a chi ha creduto in noi e continuerà a farlo, magari partecipando in prima persona: la nostra lista è sempre aperta a “nuove idee che fanno bene al comune”.
Grazie a tutti quelli che sono venuti alle nostre iniziative  e che avranno notato come erano  “differenti” e non erano una trappola per elettori. Ne faremo ancora, ci vedremo sicuramente. Grazie a Giancarlo Monici per averci messo la faccia e per essersi messo davanti a tutti come un capitano ma anche come una polena. Grazie ai candidati, per l’impegno, le idee, la costanza e quella qualche cosa in più che ha permesso di costruire un gruppo solido che andrà avanti, di persone vere, anche di nuovi amici. Grazie a chi ha lavorato senza essere candidato ma come se lo fosse, che ha fatto il passa-parola, chi ci ha mandato un messaggio di supporto, chi ha firmato per sostenere la nostra lista, che ci ha sussurrato “io voto per voi”.

Grazie a tutti, perché è da oggi che si incomincia!
Peschiera Bene Comune

7giorni_def

Quando leggerete queste righe, saremo a poche ore dal voto e da quelle che risulteranno essere le scelte per i prossimi 5 anni di vita di un comune come Peschiera Borromeo.
Spiegare a una persona perché deve scegliere la nostra lista, un consigliere o un candidato sindaco invece di un altro, non è semplice, i cittadini sono un po’ stanchi di sentirsi dire da tutti che “siamo diversi” e poi magari rischiare di vedere fare le cose che hanno già fatto altri.
Io voglio provarci con molta umiltà ma molta dignità e consapevolezza di un impegno che non riguarda essere solo il “primo cittadino” di un comune, ma significa anche avere la responsabilità di tutti gli abitanti di quel comune.
Voglio dire intanto che io sono solo la punta di un iceberg che vede insieme a me persone “normali”, cittadini che hanno deciso di mettersi in gioco e di voler mettere la faccia sulle e nelle decisioni di un comune, persone che hanno lavorato fianco a fianco e hanno cercato di spiegare alle persone chi siamo e perché lo facciamo.
Tra loro ci sono mamme preoccupate per il futuro dei loro figli, nonne che hanno a cuore i propri nipoti, ma anche semplici cittadini che non hanno mai fatto politica e che hanno capito che il solo lamentarsi non cambia le cose ma bisogna esserci e provare a cambiare.
E poi nella nostro DNA c’è la voglia di avere un progetto che veda il “bene comune” come punto di riferimento,  essere una comunità non è utopistico, noi lo siamo, ma forse ce lo siamo dimenticati.
Senza entrare in dettagli, basti pensare che ci sono persone che hanno difficoltà di varia natura ma che hanno grandi voglie di fare e di progettare una propria vita e di condividerla con altri.
Appartenere a una comunità vuol dire anche cercare di dare risposte a coloro che hanno necessità o problematiche per non parlare poi degli anziani che non sempre hanno qualcuno che li possa aiutare, o di tutte quelle persone che hanno problematiche a livello fisico che non permettono di fare piccoli gesti che per noi sono naturali e a cui non diamo nemmeno attenzione perché lo facciamo tutti i momenti della giornata o di chi vive su una carrozzina e che per muoversi ha la necessità di avere strutture che permettono lo scorrimento delle ruote della carrozzina.
Insomma avere la possibilità di “aiutare” le persone fa parte anche del “bene comune”.
E poi essere il “primo cittadino” di un comune diventa più semplice se le scelte vengono condivise con i cittadini stessi di quel comune.
Partecipare alle scelte, assumersi la responsabilità e condividere i risultati, ecco anche cosa vuol dire “bene comune”, entrare in maniera partecipativa nella vita del comune stesso.
Concludo queste poche righe con due semplici riflessioni e un indicazione.
La prima riflessione è che ci sono popoli che vorrebbero poter votare ed esprimere il loro parere sulla politica e non lo possono fare e ci sono persone che per questo hanno combattuto e perso la vita, noi abbiamo questo diritto/dovere, utilizziamolo, ce lo meritiamo.
La seconda riflessione è che non si può più solo lamentarci se poi oltre al lamentarci non cerchiamo di fare qualcosa, ormai non è più tempo della lamentela e basta, la crisi insegna.
L’indicazione è quella di fare la scelta legata alle persone, noi siamo anche giovani ma anche meno giovani, siamo cittadini normali che hanno deciso di metterci il cuore e la testa per questo comune, e siamo,  e lo dico davvero con orgoglio, cittadini “PULITI” senza interessi personali da difendere con “LA DIGNITA’” che appartiene alle persone “ONESTE”.
Non voglio aggiungere altro.
Buon voto e se ci vorrete concedere la vostra fiducia, sarà un onore poterla ripagare mettendoci al servizio della comunità.

Giancarlo Monici

 

sicurezza

La zona a Traffico limitato è stata un’occasione sprecata, in quella zona dovevano avere libero accesso tutti i cittadini di Peschiera Borromeo, ma così purtroppo non è stato.

Ecco le nostre proposte sulla sicurezza:
L’ambiente urbano ha bisogno di attenzione e manutenzione costante per favorire una convivenza civile e serena.
Attraverso la conoscenza dei fenomeni di disturbo(inquinamento acustico, incidentalità, luoghi a rischio…),la loro mappatura e il conseguente monitoraggio (attuato attraverso l’interazione fra Comune, forze di polizia, categorie produttive e associazioni di volontariato)si potrà giungere alla formulazione di un “Piano comunale per la quiete e la sicurezza”
Individuare ed abolire le criticità non è l’unica via da percorrere, perché una città sicura si realizza anche arricchendola di momenti di aggregazione culturale, per il tempo libero e ricreativo, dedicati alle differenti fasce di popolazione e ai giovani in particolare.
La sicurezza pubblica nelle aree urbane deve essere garantita, in primo luogo, dalla polizia locale che deve essere riorganizzata affinché possa offrire una presenza costante di agenti anche nelle frazioni della città.

SCUOLA
La scuola è un ambito formativo importante…. “quando si parla di scuola, uno dei temi che naturalmente si affrontano è la sicurezza degli edifici scolastici. funzionerà tutto? Gli spazi saranno adeguati? Le attrezzature saranno idonee? Assessore e uffici devono avere conoscenza diretta della realtà degli edifici di Peschiera. Il contatto costante e puntuale con i rappresentanti dei genitori favorisce una pronta risoluzione dei problemi e, addirittura aiuta ad affrontare le criticità ancora prima che insorgano. Altro aspetto dell’argomento scuola riguarda i contenuti, i progetti ed i contributi. Pur riconoscendo importante il ruolo di alcune scuole private del nostro territorio, credimo fortemente che la scuola pubblic meriti contributi economici tali, da parte dell’amministrazione locale, che consentano di sviluppare importanti progetti educativi, concertati con gli insegnanti.”