amministrazione comunale

E’ stucchevole dover rispondere costantemente alle accuse di chi continua a non accettare la decisione di PBC di non fare più parte della maggioranza, ma vogliamo spiegare senza interpretazioni di altri le nostre decisioni.
Il voto contrario al rendiconto non è la valutazione di quanto fatto, ma su quello che non si è fatto.
– Presentarsi con un avanzo corrente di oltre 2 milioni e duecentomila euro in una situazione come quella del 2020 è lo specchio dell’incapacità di spesa e programmazione di chi ci “governa”. E quindi votiamo contro.
– I 440.000 euro non spesi per l’emergenza Covid, teoricamente da restituire alle casse statali, ancora spendibili grazie a nuove normative, confermano il nostro giudizio negativo. E di conseguenza votiamo contro.
– Dei tanto vantati 200.000 euro di aiuti ai commercianti ne sono stati erogati solo 25.000.
Proviamo a spiegare ancora che non votiamo contro quanto è stato fatto, ma contro gli oltre 2.800.000 euro che erano in cassa e che non sono stati spesi, se non tutti almeno in grandissima parte. Proprio perchè abbiamo a cuore il bene pubblico non possiamo tollerare simili sprechi. Una amministrazione che conservi ancora il senso della realtà dovrebbe venire a spiegare , chiedere scusa e salutare. Invece non avendo giustificazioni le chiede agli altri.
Sulle semplici e innocenti delibere urbanistiche che l’opposizione non comprende e che proprio non si capisce perchè voti contro, ribadiamo per l’ennesima volta che non condividiamo il PGT proposto dal sindaco. Lo abbiamo detto e ripetuto fino allo sfinimento, proveremo anche con il tedesco. Le rigenerazioni sono previste da una legge regionale e non dal sindaco, e restiamo in attesa della presentazione e dell’illustrazione del PGT ai cittadini, così dopo il confronto delle proposte saranno i cittadini a decidere, come dovrebbe essere di norma.

Durante l’ultimo Consiglio Comunale la nuova “maggioranza” ha dato dimostrazione di ciò che NON deve essere la politica: attaccare personalmente chi non si adegua al pensiero unico, sbeffeggiare l’avversario, insultare.
È oramai evidente a chiunque: Peschiera Riparte non ha nulla da proporre di nuovo e costruttivo, non è in grado di ribattere alle idee politiche con la politica, è incapace di agire se non trova un capro espiatorio, un colpevole, un nemico.
L’amministrazione Zambon, l’opposizione, i cittadini che muovono critiche o esprimono dissensi (i cittadini di Bellaria ne sono l’ultimo esempio, ma potremmo citare il Comitato di Linate, la Voce degli Alberi…) ed ora Peschiera Bene Comune.
Lo avevamo capito quando i consiglieri Carmen Di Matteo e Dario Balsamo sono stati attaccati e insultati per il voto sugli alberi di Via Galvani (a proposito, a che punto siamo? Così certi che fosse in pericolo la sicurezza dei cittadini che gli alberi sono -fortunatamente- ancora al loro posto) ed è divenuto evidente durante l’ultima seduta consiliare: il consigliere Perotti, rimasto silente e sopito sinora, con un’enfasi fuori luogo, ha accusato il Consigliere Balsamo di leggere il proprio intervento e di farsi condizionare da Colui-che-non-si-ha-il-coraggio-di-nominare. Come se prepararsi al Consiglio Comunale fosse qualcosa di cui vergognarsi, come se confrontarsi con il Presidente Orazio D’Andrea fosse qualcosa da tenere nascosta… un’onta secondo colui che guida un gruppo di persone le cui voci udiamo solo quando devono esprimere il voto deciso dal Cerchio Magico del Sindaco.
Ci chiediamo chi di loro conosca davvero ciò che vota … e soprattutto se abbia consapevolezza del ruolo da consigliere.
E’ sconcertante che invece di guardare al proprio interno (ma l’abbandono della lista da parte del Presidente del Consiglio e del Presidente del CDA delle farmacie comunali lo abbiamo notato solo noi? E prima ancora il consigliere Roberto Colombo?) ci si permetta di dare giudizi sulle dinamiche delle altre liste e riservare un silenzio assordante ai propri problemi interni.
L’atteggiamento tenuto dalla nuova “maggioranza”, mostra la poca responsabilità politica alla quale si appella costantemente in Consiglio Comunale, mostra uno scenario per la nostra Città che Peschiera Bene Comune continuerà ad avversare con una netta opposizione.

Abbiamo appreso con sorpresa la decisione di Orazio D’Andrea di rinunciare alle deleghe ricevute dal Sindaco Caterina Molinari. In questa fase travagliata in cui le motivazioni non sono ancora note rinnoviamo ad Orazio il nostro ringraziamento e la nostra vicinanza per il pesante momento che sta vivendo. Orazio è stato uno dei protagonisti di questi anni di profondo cambiamento attraverso questa amministrazione e il suo contributo è stato molto importante.
Speriamo con lui di poter approfondire la situazione e riaverlo con noi nel nostro cammino, che continua verso gli obiettivi che ci siamo prefissati.
E’ evidente che in questa fase di realizzazione di molti progetti la pressione sulla giunta è aumentata, non solo per il carico di lavoro durante l’emergenza sanitaria, ma anche per la grande quantità
di tempo speso a rispondere a critiche spesso futili e pretestuose. Ma i progetti prendono corpo e il programma amministrativo si sta completando. Alle parole anteponiamo i fatti.

 

Consultorio

Dal 12 maggio sono attivi i servizi del nuovo Consultorio Familiare di Peschiera Borromeo.
La nascita di questo centro a servizio della persona, della famiglia e della comunità rappresenta un grande traguardo per la nostra città, in un momento difficile per il nostro paese.

Un servizio che mancava nel nostro territorio da ben 7 anni.
Grazie ad una programmazione accurata e ad una visione politica di lungo respiro, siamo riusciti a raggiungere un importante risultato in controtendenza rispetto al passato. Per diversi anni, infatti, si sono smantellati i servizi socio-sanitari territoriali; noi, invece, ne abbiamo portato uno di fondamentale importanza per le giovani generazioni, per le famiglie, per le agenzie educative.

SERVIZI – Oltre ai servizi in accreditamento con Regione Lombardia, ne sono previsti altri in regime di gratuità per i cittadini di Peschiera.
Nello specifico, il nuovo Consultorio si presenta con una parte dei servizi modulati anche in base all’emergenza sanitaria in corso:

1) corsi a distanza di gruppo e consulenze per genitori e bambini dell’infanzia e della primaria;
2) consulenze a distanza ostetriche-ginecologiche e visite in presenza ginecologiche indifferibili;
3) corsi pre parto a distanza;
4) supporto psicologico per singoli a distanza;
5) sostegno genitoriali al tempo del Coronavirus a distanza;
6) corsi di gruppo per la gestione dell’ansia nelle relazioni a distanza;
7) supporto psicologico al personale sanitario a distanza;
8)gestione delle relazioni di gruppo negli adolescenti a distanza;

Qui il link con gli allegati che specificano i servizi nel dettaglio.

COSTI – Il Consultorio Familiare di Peschiera è gestito dalla Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Maria Martini e fa parte di una rete di altri cinque consultori, i cui profitti vengono totalmente reinvestiti in servizi come avviene in tutte le ONLUS. I professionisti impiegati vengono regolarmente retribuiti per visite, servizi e terapie, che sono erogati secondo le regole dell’accreditamento con Regione Lombardia.
La convenzione con ATS garantisce il rispetto degli indirizzi e dei protocolli e che le tariffe applicate siano le medesime di un consultorio pubblico.

SPAZI e AFFITTI – Il consultorio di Peschiera apre presso i locali di via Due Giugno, 6. Questi spazi originariamente nascevano con una vocazione commerciale ma per lungo tempo non sono stati affittati a causa della posizione non appetibile. Nel 2015, infatti, viene emesso un regolamento con delibera commissariale per estenderne l’utilizzo anche ad associazioni e ONLUS anche attraverso la riduzione dei canoni di affitto. Quei locali sono occupati, dal 2010 al dicembre 2014, dalla fondazione Don Gnocchi senza convenzione. Solo a dicembre 2014 viene stipulato un contratto di affitto fino al 2020, tuttavia a fine 2015 la fondazione lascia per sempre Peschiera. L’ASL dichiara i locali non a norma per prestazioni sanitarie e la dimensione insufficiente. Insieme all’Amministrazione che in quegli anni era in carica (giunta Zambon) non viene trovata una struttura alternativa, né messo in campo un progetto alternativo economicamente sostenibile.
Rivendichiamo la scelta di impegnare fondi comunali nella messa a norma di tali locali per consentire il ritorno di un servizio essenziale. Si tratta del terzo accordo che questa Amministrazione porta a casa per la valorizzazione di immobili di proprietà comunale: il primo è stato con la Croce Rossa Italiana situata presso la storica sede di via Carducci. Vale la pena ricordare che questo accordo ha salvato anche 8 posti di lavoro e proprio in questa crisi sanitaria consentito l’erogazione di un servizio di eccellenza ma in totale sicurezza per gli operatori.
Il secondo proprio con ATS Milano e ASST Melegnano Martesana che ha firmato nel 2019 il rinnovo dell’affitto, non più gratuito come dal 1998 al 2008, ma sempre a canone ridotto presso il Poliambulatorio di via Matteotti.
In questo terzo accordo è previsto lo scomputo dell’affitto per alcuni anni a compensazione dei costi di sostituzione dell’impianto di condizionamento e riscaldamento, sostenuti dalla Fondazione. Gli altri lavori di rimodulazione degli spazi, a carico della Fondazione, sono stati un nuovo bagno a norma e il rifacimento dell’impiantistica e della pavimentazione. Le strutture comunali sono, quindi, state rinnovate e rese utilizzabili per altri servizi in futuro. Giova anche ricordare che il negozio 1 non fa parte dello spazio accreditato, ma sarà a disposizione per tutte le attività aggiuntive che verranno messe in campo insieme alle realtà locali.

Sbaglia chi fa un confronto tra consultori pubblici e privati. Quello che conta è la qualità dei servizi erogati e il consultorio deve essere giudicato solo ed esclusivamente su questo. Farlo a due giorni dall’apertura è impossibile e forse un po’ preconcetto.
Il controllo della realizzazione degli impegni presi attraverso l’offerta tecnica e il gradimento alla cittadinanza dei servizi resi saranno i criteri con cui, al termine dei primi 9 anni, chi governerà potrà fare un bilancio e decidere se proseguire o cambiare.

Una maggioranza che governa deve trovare il modo di dare maggiori servizi ai propri cittadini e noi, al contrario di chi negli anni passati ha governato dimezzandone l’offerta, ne abbiamo portati di nuovi. Questo è ciò che conta.

Forza Peschiera! Andiamo avanti!

#PeschieraRiparte #PeschieraBeneComune

Congiunto_liste

“L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”
Sofocle

In queste settimane difficili, siamo stati messi a dura prova e sentirci più vicini agli altri e più utili per gli altri ci fa stare meglio.
Con un piccolo gesto possiamo contribuire ad aiutare la nostra città, il nostro Bene Comune più prezioso, a sostenere chi in questo momento ha bisogno di noi.

Puoi sostenere la città con una donazione alle coordinate IBAN IT46 05034 33570 000000006476

“Vivere per gli altri, non è soltanto una legge, ma anche la legge della felicità.”
Comte

DonazioneCovid

La giunta guidata da Caterina Molinari ha presentato il bilancio per l’anno 2020 mettendo al centro la cura dei servizi cittadini.
Oltre 8 milioni di euro dedicati al rifacimento di strade,marciapiedi e viabilità; una tale cifra è necessaria per ripristinare molte situazioni ammalorate da anni di incuria e di progettazione non a “regola d’arte”. Importanti investimenti anche per gli edifici pubblici per la ristrutturazione delle case comunali (1.000.000) e un ampliamento delle scuole di San Bovio (2.480.000).
Vengono messe a bilancio anche gli stanziamenti per nuovi servizi come il distaccamento dei Vigili del Fuoco e il miglioramento della Caserma dei Carabinieri.

Continua la messa in sicurezza delle scuole e degli edifici cittadini, come il loro efficientamento energetico, l’allargamento dei cimiteri e dei percorsi ciclabili.  Attenzione particolare riservata alla cura del verde urbano con 1.200.000 euro. Non saranno da meno i servizi scolastici con 4.081.131 e per i servizi sociali con 3.413.540.

La nostra città necessita di servizi adeguati ai bisogni in continuo cambiamento. Dobbiamo rendere la nostra città sempre più “smart” connettendola alle reti digitali e a quelle viabilistiche, accogliente e sicura, attraente per le imprese e per i giovani, solidale e aperta al terzo settore. Il bilancio è il punto di partenza di questi bisogni e quest’anno la nostra Amministrazione continua nel cammino del cambiamento e nella concretezza delle scelte di chi lavora per costruire una Peschiera Borromeo senza illusioni e senza farsi rapire dalle visioni.

 

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