Nella torrida estate niente rinfresca di più di una bella novità; non tanto la discussione da bagnasciuga sui contratti dei calciatori o sulle misteriose pantere estive che quest’anno latitano, ma nel veder prendere corpo una promessa tante volte sentita e mai vista.
E’ prassi italiana far passare dei provvedimenti scomodi durante l’estate approfittando della distrazione dei cittadini, invece a Peschiera Borromeo è iniziato un percorso importante: la Giunta Comunale guidata dal Sindaco Caterina Molinari ha deliberato l’attivazione del Bilancio Partecipativo e non è cosa da poco. In pratica sono state definite le linee guida che permetteranno ai cittadini di decidere come spendere una parte del bilancio comunale. Il percorso prevede quattro fasi: si informa la città su come partecipare, si raccolgono le proposte, si valutano e si controlla che vengano realizzate. I cittadini, le associazioni, le aziende e gli enti potranno proporre un progetto, uno per ogni ambito di intervento, che possa impegnare fino a 35.000 euro per ambito. Gli argomenti sono quattro: ambiente, cultura, sport, promozione e coesione sociale ; se le proposte realizzabili saranno maggiori dei soldi a disposizione allora tutti i cittadini che avranno compiuto almeno 16 anni dovranno votarle. Diciamo che a 16 anni è un buon momento per iniziare a prendersi delle responsabilità: i sogni sono ancora vigorosi e pronti per diventare impegno.

Chiunque abbia speso qualche ora nel volontariato, facendo sport o solo passeggiando, chiunque abbia pensato “secondo me ci vorrebbe…” adesso, per la prima volta nella nostra città,  ha uno strumento per proporre. Dovrà fare uno sforzo: partecipare. Significa comprendere il meccanismo e descriverlo, forse anche sostenerlo perché venga capito e votato dagli altri cittadini. Non si richiedono progetti esecutivi ma la chiara descrizione di un bisogno e di come soddisfarlo, con minimo di realismo. Si capisce che siamo di fronte ad una svolta! Non abbiamo più il politicante di turno che prima delle elezioni ti pianta una fontana in mezzo ad una piazza che nessuno gli aveva chiesto oppure si inventa un servizio che serve solo a lui e che in breve tempo decadrà. Avremo dei cittadini che chiedono, discutono e realizzano.

Senza facili illusioni sappiamo non sarà facilissimo per la prima volta avviare questo meccanismo però è uno strumento potente per chi vuole sentirsi impegnato nella propria città e chissà che tutte le discussioni da bar e tutte le singole intuizioni questa volta non si inventino  una città migliore. Più ci sarà partecipazione più i fondi a disposizione potrebbero aumentare  facendo diventare veramente pubblica e aperta la progettazione del futuro di Peschiera Borromeo.

Forza allora, è il momento di sognare, di chiedere e di cambiare, sul serio.

 

Samuele Ghilardi