Visto quanto accaduto nella commissione “Servizi Sociali” di Lunedì 20 marzo 2017 e quanto sta avvenendo in questi giorni con continui attacchi gratuiti e privi di fondamento alla mia persona sui vari mezzi di comunicazione e in particolare sui social di più comune utilizzo,da parte di alcuni esponenti della minoranza, con il presente comunicato vorrei fare alcune precisazioni al riguardo.  La seduta del 20 marzo  che avrebbe dovuto avere come oggetto la discussione del regolamento dei nidi, già esaminato nella precedente commissione del 16 marzo 2017, è stata interrotta dalla minoranza che ha ravvisato un inesistente conflitto d’interesse tra il mio ruolo di Presidente della Commissione e il mio attuale status lavorativo come semplice dipendente presso un asilo nido gestito da una cooperativa che da anni gestisce nidi anche a Peschiera Borromeo; stato lavorativo da me mai nascosto ma anzi documentato e noto a tutti da mesi.Di fronte a tale attacco sia per evitare rallentamenti nell’iter di approvazione del regolamento sia per un eccesso di zelo ho dato le dimissioni da Presidente della Commissione; svolgo il ruolo di consigliera da alcuni mesi e in questo breve periodo ho cercato di svolgere il ruolo che i cittadini mi hanno democraticamente affidato cercando di farlo con passione, dedizione e onesta’ intellettuale, avendo come primo obbiettivo il bene della comunità impegnandomi nel tentativo di risolvere i tanti problemi ereditati dalle precedenti amministrazioni; i giochi dei vecchi marpioni della politica che hanno come unico scopo quello di screditare il lavoro della maggioranza e di chi come me, è nuovo alla politica, non mi appartengono per fortuna!!! Ecco perché di fronte a tali attacchi ho preferito dimettermi anche per capire quale fondamento avessero le loro accuse; nel giro di poche ore ho subito avuto la certezza che il mio ruolo all’interno della Commissione e’ assolutamente legittimo e che non esiste alcun conflitto di interessi con il mio status lavorativo;infatti il  presidente di una commissione non ha potere decisionale nelle stesure dei progetti o regolamenti ne nelle linee direttive da seguire ne tanto meno nella stesura dei bandi. Il mio ruolo consiste nel convocare le commissioni, moderare gli incontri.La conferma di ciò che sostengo e’ puntualmente arrivata dal parere della Lega dei Comuni che ha tra i fini statutari l’assistenza tecnico-giuridica ed amministrativa ai Comuni associati che allego alla fine del comunicato.Mi chiedo: la minoranza conosce la differenza fra la stesura di un regolamento e il confezionamento di un bando? O siamo difronte all’ennesimo tentativo di anteporre i propri interessi a quelli della cittadinanza? Perché questo regolamento, garantisce ai nostri bambini un’offerta educativa migliorata rispetto al passato andando incontro alle esigenze delle famiglie.Questo ha valore per il mio ruolo istituzionale e dovrebbe averlo per la minoranza!

Carmen Di Matteo