Durante l’ultimo Consiglio Comunale la nuova “maggioranza” ha dato dimostrazione di ciò che NON deve essere la politica: attaccare personalmente chi non si adegua al pensiero unico, sbeffeggiare l’avversario, insultare.
È oramai evidente a chiunque: Peschiera Riparte non ha nulla da proporre di nuovo e costruttivo, non è in grado di ribattere alle idee politiche con la politica, è incapace di agire se non trova un capro espiatorio, un colpevole, un nemico.
L’amministrazione Zambon, l’opposizione, i cittadini che muovono critiche o esprimono dissensi (i cittadini di Bellaria ne sono l’ultimo esempio, ma potremmo citare il Comitato di Linate, la Voce degli Alberi…) ed ora Peschiera Bene Comune.
Lo avevamo capito quando i consiglieri Carmen Di Matteo e Dario Balsamo sono stati attaccati e insultati per il voto sugli alberi di Via Galvani (a proposito, a che punto siamo? Così certi che fosse in pericolo la sicurezza dei cittadini che gli alberi sono -fortunatamente- ancora al loro posto) ed è divenuto evidente durante l’ultima seduta consiliare: il consigliere Perotti, rimasto silente e sopito sinora, con un’enfasi fuori luogo, ha accusato il Consigliere Balsamo di leggere il proprio intervento e di farsi condizionare da Colui-che-non-si-ha-il-coraggio-di-nominare. Come se prepararsi al Consiglio Comunale fosse qualcosa di cui vergognarsi, come se confrontarsi con il Presidente Orazio D’Andrea fosse qualcosa da tenere nascosta… un’onta secondo colui che guida un gruppo di persone le cui voci udiamo solo quando devono esprimere il voto deciso dal Cerchio Magico del Sindaco.
Ci chiediamo chi di loro conosca davvero ciò che vota … e soprattutto se abbia consapevolezza del ruolo da consigliere.
E’ sconcertante che invece di guardare al proprio interno (ma l’abbandono della lista da parte del Presidente del Consiglio e del Presidente del CDA delle farmacie comunali lo abbiamo notato solo noi? E prima ancora il consigliere Roberto Colombo?) ci si permetta di dare giudizi sulle dinamiche delle altre liste e riservare un silenzio assordante ai propri problemi interni.
L’atteggiamento tenuto dalla nuova “maggioranza”, mostra la poca responsabilità politica alla quale si appella costantemente in Consiglio Comunale, mostra uno scenario per la nostra Città che Peschiera Bene Comune continuerà ad avversare con una netta opposizione.

PESCHIERA BENE COMUNE in accordo con la Capogruppo Carmen Di Matteo e il consigliere Dario Balsamo annuncia la ricostituzione del gruppo consiliare di PBC. La scelta è stata fatta di comune accordo alla luce delle ultime decisioni della lista e la nomina di un nuovo direttivo e di un nuovo presidente. La lista ed il gruppo consiliare confermano la propria linea di opposizione alla attuale amministrazione, ma di fronte agli imprevedibili sviluppi della pandemia in corso, con cosciente responsabilità valuteranno puntualmente gli atti e se condivisibili daranno il proprio apporto. E proprio in considerazione del momento difficile si chiede la condivisione con tutte le forze presenti in consiglio comunale delle iniziative che si intendono prendere per contrastare le emergenze sociali ed economiche. Da parte di PBC resta una diversa valutazione del panorama politico attuale e di sviluppi futuri che prenderemo in totale autonomia aperti alla discussione con la città , le associazioni e gli attori del tessuto economico.

il-confo

Ho letto un roboante proclama riguardante una delibera di giunta sulla riforestazione urbana e già
mi vedevo all’interno della foresta di Sherwood con San Bovio trasformato nella contea di Nottingham.
Ho creduto fosse firmato da Robin Wood e l’allegra brigata.
Invece è l’ennesima trovata dello Sceriffo che impegna una goccia dei soldi pubblici per dare un tocco di maquillage
all’immagine verde dell’amministrazione gravemente compromessa dalla scelta del muro contro
muro.
Vedremo come andrà a finire la politica dell’incertezza programmata e del sistematico
rimando delle decisioni ad un futuro sempre prossimo e mai imminente.
Ma quale futuro? Sempre quello prossimo!

Sabato 17 ottobre 2020, di buon ora, in un caffè di Peschiera Borromeo, abbiamo il piacere di fare colazione con Orazio D’Andrea. È da quando è cominciata la diaspora di Peschiera Bene Comune dalla maggioranza, che chiediamo all’ex componente ella giunta Molinari un intervista per affrontare diversi temi, finalmente ce l’ha concessa.

Presidente neo eletto di Peschiera Bene Comune, l’avventura politica cominciata nel 2014 continua nonostante la battuta di arresto?
Sono stato eletto dopo una dialettica interna molto vivace, alla fine della quale qualcuno ha deciso di non rimanere in Peschiera Bene Comune mentre chi è rimasto ha deciso di riprendere la linea originaria. Appoggio completo all’azione dei due Consiglieri comunali del nostro gruppo consiliare Carmen di Matteo e Dario Balsamo.

Ma i vostri due assessori, Franco Ornano e Raffaele Vailati nominati in quota Peschiera Bene Comune?
I due assessori sono stati eletti addirittura nella nostra lista, però da tempo erano assenti dal dibattito interno, tanto che ci hanno comunicato il loro distacco da Peschiera Bene Comune.

Loro vi accusano di non aver voluto condividere con loro il vostro percorso, come stanno le cose?
Queste accuse sono come le stesse che fa il sindaco. Ogni volta che succede qualcosa cadono dal pero: “non so”, “non sapevo”. Questo è abbastanza pericoloso perché devo capire se è la “politica dello struzzo” o invece se è una scelta precisa dettata dal sindaco.

Anche il sindaco Molinari ha detto che non avete condiviso le scelte con la sua persona, come è andata?
Se vi ricordate il sindaco ha fatto due accuse precise ai fuoriusciti dalla maggioranza: la prima che Di Matteo e Balsamo fossero iscritti a “Italia in Comune”, naturalmente non è vero ed è un’affermazione falsa. La seconda accusa, ancora più grave perché fatta durante lo svolgimento del Consiglio comunale, Caterina Molinari ha affermato di aver saputo dai giornali il passaggio al gruppo misto dei nostri due Consiglieri comunali. Anche questo è falso. Carmen di Matteo e Dario Balsamo sono andati dal sindaco prima della comunicazione del passaggio al gruppo misto, le hanno esposto le varie problematiche, comunicandole cosa secondo loro non andava bene, e lei ha detto le testuali parole: “Se voi passate al Gruppo misto io mi dimetto”. Un bel ricattino che poi non ha avuto seguito.

Nonostante quello che è successo, in Consiglio comunale Caterina Molinari ha avuto un atteggiamento di apertura anche con voi. Come l’avete presa?
Secondo me quello che abbiamo visto in Consiglio comunale è un colpo di teatro da vecchia politica. Si è eletti in seguito del sostegno al programma del sindaco, di conseguenza se non sono quelli che si sono presentati con te a condividerlo perché mai dovrebbero farlo gli altri che non hanno manifestato adesione a questo programma? Poi ancora più preoccupante, si è fatto un appello ma a chi? Non a quelli che se ne sono appena andati. E nemmeno all’opposizione perché non è mai stata considerata. Ma soprattutto che senso può avere una richiesta portata avanti da un sindaco che ha già scelto di non ripresentarsi e non ha reso noto chi porterà avanti il suo progetto per il prossimo mandato? Se il sindaco chiedesse una delega sulla straordinaria amministrazione non gliela darei, e se me la chiede sull’ordinaria amministrazione è un compito che può fare benissimo il commissario prefettizio. Le determine dirigenziali di questi giorni spesso riguardanti accordi quadro sono pluriennali. Non capisco dove sarebbe il blocco di cui parla.

Dalla maggioranza sono arrivate accuse di presunti interessi sul Piano di Governo del Territorio, cosa rispondete?
Premesso che questa accusa ha fatto ridere anche il Basilisco del gonfalone comunale, nessuno ha creduto a un’accusa del genere. Tanto più è incredibile l’accusa, tanto più è evidente che è l’unica scappatoia che hanno per uscire da una situazione insostenibile. Noi sul PGT abbiamo fatto parecchi tavoli di condivisione dove però non sono state recepite le modifiche che avevamo paventato. Se chiami a confrontarsi la tua maggioranza sul PGT e quello che ne esce è un nulla di fatto, è una presa in giro. Tant’è vero che anche il professionista chiamato dal sindaco a collaborare sulla stesura del PGT si è dimesso, perché non aveva intenzione di condividere le decisioni di un Piano di Governo del Territorio che non tenesse conto degli input messi a disposizione dall’urbanista.

Quindi l’avete visto questo PGT?
Abbiamo visto solo quello che è stato pubblicato sul sito del Comune di Peschiera Borromeo. Sul Piano dei Servizi non avete messo bocca? Il Piano dei Servizi avrebbe dovuto toccare diversi assessorati, perché questo è il concetto del PGT. Non è un discorso solo urbanistico è un discorso di servizi. Perché l’urbanistica deve sottomettersi alle esigenze che generano il Piano dei Servizi. Esempio: nel vecchio PGT era previsto che la popolazione nel 2018-2019 sarebbe arrivata a 29mila abitanti. Invece non è vero siamo sempre 23-24 mila circa. Non siamo cresciuti demograficamente. La curva demografica dell’età della popolazione si è innalzata notevolmente. In percentuale ci sono molti più over 65 delle previsioni, e meno bambini. Da questo si deduce che abbiamo meno bisogno di scuole e servono i servizi per gli anziani. Qualunque tipo di servizio, anziani, logistica, commercio, dopo quello che sta succedendo con il Covid 19 probabilmente va completamente rivisti.

Quindi questo PGT in discussione, secondo voi, nascerebbe già vecchio?
Si è un Piano di Governo del territorio inutile che non può dare delle previsioni affidabili. Probabilmente sarà un altro mondo. Nuovo commercio, nuovi trasporti, nuova logistica. L’opposizione aveva tutte le ragioni di chiedere uno stop, ma questo non ascoltare fa parte del DNA del sindaco Molinari. L’atteggiamento nei confronti dell’opposizione è sempre stato quello di “fastidio” che deriva anche dall’arroganze giovanile, questa maggioranza non è abituata ad ascoltare e confrontarsi. Puoi anche pensarla diversamente, ma le decisioni che prendi non possono escludere il confronto.

Quando era in Giunta come la viveva questa mancanza di confronto che ci ha spiegato?
Abbiamo avuto un primo momento di un anno e mezzo di totale condivisione, dove siamo riusciti ad a dare risposte. Poi lo sblocco dei fondi del patto di stabilità che avrebbe dovuto essere d’aiuto paradossalmente ha portato a galla numerosi problemi nella gestione, la struttura della macchina comunale non poteva stare dietro a risorse così straordinarie. Fra le altre cose tutte le professionalità arrivate in Comune se ne sono andate e anche persone che erano qui da molto tempo hanno chiesto il trasferimento. Ma qualunque cosa dicessi su questo non mi hanno ascoltato.

Sulla gestione Covid e primo lockdown cosa mi può dire?
Abbiamo gestito bene, in quel momento però come segnale di unità, visto che tutti avevano lo stesso scopo, rifiutare l’aiuto dell’opposizione fu un errore.

Abbiamo avuto l’impressione che su parecchie questioni l’informazione propagandata dal Palazzo, mettesse in risalto aspetti più marginali rispetto al nocciolo delle questioni, cercando di avere un consenso facile sui dei fatti minimali?
Si impressione giusta, si è preferito porre l’attenzione sui piccoli risultati perché sono mancati i grandi traguardi. Quello che è significativo che i progetti in fase di ultimazione: ciclabile San Donato Milanese e Biblioteca, non sono stati avviati da questa amministrazione.

Sulle grandi questioni urbanistiche irrisolte Pii di Bellaria ed ex Microsoft a San Bovio cosa ci può dire?
Su Bellaria purtroppo niente perché non sono a conoscenza della documentazione, e su San Bovio gli atti sono endoprocedimentali e il mio legale mi ha consigliato di mantenere il riserbo per evitare guai giudiziari.

Facciamo allora una domanda più semplice: la città dovrebbe sapere quello che sta succedendo riguardo la riscossione degli oneri (N.d.R. oltre tre milioni) del piano urbanistico di San Bovio ex Microsoft?
Secondo me si. La domanda giusta dovrebbe essere a che punto siamo su San Bovio? L’amministrazione dovrebbe raccontare cosa è successo, cosa sta succedendo e cosa succederà.

Con 7giorni non c’è mai stata apertura, come organo di stampa siamo sempre stati messi da parte, alle nostre domande di chiarimento non otteniamo nessuna risposta, come se lo spiega?
È chiaro che se intrattieni rapporti con la stampa di tipo esclusivo, nel senso che tendi a escludere qualcuno per “eccesso di critica” qualcosa non vada per il verso giusto. La stampa fa il suo dovere e questa Giunta non ha mai avuto capacità di rapportarsi in modo costruttivo. Gliel’ho sempre detto.

Nel caso decideste di ripresentare la vostra lista alle prossime amministrative del 2021, visto il gran parlare di questi giorni dell’auto candidatura di Marco Malinverno, lo appoggereste?
Non credo proprio. Anche se a noi piace parlare prima di programmi che di candidati sindaco. E nel frattempo magari, i programmi piace farli anche a noi.

Giulio Carnevale

 

Sull’abbattimento degli alberi di via Galvani si è detto e scritto di tutto, anche cose completamente fantasiose o irreali tipo che verranno abbattuti per rifare la pista ciclabile, perché interferirebbero con ipotetiche e future antenne 5G o perché a Mezzate arriverà un nuovo deposito di Amazon. Ma non è così.

Fa un po’ specie che tra i novelli paladini e difensori degli alberi figurino coloro che hanno fatto parte di quelle amministrazioni che hanno creato il problema di Via Galvani piantumando il viale in modo non adeguato; così come non hanno mai fatto manutenzioni adeguate quando si presentarono i primi problemi (è da un po’ che l’asfalto si è sollevato). Se chi oggi è così prodigo di consigli avesse usato il medesimo zelo e la medesima attenzione nel seguire la messa a dimora delle piante, adesso, molto probabilmente non avremmo questo problema.

A nessuno piace abbattere alberi, tanto meno all’Amministrazione attuale, però, a volte, ci sono delle motivazioni gravi che obbligano a farlo.
Quegli alberi sono belli, ma sono anche pericolosi perchè a rischio caduta, in quanto sono stati messi a dimora in malo modo e soprattutto su un terreno non adatto a quel tipo di essenza. Questo ha fatto sì che l’apparato radicante delle piante non potesse svilupparsi adeguatamente per garantirne la stabilità. La pericolosità è stata rilevata da un professionista che si è preso la responsabilità della perizia.

Come ha giustamente fatto notare l’agronomo incaricato nella conferenza del 18 giugno scorso (ancora disponibile sul canale Youtube del Comune) i dati non si possono cambiare.
Una volta che le prove strumentali sugli alberi e lo studio del terreno su cui sono stati piantati hanno decretato che quelle piante non sono sicure, un professionista serio non può fare altro che riportarne l’esito nella perizia.

Un’amministrazione che è consapevole di un pericolo non può esimersi dall’intervenire, in questo caso per salvaguardare la salute dei propri cittadini e coloro che vivono e lavorano nelle aziende di Via Galvani (anche questa è sicurezza sul lavoro). Ignorare una perizia e fingere che non sia mai stata realizzata non solo non è possibile e moralmente concepibile, ma soprattutto non è da amministratori responsabili.

Siamo dispiaciuti che si sia arrivati a tanto, ma capiamo la necessità di questo intervento. Sappiamo che è stata una difficile scelta ma sosteniamo il senso di responsabilità.
Lasciamo alla politica delle parole istigare populismi facili, noi vogliamo considerare l’ambiente una risposta completa e non una bandiera da sventolare a convenienza.

Nuovi alberi verranno piantumati, nel modo giusto, in via Galvani e altrove, perchè la responsabilità è guardare oltre il proprio giardino.

Peschiera Riparte                       Peschiera Bene Comune

 

Congiunto_liste

Nonostante questi mesi difficili per il nostro paese, a Peschiera non si fermano i lavori pubblici. Si è iniziato dalla asfaltatura di via Due Giugno, per proseguire con la creazione della rotonda tra via Matteotti e via Moro, a cui seguirà quella tra via Moro e via XXV Aprile. È stata predisposta la costruzione della seconda Casa dell’acqua e si prosegue con il rifacimento del manto stradale di via Milano. Continua la messa a norma della Piattaforma Ecologica e sono ripresi i lavori di completamento della Biblioteca Comunale.

Cantieri apparentemente molto diversi fra loro, ma che hanno degli obiettivi comuni:

● Risolvere vecchi problemi di messa a norma di proprietà comunali interessate anche da procedimenti giudiziari.
● Completare quelli abbandonati a causa di fallimenti societari e contenziosi legali.
● Revisionare una viabilità difficoltosa presso gli incroci maggiormente trafficati.
● Creare una maggiore e migliore scorrevolezza lungo le arterie stradali comunali più utilizzate.
● Garantire la massima sicurezza possibile ad automobilisti, pedoni e ciclisti.
● Assicurare l’accesso all’acqua pubblica in prossimità delle frazioni maggiormente frequentate da ciclisti e pedoni di passaggio.

Cantieri, lavori, obiettivi, priorità che nel loro insieme ridisegnano gradualmente una città rinnovata, che chiude con un passato problematico e discutibile, e guarda alla possibilità di affrontare meglio le sfide del futuro. Siamo orgogliosi di riuscire a raggiungere risultati ambiziosi dopo anni di difficoltà economiche e burocratiche impreviste, e nonostante gli enormi
problemi causati da una pandemia imprevedibile.
Procediamo decisi nella realizzazione del nostro programma per cambiare in meglio la città.

Peschiera Riparte  –   Peschiera Bene Comune

 

Congiunto_liste