Sabato 17 ottobre 2020, di buon ora, in un caffè di Peschiera Borromeo, abbiamo il piacere di fare colazione con Orazio D’Andrea. È da quando è cominciata la diaspora di Peschiera Bene Comune dalla maggioranza, che chiediamo all’ex componente ella giunta Molinari un intervista per affrontare diversi temi, finalmente ce l’ha concessa.

Presidente neo eletto di Peschiera Bene Comune, l’avventura politica cominciata nel 2014 continua nonostante la battuta di arresto?
Sono stato eletto dopo una dialettica interna molto vivace, alla fine della quale qualcuno ha deciso di non rimanere in Peschiera Bene Comune mentre chi è rimasto ha deciso di riprendere la linea originaria. Appoggio completo all’azione dei due Consiglieri comunali del nostro gruppo consiliare Carmen di Matteo e Dario Balsamo.

Ma i vostri due assessori, Franco Ornano e Raffaele Vailati nominati in quota Peschiera Bene Comune?
I due assessori sono stati eletti addirittura nella nostra lista, però da tempo erano assenti dal dibattito interno, tanto che ci hanno comunicato il loro distacco da Peschiera Bene Comune.

Loro vi accusano di non aver voluto condividere con loro il vostro percorso, come stanno le cose?
Queste accuse sono come le stesse che fa il sindaco. Ogni volta che succede qualcosa cadono dal pero: “non so”, “non sapevo”. Questo è abbastanza pericoloso perché devo capire se è la “politica dello struzzo” o invece se è una scelta precisa dettata dal sindaco.

Anche il sindaco Molinari ha detto che non avete condiviso le scelte con la sua persona, come è andata?
Se vi ricordate il sindaco ha fatto due accuse precise ai fuoriusciti dalla maggioranza: la prima che Di Matteo e Balsamo fossero iscritti a “Italia in Comune”, naturalmente non è vero ed è un’affermazione falsa. La seconda accusa, ancora più grave perché fatta durante lo svolgimento del Consiglio comunale, Caterina Molinari ha affermato di aver saputo dai giornali il passaggio al gruppo misto dei nostri due Consiglieri comunali. Anche questo è falso. Carmen di Matteo e Dario Balsamo sono andati dal sindaco prima della comunicazione del passaggio al gruppo misto, le hanno esposto le varie problematiche, comunicandole cosa secondo loro non andava bene, e lei ha detto le testuali parole: “Se voi passate al Gruppo misto io mi dimetto”. Un bel ricattino che poi non ha avuto seguito.

Nonostante quello che è successo, in Consiglio comunale Caterina Molinari ha avuto un atteggiamento di apertura anche con voi. Come l’avete presa?
Secondo me quello che abbiamo visto in Consiglio comunale è un colpo di teatro da vecchia politica. Si è eletti in seguito del sostegno al programma del sindaco, di conseguenza se non sono quelli che si sono presentati con te a condividerlo perché mai dovrebbero farlo gli altri che non hanno manifestato adesione a questo programma? Poi ancora più preoccupante, si è fatto un appello ma a chi? Non a quelli che se ne sono appena andati. E nemmeno all’opposizione perché non è mai stata considerata. Ma soprattutto che senso può avere una richiesta portata avanti da un sindaco che ha già scelto di non ripresentarsi e non ha reso noto chi porterà avanti il suo progetto per il prossimo mandato? Se il sindaco chiedesse una delega sulla straordinaria amministrazione non gliela darei, e se me la chiede sull’ordinaria amministrazione è un compito che può fare benissimo il commissario prefettizio. Le determine dirigenziali di questi giorni spesso riguardanti accordi quadro sono pluriennali. Non capisco dove sarebbe il blocco di cui parla.

Dalla maggioranza sono arrivate accuse di presunti interessi sul Piano di Governo del Territorio, cosa rispondete?
Premesso che questa accusa ha fatto ridere anche il Basilisco del gonfalone comunale, nessuno ha creduto a un’accusa del genere. Tanto più è incredibile l’accusa, tanto più è evidente che è l’unica scappatoia che hanno per uscire da una situazione insostenibile. Noi sul PGT abbiamo fatto parecchi tavoli di condivisione dove però non sono state recepite le modifiche che avevamo paventato. Se chiami a confrontarsi la tua maggioranza sul PGT e quello che ne esce è un nulla di fatto, è una presa in giro. Tant’è vero che anche il professionista chiamato dal sindaco a collaborare sulla stesura del PGT si è dimesso, perché non aveva intenzione di condividere le decisioni di un Piano di Governo del Territorio che non tenesse conto degli input messi a disposizione dall’urbanista.

Quindi l’avete visto questo PGT?
Abbiamo visto solo quello che è stato pubblicato sul sito del Comune di Peschiera Borromeo. Sul Piano dei Servizi non avete messo bocca? Il Piano dei Servizi avrebbe dovuto toccare diversi assessorati, perché questo è il concetto del PGT. Non è un discorso solo urbanistico è un discorso di servizi. Perché l’urbanistica deve sottomettersi alle esigenze che generano il Piano dei Servizi. Esempio: nel vecchio PGT era previsto che la popolazione nel 2018-2019 sarebbe arrivata a 29mila abitanti. Invece non è vero siamo sempre 23-24 mila circa. Non siamo cresciuti demograficamente. La curva demografica dell’età della popolazione si è innalzata notevolmente. In percentuale ci sono molti più over 65 delle previsioni, e meno bambini. Da questo si deduce che abbiamo meno bisogno di scuole e servono i servizi per gli anziani. Qualunque tipo di servizio, anziani, logistica, commercio, dopo quello che sta succedendo con il Covid 19 probabilmente va completamente rivisti.

Quindi questo PGT in discussione, secondo voi, nascerebbe già vecchio?
Si è un Piano di Governo del territorio inutile che non può dare delle previsioni affidabili. Probabilmente sarà un altro mondo. Nuovo commercio, nuovi trasporti, nuova logistica. L’opposizione aveva tutte le ragioni di chiedere uno stop, ma questo non ascoltare fa parte del DNA del sindaco Molinari. L’atteggiamento nei confronti dell’opposizione è sempre stato quello di “fastidio” che deriva anche dall’arroganze giovanile, questa maggioranza non è abituata ad ascoltare e confrontarsi. Puoi anche pensarla diversamente, ma le decisioni che prendi non possono escludere il confronto.

Quando era in Giunta come la viveva questa mancanza di confronto che ci ha spiegato?
Abbiamo avuto un primo momento di un anno e mezzo di totale condivisione, dove siamo riusciti ad a dare risposte. Poi lo sblocco dei fondi del patto di stabilità che avrebbe dovuto essere d’aiuto paradossalmente ha portato a galla numerosi problemi nella gestione, la struttura della macchina comunale non poteva stare dietro a risorse così straordinarie. Fra le altre cose tutte le professionalità arrivate in Comune se ne sono andate e anche persone che erano qui da molto tempo hanno chiesto il trasferimento. Ma qualunque cosa dicessi su questo non mi hanno ascoltato.

Sulla gestione Covid e primo lockdown cosa mi può dire?
Abbiamo gestito bene, in quel momento però come segnale di unità, visto che tutti avevano lo stesso scopo, rifiutare l’aiuto dell’opposizione fu un errore.

Abbiamo avuto l’impressione che su parecchie questioni l’informazione propagandata dal Palazzo, mettesse in risalto aspetti più marginali rispetto al nocciolo delle questioni, cercando di avere un consenso facile sui dei fatti minimali?
Si impressione giusta, si è preferito porre l’attenzione sui piccoli risultati perché sono mancati i grandi traguardi. Quello che è significativo che i progetti in fase di ultimazione: ciclabile San Donato Milanese e Biblioteca, non sono stati avviati da questa amministrazione.

Sulle grandi questioni urbanistiche irrisolte Pii di Bellaria ed ex Microsoft a San Bovio cosa ci può dire?
Su Bellaria purtroppo niente perché non sono a conoscenza della documentazione, e su San Bovio gli atti sono endoprocedimentali e il mio legale mi ha consigliato di mantenere il riserbo per evitare guai giudiziari.

Facciamo allora una domanda più semplice: la città dovrebbe sapere quello che sta succedendo riguardo la riscossione degli oneri (N.d.R. oltre tre milioni) del piano urbanistico di San Bovio ex Microsoft?
Secondo me si. La domanda giusta dovrebbe essere a che punto siamo su San Bovio? L’amministrazione dovrebbe raccontare cosa è successo, cosa sta succedendo e cosa succederà.

Con 7giorni non c’è mai stata apertura, come organo di stampa siamo sempre stati messi da parte, alle nostre domande di chiarimento non otteniamo nessuna risposta, come se lo spiega?
È chiaro che se intrattieni rapporti con la stampa di tipo esclusivo, nel senso che tendi a escludere qualcuno per “eccesso di critica” qualcosa non vada per il verso giusto. La stampa fa il suo dovere e questa Giunta non ha mai avuto capacità di rapportarsi in modo costruttivo. Gliel’ho sempre detto.

Nel caso decideste di ripresentare la vostra lista alle prossime amministrative del 2021, visto il gran parlare di questi giorni dell’auto candidatura di Marco Malinverno, lo appoggereste?
Non credo proprio. Anche se a noi piace parlare prima di programmi che di candidati sindaco. E nel frattempo magari, i programmi piace farli anche a noi.

Giulio Carnevale

 

Sull’abbattimento degli alberi di via Galvani si è detto e scritto di tutto, anche cose completamente fantasiose o irreali tipo che verranno abbattuti per rifare la pista ciclabile, perché interferirebbero con ipotetiche e future antenne 5G o perché a Mezzate arriverà un nuovo deposito di Amazon. Ma non è così.

Fa un po’ specie che tra i novelli paladini e difensori degli alberi figurino coloro che hanno fatto parte di quelle amministrazioni che hanno creato il problema di Via Galvani piantumando il viale in modo non adeguato; così come non hanno mai fatto manutenzioni adeguate quando si presentarono i primi problemi (è da un po’ che l’asfalto si è sollevato). Se chi oggi è così prodigo di consigli avesse usato il medesimo zelo e la medesima attenzione nel seguire la messa a dimora delle piante, adesso, molto probabilmente non avremmo questo problema.

A nessuno piace abbattere alberi, tanto meno all’Amministrazione attuale, però, a volte, ci sono delle motivazioni gravi che obbligano a farlo.
Quegli alberi sono belli, ma sono anche pericolosi perchè a rischio caduta, in quanto sono stati messi a dimora in malo modo e soprattutto su un terreno non adatto a quel tipo di essenza. Questo ha fatto sì che l’apparato radicante delle piante non potesse svilupparsi adeguatamente per garantirne la stabilità. La pericolosità è stata rilevata da un professionista che si è preso la responsabilità della perizia.

Come ha giustamente fatto notare l’agronomo incaricato nella conferenza del 18 giugno scorso (ancora disponibile sul canale Youtube del Comune) i dati non si possono cambiare.
Una volta che le prove strumentali sugli alberi e lo studio del terreno su cui sono stati piantati hanno decretato che quelle piante non sono sicure, un professionista serio non può fare altro che riportarne l’esito nella perizia.

Un’amministrazione che è consapevole di un pericolo non può esimersi dall’intervenire, in questo caso per salvaguardare la salute dei propri cittadini e coloro che vivono e lavorano nelle aziende di Via Galvani (anche questa è sicurezza sul lavoro). Ignorare una perizia e fingere che non sia mai stata realizzata non solo non è possibile e moralmente concepibile, ma soprattutto non è da amministratori responsabili.

Siamo dispiaciuti che si sia arrivati a tanto, ma capiamo la necessità di questo intervento. Sappiamo che è stata una difficile scelta ma sosteniamo il senso di responsabilità.
Lasciamo alla politica delle parole istigare populismi facili, noi vogliamo considerare l’ambiente una risposta completa e non una bandiera da sventolare a convenienza.

Nuovi alberi verranno piantumati, nel modo giusto, in via Galvani e altrove, perchè la responsabilità è guardare oltre il proprio giardino.

Peschiera Riparte                       Peschiera Bene Comune

 

Congiunto_liste

Nonostante questi mesi difficili per il nostro paese, a Peschiera non si fermano i lavori pubblici. Si è iniziato dalla asfaltatura di via Due Giugno, per proseguire con la creazione della rotonda tra via Matteotti e via Moro, a cui seguirà quella tra via Moro e via XXV Aprile. È stata predisposta la costruzione della seconda Casa dell’acqua e si prosegue con il rifacimento del manto stradale di via Milano. Continua la messa a norma della Piattaforma Ecologica e sono ripresi i lavori di completamento della Biblioteca Comunale.

Cantieri apparentemente molto diversi fra loro, ma che hanno degli obiettivi comuni:

● Risolvere vecchi problemi di messa a norma di proprietà comunali interessate anche da procedimenti giudiziari.
● Completare quelli abbandonati a causa di fallimenti societari e contenziosi legali.
● Revisionare una viabilità difficoltosa presso gli incroci maggiormente trafficati.
● Creare una maggiore e migliore scorrevolezza lungo le arterie stradali comunali più utilizzate.
● Garantire la massima sicurezza possibile ad automobilisti, pedoni e ciclisti.
● Assicurare l’accesso all’acqua pubblica in prossimità delle frazioni maggiormente frequentate da ciclisti e pedoni di passaggio.

Cantieri, lavori, obiettivi, priorità che nel loro insieme ridisegnano gradualmente una città rinnovata, che chiude con un passato problematico e discutibile, e guarda alla possibilità di affrontare meglio le sfide del futuro. Siamo orgogliosi di riuscire a raggiungere risultati ambiziosi dopo anni di difficoltà economiche e burocratiche impreviste, e nonostante gli enormi
problemi causati da una pandemia imprevedibile.
Procediamo decisi nella realizzazione del nostro programma per cambiare in meglio la città.

Peschiera Riparte  –   Peschiera Bene Comune

 

Congiunto_liste

Abbiamo appreso con sorpresa la decisione di Orazio D’Andrea di rinunciare alle deleghe ricevute dal Sindaco Caterina Molinari. In questa fase travagliata in cui le motivazioni non sono ancora note rinnoviamo ad Orazio il nostro ringraziamento e la nostra vicinanza per il pesante momento che sta vivendo. Orazio è stato uno dei protagonisti di questi anni di profondo cambiamento attraverso questa amministrazione e il suo contributo è stato molto importante.
Speriamo con lui di poter approfondire la situazione e riaverlo con noi nel nostro cammino, che continua verso gli obiettivi che ci siamo prefissati.
E’ evidente che in questa fase di realizzazione di molti progetti la pressione sulla giunta è aumentata, non solo per il carico di lavoro durante l’emergenza sanitaria, ma anche per la grande quantità
di tempo speso a rispondere a critiche spesso futili e pretestuose. Ma i progetti prendono corpo e il programma amministrativo si sta completando. Alle parole anteponiamo i fatti.

 

Consultorio

Dal 12 maggio sono attivi i servizi del nuovo Consultorio Familiare di Peschiera Borromeo.
La nascita di questo centro a servizio della persona, della famiglia e della comunità rappresenta un grande traguardo per la nostra città, in un momento difficile per il nostro paese.

Un servizio che mancava nel nostro territorio da ben 7 anni.
Grazie ad una programmazione accurata e ad una visione politica di lungo respiro, siamo riusciti a raggiungere un importante risultato in controtendenza rispetto al passato. Per diversi anni, infatti, si sono smantellati i servizi socio-sanitari territoriali; noi, invece, ne abbiamo portato uno di fondamentale importanza per le giovani generazioni, per le famiglie, per le agenzie educative.

SERVIZI – Oltre ai servizi in accreditamento con Regione Lombardia, ne sono previsti altri in regime di gratuità per i cittadini di Peschiera.
Nello specifico, il nuovo Consultorio si presenta con una parte dei servizi modulati anche in base all’emergenza sanitaria in corso:

1) corsi a distanza di gruppo e consulenze per genitori e bambini dell’infanzia e della primaria;
2) consulenze a distanza ostetriche-ginecologiche e visite in presenza ginecologiche indifferibili;
3) corsi pre parto a distanza;
4) supporto psicologico per singoli a distanza;
5) sostegno genitoriali al tempo del Coronavirus a distanza;
6) corsi di gruppo per la gestione dell’ansia nelle relazioni a distanza;
7) supporto psicologico al personale sanitario a distanza;
8)gestione delle relazioni di gruppo negli adolescenti a distanza;

Qui il link con gli allegati che specificano i servizi nel dettaglio.

COSTI – Il Consultorio Familiare di Peschiera è gestito dalla Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Maria Martini e fa parte di una rete di altri cinque consultori, i cui profitti vengono totalmente reinvestiti in servizi come avviene in tutte le ONLUS. I professionisti impiegati vengono regolarmente retribuiti per visite, servizi e terapie, che sono erogati secondo le regole dell’accreditamento con Regione Lombardia.
La convenzione con ATS garantisce il rispetto degli indirizzi e dei protocolli e che le tariffe applicate siano le medesime di un consultorio pubblico.

SPAZI e AFFITTI – Il consultorio di Peschiera apre presso i locali di via Due Giugno, 6. Questi spazi originariamente nascevano con una vocazione commerciale ma per lungo tempo non sono stati affittati a causa della posizione non appetibile. Nel 2015, infatti, viene emesso un regolamento con delibera commissariale per estenderne l’utilizzo anche ad associazioni e ONLUS anche attraverso la riduzione dei canoni di affitto. Quei locali sono occupati, dal 2010 al dicembre 2014, dalla fondazione Don Gnocchi senza convenzione. Solo a dicembre 2014 viene stipulato un contratto di affitto fino al 2020, tuttavia a fine 2015 la fondazione lascia per sempre Peschiera. L’ASL dichiara i locali non a norma per prestazioni sanitarie e la dimensione insufficiente. Insieme all’Amministrazione che in quegli anni era in carica (giunta Zambon) non viene trovata una struttura alternativa, né messo in campo un progetto alternativo economicamente sostenibile.
Rivendichiamo la scelta di impegnare fondi comunali nella messa a norma di tali locali per consentire il ritorno di un servizio essenziale. Si tratta del terzo accordo che questa Amministrazione porta a casa per la valorizzazione di immobili di proprietà comunale: il primo è stato con la Croce Rossa Italiana situata presso la storica sede di via Carducci. Vale la pena ricordare che questo accordo ha salvato anche 8 posti di lavoro e proprio in questa crisi sanitaria consentito l’erogazione di un servizio di eccellenza ma in totale sicurezza per gli operatori.
Il secondo proprio con ATS Milano e ASST Melegnano Martesana che ha firmato nel 2019 il rinnovo dell’affitto, non più gratuito come dal 1998 al 2008, ma sempre a canone ridotto presso il Poliambulatorio di via Matteotti.
In questo terzo accordo è previsto lo scomputo dell’affitto per alcuni anni a compensazione dei costi di sostituzione dell’impianto di condizionamento e riscaldamento, sostenuti dalla Fondazione. Gli altri lavori di rimodulazione degli spazi, a carico della Fondazione, sono stati un nuovo bagno a norma e il rifacimento dell’impiantistica e della pavimentazione. Le strutture comunali sono, quindi, state rinnovate e rese utilizzabili per altri servizi in futuro. Giova anche ricordare che il negozio 1 non fa parte dello spazio accreditato, ma sarà a disposizione per tutte le attività aggiuntive che verranno messe in campo insieme alle realtà locali.

Sbaglia chi fa un confronto tra consultori pubblici e privati. Quello che conta è la qualità dei servizi erogati e il consultorio deve essere giudicato solo ed esclusivamente su questo. Farlo a due giorni dall’apertura è impossibile e forse un po’ preconcetto.
Il controllo della realizzazione degli impegni presi attraverso l’offerta tecnica e il gradimento alla cittadinanza dei servizi resi saranno i criteri con cui, al termine dei primi 9 anni, chi governerà potrà fare un bilancio e decidere se proseguire o cambiare.

Una maggioranza che governa deve trovare il modo di dare maggiori servizi ai propri cittadini e noi, al contrario di chi negli anni passati ha governato dimezzandone l’offerta, ne abbiamo portati di nuovi. Questo è ciò che conta.

Forza Peschiera! Andiamo avanti!

#PeschieraRiparte #PeschieraBeneComune

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“L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”
Sofocle

In queste settimane difficili, siamo stati messi a dura prova e sentirci più vicini agli altri e più utili per gli altri ci fa stare meglio.
Con un piccolo gesto possiamo contribuire ad aiutare la nostra città, il nostro Bene Comune più prezioso, a sostenere chi in questo momento ha bisogno di noi.

Puoi sostenere la città con una donazione alle coordinate IBAN IT46 05034 33570 000000006476

“Vivere per gli altri, non è soltanto una legge, ma anche la legge della felicità.”
Comte

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