Ho iniziato a far politica quando avevo 14 anni, e ora a 58 la seguo un po’ più defilato, non tanto perché non mi piaccia più, ma per impegni lavorativi.
Ho sempre sostenuto che la politica deve essere passione, e voglia di fare per il bene comune, privo di qualsiasi interesse personale anche se, come succede in un Amministrazione locale o di altra natura, le “tentazioni” ci sono e possono far gola in certi momenti.
Confesso anche che in diverse occasioni mi sono posto la domanda se in effetti fossi un sognatore o se invece la politica fosse davvero fatta anche da persone che guardano gli interessi di tutti e non di qualcuno o propri.
La risposta c’è e per quello che mi riguarda si chiama PBC Peschiera Bene Comune, dove le persone hanno ancora la passione per gli interessi di tutti e non di qualcuno e ora che alcuni componenti sono in questa Amministrazione lo stanno dimostrando.
Il fatto è che a Peschiera Borromeo gli interessi si chiamano “costruzioni” tutto ciò che ha a che fare con l’edificazione in Peschiera è un grandissimo interesse.
Ci sono già state inchieste e forse ce ne potranno essere ancora su situazioni poco chiare relative a passati episodi, ma per ora nulla è emerso e quindi noi ne prendiamo atto.
Comunque vada, gli interessi che questi affari generano sono davvero tantissimi e viene da chiedersi come mai, nonostante la crisi del mattone, e le decine e decine di appartamenti non occupati sul territorio, ci sia ancora oggi la volontà da parte di operatori del settore, di voler costruire.
Troppe le riflessioni in questo senso, ed è anche molto facile dire cose che però, fino a quando non avremo certezze, restano solo ipotesi.
Questa Amministrazione ha una grossa responsabilità, modificare il trend di sviluppo delle costruzioni a Peschiera Borromeo.
Non è facile, sicuramente non lo è.
Ma la politica ha questa grande responsabilità, ovvero sia, preservare il territorio e non a prescindere, ma perché o cambiamo il nostro approccio nei confronti della natura o sarà lei a cambiare il suo nei nostri confronti.
Lo strumento che regola queste dinamiche si chiama PGT Piano di Governo del Territorio ed è qui che si deve concentrare la politica.
Nel nostro programma elettorale abbiamo evidenziato ed è stato da sempre, un punto importante la non edificazione e questo sarà la nostra battaglia affinchè non ci siano dubbi in merito.
Ne va della nostra credibilità.
Parliamoci chiaro, i miracoli non esistono, e senza cercare scuse, abbiamo ereditato situazioni su cui stiamo cercando di porre rimedio, ma vi assicuro che non è semplice.
Quando gli interessi economici sono forti, ci si scontra con situazioni che sono, per usare un termine elegante, borderline, e questo deve essere chiaro a tutti.
Molte volte leggo di cittadini che criticano questa Amministrazione, e va bene ed è anche giusto se serve come stimolo a fare meglio, ma quello che vorrei ora fosse chiaro a tutti, è che quando ci sono di mezzo interessi enormi le pressioni sono molto forti e a più livelli e quindi chi deve decidere deve sentire tutto il nostro appoggio morale e politico, e questo è quello che PBC vuole far sapere a questa Amministrazione.
Vorrei davvero invitare tutti i cittadini a partecipare su argomenti di questo genere, comprendo che io stesso ho impegni lavorativi, ma lo dobbiamo fare altrimenti rischiamo di vedere decisioni che ci riguardano prese senza nemmeno poterle discutere.
Un primo passo è stato fatto con il Bilancio Partecipativo, ma non basta, dobbiamo davvero esserci.
Peschiera Bene Comune è una lista civica fatta da anime che hanno avuto esperienze politiche diverse, ma la nostra forza e unita è per un programma che non ha appartenenza se non quella del Bene Comune.
Quindi, per favore, chiedeteci di poter partecipare e sarà solo un piacere confrontarci con voi.

G. Monici

Grazie Caterina!
Grazie per aver ridato una rispettabilità alla figura di sindaco; ai ballottaggi, prima della tua candidatura, non ritiravo più la scheda elettorale nelle Elezioni Comunali.
La politica massacrata da anni da comportamenti e provvedimenti sconsiderati, scarica sui sindaci il peso di tali condotte. La tua amministrazione con i più stretti collaboratori mantiene un atteggiamento coraggioso. Coraggioso non è chi spara per obbligo contro agli altri, ma chi tutti i giorni continua a svolgere un compito difficile per un senso del dovere e di coerenza, sentimento sempre più raro. Ormai anche a rispettare le leggi è diventato un atto di audacia.
Traspare dai tuoi interventi un discorso di sincerità e spontaneità che è quello che le persone, purtroppo poche, desiderano sentire in un luogo istituzionale ma non solo, nelle celebrazioni nazionali, come il 25 aprile, la tua sensibilità si è presentata pienamente. Hai dato alle celebrazioni nazionali un valore non formale o retorico.
Vedi Caterina, ogni tanto mi capita di vedere la linea del traguardo, avendo trascorso buona parte di questi primi 70 anni di repubblica, e sono molto amareggiato da come hanno trattato la Costituzione. Io che sono “religiosamente laico” considero i primi dodici articoli dei principi fondamentali come i dieci comandamenti per i cattolici. Quella Carta che doveva tutelarci da modi di gestire il potere e il rapporto con i cittadini è stata poco alla volta svuotata di valore. Allora non siamo stati … capaci di ESSERE LIBERI. Capaci di fare tesoro delle conquiste di chi ci ha preceduti ma di tracciare il proprio sentiero forti delle proprie scoperte e delle proprie responsabilità ? Per chi si è sacrificato prima durante e dopo quella legge fondamentale è stato tutto vano? No! non è stato tutto inutile, perché ci sono e ci saranno sempre persone coraggiose.
Sono contento di darti una mano dove posso, ma penso di interpretare anche il sentimento di tutte le persone che ti sostengono attivamente, perché questo sentimento contribuisce al miglioramento del nostro senso comune.

D. Balsamo

Quella della foto è la fermata della Metropolitana Linea 3 a Peschiera Borromeo: bellissima, se fosse vera! Come ben sappiamo è più facile immaginare il Ponte di Messina, le Olimpiadi a Roma, la stazione disegnata da Santiago Calatrava a Reggio Emilia, che riuscire a pensare all’estensione della “Linea 3”. Proprio non ci riescono e accampano motivazioni che hanno poco del credibile. Lo abbiamo ben sentito nella nostra serata sulla mobilità del 18 Ottobre scorso. Lo abbiamo capito noi e tutti i cittadini intervenuti, le associazioni ambientaliste, di ciclisti, di vario tipo ed estrazioni: se le inventeranno tutte ma la metropolitana a noi non la portano.
Forse perché hanno cementato tutto il nord di Milano per poter avere una densità di popolazione di tipo asiatico e ora i nostri campi verdi un po’ gli fanno paura. Forse perché preferiscono fare fermate presso futuristici centri commerciali piuttosto che farle dove la gente va a lavorare. Avessero mai fatto la spesa per sapere che tanto non ci si andrà con i mezzi?
Quindi ci teniamo la nostra Paullese intasata da traffico e tamponamenti, con i bus bloccati quando ci sono, con le biciclette che non la possono percorrere, e un corollario di progetti vaghi e dei “vedrete che l’anno prossimo cambierà”. Oggi il comitato #C6, che abbiamo conosciuto alla nostra iniziativa, ha simulato l’estensione della metro fino a Paullo, facendoci vedere le possibili fermate di Peschiera, Pantigliate e Paullo. Sono stati in tanti a percorrere in bicicletta il percorso teorico, sono tutte persone che hanno a cuore la propria salute e il valore del proprio tempo. Noi di PBC li abbiamo accolti e un po’ accompagnati, perché i viaggi si fanno assieme, verso destinazioni lontane quelle che oggi la politica non riesce a vedere ma che dobbiamo mettergli davanti.

 

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C’è grande fermento sulla Paullese, non si direbbe visto che il traffico è quasi bloccato nelle ore di punta. Ma proprio questa “inadeguatezza” della nostra arteria stradale principale ci deve spingere verso una mobilità più adeguata e sostenibile. Ne parliamo con esperti e con chi vorrà portare il proprio contributo.

Vi aspettiamo Mercoledì 18 Ottobre alle ore 21.00 nella Sala Matteotti del Municipio, via 25 Aprile, 1 a Peschiera Borromeo.
Volantino

Le notizie di questi giorni non possono che allarmarci: Peschiera Borromeo viene descritta dai giornali come una città in cui c’erano contatti locali per favorire affari legati a personaggi coinvolti in inchieste di mafia.
Possiamo solo sperare che la Magistratura faccia velocemente il suo lavoro, portando chiarezza e chiudendo per sempre queste pagine amare della nostra storia cittadina.
Però solleviamo ora, e in modo definitivo, la questione politica. Se c’erano sponde politiche per affari poco chiari è perché queste sponde erano consentite. Dalle intercettazioni telefoniche sembrano prendere corpo delle motivazioni per interventi urbanistici ben differenti da quello che ci veniva raccontato in Consiglio Comunale. Negli articoli di questi giorni compaiono i nomi di esponenti politici delle passate amministrazioni contro i cui atti più volte ci siamo opposti. Vengono nominati esponenti politici sui cui era stato chiesto di definirne il ruolo, e il loro “ruolo” venne giustificato e valorizzato dalla precedente amministrazione. Poche voci nel PD si levarono contro l’anomalia che si stava svolgendo nella nostra città, quelle che però agirono si fecero sentire a tutti i livelli.

Vogliamo con forza rinnovare il nostro appoggio al Sindaco Caterina Molinari, alla sua amministrazione e, in particolare all’interno di questa, a coloro che contribuirono a porre fine all’amministrazione guidata da Luca Zambon. La loro azione, che venne osteggiata proprio dal loro partito, si è dimostrata necessaria per riportare la trasparenza a Peschiera Borromeo. Chi voleva influenzare l’esito dell’azione di sfiducia si è ben guardato dal rivolgersi a loro ma ha cercato altri agganci, prova evidente dalla loro coerenza politica e civile.

Peschiera Bene Comune che prima ancora della tornata elettorale del 2014 si era definita incompatibile con quel Partito Democratico e la sua proposta politica, oggi rivendica la coerenza della propria linea di condotta. Trovammo in Peschiera Riparte un alleato all’altezza della missione politica che ci siamo proposti. Trasparenza, legalità e partecipazione sono i pilastri del nostro programma elettorale e saranno gli anticorpi contro chi vuole trattare la nostra città come una cosa propria, “spremendola” a piacimento.

Difenderemo fino all’ultimo il nostro territorio e le scelte di sviluppo su di esso, proteggeremo il lavoro dei dipendenti comunali da chi li avrebbe voluti assoggettati alla politica, rafforzeremo il peso e l’autonomia delle Farmacie Comunali contro chi  avrebbe voluto svenderle. Per ultimo, e per chiarezza, perseguiremo in ogni sede legale possibile chi ha compromesso il trasparente sviluppo della nostra città e si è approfittato del nostro bene comune.

Se nell’amministrazione di Peschiera Borromeo c’era una deriva verso trame poco chiare ora, grazie al voto dei cittadini per Caterina Molinari,è cambiata la rotta e si va avanti nel costruire una nuova città con una nuova e degna linea politica.

È saggezza diffusa che spesso si faccia più bella figura a star zitti piuttosto che parlare e confermare la propria inadeguatezza. Così come se si volessero proporre un paio di mozioni insostenibili e rinunciandovi le si sbandierassero come una grande intuizione politica. E’ il caso del capogruppo locale di “Forza Italia” che giustamente cerca di ideare delle mozioni utili, se non fosse che siano irrealizzabili perché insostenibili economicamente. Il colmo è quando una tale mozione viene presentata e ritirata in Consiglio Comunale, per poi essere sbandierata come l’ultimo baluardo in difesa delle fasce più deboli. Benvenuti nella politica di Facebook, dove non conta il contenuto ma  solo mettere il proprio viso in un video al cellulare e raccontare una mezza verità. Perché vero, anzi mezzo vero, che sarebbe bello regalarli i farmaci, ma non è possibile nel mondo reale. Forse altri comuni ci riescono, ma forse gli altri comuni hanno altri obiettivi di gestione e non hanno avuto anni di gestione discutibile delle Farmacie, presente lo stesso capogruppo, che si è ben guardato da proporre simili intuizioni.

Rinnoviamo il nostro sostegno al Consiglio di Amministrazione delle Farmacie Comunale e ci complimentiamo per gli ottimi risultati ottenuti in così breve tempo: questo c.d.a. è riuscito a destinare ben 15 mila euro per i servizi alle fasce più deboli di cittadini di Peschiera Borromeo.
Perché con i servizi pubblici non si scherza: un conto sono i discorsi da bar, un conto è la politica fatta conoscendo le leggi e i bilanci. Peschiera Borromeo non si merita più quest’ombra di politica fatta di parole e colpevole dimenticanza.

Caro dottor Di Palma, se tanto le piace questo modo di fare politica, conti almeno i “mi piace” e misuri il fallimento di questa strada. Auguri.

Peschiera Riparte         www.peschierariparte.com
Peschiera Bene Comune    www.peschierabenecomune.it