E’ stucchevole dover rispondere costantemente alle accuse di chi continua a non accettare la decisione di PBC di non fare più parte della maggioranza, ma vogliamo spiegare senza interpretazioni di altri le nostre decisioni.
Il voto contrario al rendiconto non è la valutazione di quanto fatto, ma su quello che non si è fatto.
– Presentarsi con un avanzo corrente di oltre 2 milioni e duecentomila euro in una situazione come quella del 2020 è lo specchio dell’incapacità di spesa e programmazione di chi ci “governa”. E quindi votiamo contro.
– I 440.000 euro non spesi per l’emergenza Covid, teoricamente da restituire alle casse statali, ancora spendibili grazie a nuove normative, confermano il nostro giudizio negativo. E di conseguenza votiamo contro.
– Dei tanto vantati 200.000 euro di aiuti ai commercianti ne sono stati erogati solo 25.000.
Proviamo a spiegare ancora che non votiamo contro quanto è stato fatto, ma contro gli oltre 2.800.000 euro che erano in cassa e che non sono stati spesi, se non tutti almeno in grandissima parte. Proprio perchè abbiamo a cuore il bene pubblico non possiamo tollerare simili sprechi. Una amministrazione che conservi ancora il senso della realtà dovrebbe venire a spiegare , chiedere scusa e salutare. Invece non avendo giustificazioni le chiede agli altri.
Sulle semplici e innocenti delibere urbanistiche che l’opposizione non comprende e che proprio non si capisce perchè voti contro, ribadiamo per l’ennesima volta che non condividiamo il PGT proposto dal sindaco. Lo abbiamo detto e ripetuto fino allo sfinimento, proveremo anche con il tedesco. Le rigenerazioni sono previste da una legge regionale e non dal sindaco, e restiamo in attesa della presentazione e dell’illustrazione del PGT ai cittadini, così dopo il confronto delle proposte saranno i cittadini a decidere, come dovrebbe essere di norma.

“Di tutte le cose che le donne possono fare al mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva”

M.Murgia

 

 

 

 

 

 

Il gruppo consiliare di Peschiera Bene Comune ha deciso di non presentarsi, alle commissioni e al Consiglio Comunale odierno convocato in data 30 dicembre 2020, in modalità “urgente”.
Reputiamo questa convocazione “urgente” un atto che reprime ed umilia, in modo consapevole e perseverante, tutto il Consiglio Comunale.
Per “urgente”, nella lingua italiana e anche in politica, si intende qualcosa che necessita di pronta e immediata soluzione.
Un imprevisto, come ad esempio è stato il Covid a marzo. Una pandemia mondiale che ha avuto un impatto anche sulle amministrazioni locali, infatti, per questo motivo sono state approvate “d’urgenza” delle variazioni di bilancio per poter usufruire del capitale già investito in altro.
Bene! Le delibere presenti nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale non hanno nessun carattere di urgenza, ma bensì il contrario.
Una delibera riguarda la riconferma delle nomine dei revisori dei conti, scaduta il 30 novembre con 45 giorni di proroga, e l’altra invece interessa l’approvazione del piano economico finanziario (PEF) per la determinazione della Tari 2020, con scadenza il 31 dicembre di quest’anno, cioè oggi.
Non tutti sanno che, quest’ultima delibera aveva già una data di scadenza, il 30 giugno 2020 ma è stata prorogata al 31dicembre 2020 proprio per , inizialmente, delineare meglio le fasce economiche da riadattare al nuovo appalto di igiene ambientale.
Che cosa è successo nel frattempo?
Non è normale dimenticare queste scadenze, sono tasse che paghiamo noi cittadini.
Pretendere l’urgenza da parte dei Consiglieri, che sono stati “richiamati”, senza rispettare i tempi di convocazione e soprattutto di visione dei documenti per portare emendamenti, significa non rispettare il Consiglio Comunale come istituzione, come organo politico democratico.
Non è da “irresponsabili” non presentarsi in consiglio e nelle commissioni, anzi, queste dimenticanze lo sono.
Continuare a “coprire” chi ha la responsabilità di operare e decidere lo è.
Non è da responsabili continuare a “calpestare” le istituzioni trattando la “Cosa Pubblica” come privata e non come Bene Comune.
Ci auguriamo che a seguito di questo nostro atto politico segua una riflessione da parte del sindaco, della giunta e della sua ormai ex maggioranza e non il solito attacco vuoto di sostanza politica ma pieno di rancore.
Ricordiamo che solo due mesi fa, pubblicamente in consiglio comunale, il sindaco ha richiesto la “collaborazione” di tutte le forze politiche per “sostenere” il mandato fino alla fine.
Nulla è cambiato nei comportamenti, non cambia nulla nei nostri giudizi.
I Consiglieri
Carmen Di Matteo
Dario Balsamo

Nel 2020 tutti noi siamo stati protagonisti di un evento del tutto eccezionale, non ancora risolto e speriamo irripetibile. Gli auguri dello scorso anno sono reperti di una vita diversa, distante anni luce.

Nel 2020 abbiamo imparato parole nuove che non conoscevamo, e abbiamo invertito il senso delle parole positivo e negativo.

Nel 2020 abbiamo dovuto abbandonare i nostri comportamenti più umani e più intimi, un bacio, un abbraccio.

Nel  2020 abbiamo restituito il valore reale e centrale al saluto ” come stai ” ?

Il  2020 ci ha tolto la voglia di fare progetti per il futuro, ci ha rimesso addosso tutte le ansie che pensavamo passate, ci ha resi più cupi e dubbiosi.

Le feste natalizie  solitarie del  2020 ci diano la forza di meditare e di immaginare la fine di un incubo e la felicità di tornare a vivere. L’augurio è quello di ritrovare la serenità che abbiamo perso e il sorriso nascosto da una mascherina si possa svelare senza problemi.

Nella sua ultima intervista del 30/11/2020 il Sindaco ci accusa di aver espresso giudizi sulle qualità delle
persone nel nostro comunicato “ Il coraggio della sobrietà”
( https://www.facebook.com/peschiera.benecomune/posts/3557620957656337 ).
Ci piacerebbe proprio sapere chi avremmo offeso personalmente e su chi mai ci saremmo espressi. La nostra critica, prettamente politica, è e rimane sulle scelte dell’Amministrazione, non sui singoli che la compongo.
Il Sindaco forse confonde volutamente organi e persone… Ribadiamo che in un periodo come quello che stiamo vivendo,
destinare € 40.000 per le luminarie, ma soprattutto per le proiezioni sui palazzi comunali, gratifica più chi le
ha volute, anziché i cittadini che ad oggi sono invitati ad uscire lo stretto necessario e comunque mai dopo
le 22.00.
Se l’Amministrazione voleva far sentire la propria vicinanza alle famiglie peschieresi e augurare loro
per quanto possibile un Buon Natale, non avrebbe potuto optare per un gesto simbolico e magari meno
dispendioso?
La cifra di € 1.200.000 a cui accenna il Sindaco -che è stata impegnata, ma che ad oggi non si ha contezza di
quanto effettivamente speso- è l’avanzo del bilancio dello scorso anno, non ha alcuna attinenza con l’anno
2020, tant’è che si è potuto destinarla solo a maggio e ne è stato consentito il suo utilizzo proprio in
funzione di emergenza COVID. Lo dimostra il fatto che i buoni spesa, invece, sono stati emessi quasi subito
proprio perché finanziati dallo Stato, da donazioni private, ecc.
Insomma, è mancato il coraggio.
E per inciso, la frase finale non è nostra, ma di Alessandro Manzoni: è la riflessione che Don Abbondio fa di se stesso al termine del colloquio con il Cardinale Borromeo.

Durante l’ultimo Consiglio Comunale la nuova “maggioranza” ha dato dimostrazione di ciò che NON deve essere la politica: attaccare personalmente chi non si adegua al pensiero unico, sbeffeggiare l’avversario, insultare.
È oramai evidente a chiunque: Peschiera Riparte non ha nulla da proporre di nuovo e costruttivo, non è in grado di ribattere alle idee politiche con la politica, è incapace di agire se non trova un capro espiatorio, un colpevole, un nemico.
L’amministrazione Zambon, l’opposizione, i cittadini che muovono critiche o esprimono dissensi (i cittadini di Bellaria ne sono l’ultimo esempio, ma potremmo citare il Comitato di Linate, la Voce degli Alberi…) ed ora Peschiera Bene Comune.
Lo avevamo capito quando i consiglieri Carmen Di Matteo e Dario Balsamo sono stati attaccati e insultati per il voto sugli alberi di Via Galvani (a proposito, a che punto siamo? Così certi che fosse in pericolo la sicurezza dei cittadini che gli alberi sono -fortunatamente- ancora al loro posto) ed è divenuto evidente durante l’ultima seduta consiliare: il consigliere Perotti, rimasto silente e sopito sinora, con un’enfasi fuori luogo, ha accusato il Consigliere Balsamo di leggere il proprio intervento e di farsi condizionare da Colui-che-non-si-ha-il-coraggio-di-nominare. Come se prepararsi al Consiglio Comunale fosse qualcosa di cui vergognarsi, come se confrontarsi con il Presidente Orazio D’Andrea fosse qualcosa da tenere nascosta… un’onta secondo colui che guida un gruppo di persone le cui voci udiamo solo quando devono esprimere il voto deciso dal Cerchio Magico del Sindaco.
Ci chiediamo chi di loro conosca davvero ciò che vota … e soprattutto se abbia consapevolezza del ruolo da consigliere.
E’ sconcertante che invece di guardare al proprio interno (ma l’abbandono della lista da parte del Presidente del Consiglio e del Presidente del CDA delle farmacie comunali lo abbiamo notato solo noi? E prima ancora il consigliere Roberto Colombo?) ci si permetta di dare giudizi sulle dinamiche delle altre liste e riservare un silenzio assordante ai propri problemi interni.
L’atteggiamento tenuto dalla nuova “maggioranza”, mostra la poca responsabilità politica alla quale si appella costantemente in Consiglio Comunale, mostra uno scenario per la nostra Città che Peschiera Bene Comune continuerà ad avversare con una netta opposizione.