Sull’abbattimento degli alberi di via Galvani si è detto e scritto di tutto, anche cose completamente fantasiose o irreali tipo che verranno abbattuti per rifare la pista ciclabile, perché interferirebbero con ipotetiche e future antenne 5G o perché a Mezzate arriverà un nuovo deposito di Amazon. Ma non è così.

Fa un po’ specie che tra i novelli paladini e difensori degli alberi figurino coloro che hanno fatto parte di quelle amministrazioni che hanno creato il problema di Via Galvani piantumando il viale in modo non adeguato; così come non hanno mai fatto manutenzioni adeguate quando si presentarono i primi problemi (è da un po’ che l’asfalto si è sollevato). Se chi oggi è così prodigo di consigli avesse usato il medesimo zelo e la medesima attenzione nel seguire la messa a dimora delle piante, adesso, molto probabilmente non avremmo questo problema.

A nessuno piace abbattere alberi, tanto meno all’Amministrazione attuale, però, a volte, ci sono delle motivazioni gravi che obbligano a farlo.
Quegli alberi sono belli, ma sono anche pericolosi perchè a rischio caduta, in quanto sono stati messi a dimora in malo modo e soprattutto su un terreno non adatto a quel tipo di essenza. Questo ha fatto sì che l’apparato radicante delle piante non potesse svilupparsi adeguatamente per garantirne la stabilità. La pericolosità è stata rilevata da un professionista che si è preso la responsabilità della perizia.

Come ha giustamente fatto notare l’agronomo incaricato nella conferenza del 18 giugno scorso (ancora disponibile sul canale Youtube del Comune) i dati non si possono cambiare.
Una volta che le prove strumentali sugli alberi e lo studio del terreno su cui sono stati piantati hanno decretato che quelle piante non sono sicure, un professionista serio non può fare altro che riportarne l’esito nella perizia.

Un’amministrazione che è consapevole di un pericolo non può esimersi dall’intervenire, in questo caso per salvaguardare la salute dei propri cittadini e coloro che vivono e lavorano nelle aziende di Via Galvani (anche questa è sicurezza sul lavoro). Ignorare una perizia e fingere che non sia mai stata realizzata non solo non è possibile e moralmente concepibile, ma soprattutto non è da amministratori responsabili.

Siamo dispiaciuti che si sia arrivati a tanto, ma capiamo la necessità di questo intervento. Sappiamo che è stata una difficile scelta ma sosteniamo il senso di responsabilità.
Lasciamo alla politica delle parole istigare populismi facili, noi vogliamo considerare l’ambiente una risposta completa e non una bandiera da sventolare a convenienza.

Nuovi alberi verranno piantumati, nel modo giusto, in via Galvani e altrove, perchè la responsabilità è guardare oltre il proprio giardino.

Peschiera Riparte                       Peschiera Bene Comune

 

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Nonostante questi mesi difficili per il nostro paese, a Peschiera non si fermano i lavori pubblici. Si è iniziato dalla asfaltatura di via Due Giugno, per proseguire con la creazione della rotonda tra via Matteotti e via Moro, a cui seguirà quella tra via Moro e via XXV Aprile. È stata predisposta la costruzione della seconda Casa dell’acqua e si prosegue con il rifacimento del manto stradale di via Milano. Continua la messa a norma della Piattaforma Ecologica e sono ripresi i lavori di completamento della Biblioteca Comunale.

Cantieri apparentemente molto diversi fra loro, ma che hanno degli obiettivi comuni:

● Risolvere vecchi problemi di messa a norma di proprietà comunali interessate anche da procedimenti giudiziari.
● Completare quelli abbandonati a causa di fallimenti societari e contenziosi legali.
● Revisionare una viabilità difficoltosa presso gli incroci maggiormente trafficati.
● Creare una maggiore e migliore scorrevolezza lungo le arterie stradali comunali più utilizzate.
● Garantire la massima sicurezza possibile ad automobilisti, pedoni e ciclisti.
● Assicurare l’accesso all’acqua pubblica in prossimità delle frazioni maggiormente frequentate da ciclisti e pedoni di passaggio.

Cantieri, lavori, obiettivi, priorità che nel loro insieme ridisegnano gradualmente una città rinnovata, che chiude con un passato problematico e discutibile, e guarda alla possibilità di affrontare meglio le sfide del futuro. Siamo orgogliosi di riuscire a raggiungere risultati ambiziosi dopo anni di difficoltà economiche e burocratiche impreviste, e nonostante gli enormi
problemi causati da una pandemia imprevedibile.
Procediamo decisi nella realizzazione del nostro programma per cambiare in meglio la città.

Peschiera Riparte  –   Peschiera Bene Comune

 

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Abbiamo appreso con sorpresa la decisione di Orazio D’Andrea di rinunciare alle deleghe ricevute dal Sindaco Caterina Molinari. In questa fase travagliata in cui le motivazioni non sono ancora note rinnoviamo ad Orazio il nostro ringraziamento e la nostra vicinanza per il pesante momento che sta vivendo. Orazio è stato uno dei protagonisti di questi anni di profondo cambiamento attraverso questa amministrazione e il suo contributo è stato molto importante.
Speriamo con lui di poter approfondire la situazione e riaverlo con noi nel nostro cammino, che continua verso gli obiettivi che ci siamo prefissati.
E’ evidente che in questa fase di realizzazione di molti progetti la pressione sulla giunta è aumentata, non solo per il carico di lavoro durante l’emergenza sanitaria, ma anche per la grande quantità
di tempo speso a rispondere a critiche spesso futili e pretestuose. Ma i progetti prendono corpo e il programma amministrativo si sta completando. Alle parole anteponiamo i fatti.

 

Consultorio

Dal 12 maggio sono attivi i servizi del nuovo Consultorio Familiare di Peschiera Borromeo.
La nascita di questo centro a servizio della persona, della famiglia e della comunità rappresenta un grande traguardo per la nostra città, in un momento difficile per il nostro paese.

Un servizio che mancava nel nostro territorio da ben 7 anni.
Grazie ad una programmazione accurata e ad una visione politica di lungo respiro, siamo riusciti a raggiungere un importante risultato in controtendenza rispetto al passato. Per diversi anni, infatti, si sono smantellati i servizi socio-sanitari territoriali; noi, invece, ne abbiamo portato uno di fondamentale importanza per le giovani generazioni, per le famiglie, per le agenzie educative.

SERVIZI – Oltre ai servizi in accreditamento con Regione Lombardia, ne sono previsti altri in regime di gratuità per i cittadini di Peschiera.
Nello specifico, il nuovo Consultorio si presenta con una parte dei servizi modulati anche in base all’emergenza sanitaria in corso:

1) corsi a distanza di gruppo e consulenze per genitori e bambini dell’infanzia e della primaria;
2) consulenze a distanza ostetriche-ginecologiche e visite in presenza ginecologiche indifferibili;
3) corsi pre parto a distanza;
4) supporto psicologico per singoli a distanza;
5) sostegno genitoriali al tempo del Coronavirus a distanza;
6) corsi di gruppo per la gestione dell’ansia nelle relazioni a distanza;
7) supporto psicologico al personale sanitario a distanza;
8)gestione delle relazioni di gruppo negli adolescenti a distanza;

Qui il link con gli allegati che specificano i servizi nel dettaglio.

COSTI – Il Consultorio Familiare di Peschiera è gestito dalla Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Maria Martini e fa parte di una rete di altri cinque consultori, i cui profitti vengono totalmente reinvestiti in servizi come avviene in tutte le ONLUS. I professionisti impiegati vengono regolarmente retribuiti per visite, servizi e terapie, che sono erogati secondo le regole dell’accreditamento con Regione Lombardia.
La convenzione con ATS garantisce il rispetto degli indirizzi e dei protocolli e che le tariffe applicate siano le medesime di un consultorio pubblico.

SPAZI e AFFITTI – Il consultorio di Peschiera apre presso i locali di via Due Giugno, 6. Questi spazi originariamente nascevano con una vocazione commerciale ma per lungo tempo non sono stati affittati a causa della posizione non appetibile. Nel 2015, infatti, viene emesso un regolamento con delibera commissariale per estenderne l’utilizzo anche ad associazioni e ONLUS anche attraverso la riduzione dei canoni di affitto. Quei locali sono occupati, dal 2010 al dicembre 2014, dalla fondazione Don Gnocchi senza convenzione. Solo a dicembre 2014 viene stipulato un contratto di affitto fino al 2020, tuttavia a fine 2015 la fondazione lascia per sempre Peschiera. L’ASL dichiara i locali non a norma per prestazioni sanitarie e la dimensione insufficiente. Insieme all’Amministrazione che in quegli anni era in carica (giunta Zambon) non viene trovata una struttura alternativa, né messo in campo un progetto alternativo economicamente sostenibile.
Rivendichiamo la scelta di impegnare fondi comunali nella messa a norma di tali locali per consentire il ritorno di un servizio essenziale. Si tratta del terzo accordo che questa Amministrazione porta a casa per la valorizzazione di immobili di proprietà comunale: il primo è stato con la Croce Rossa Italiana situata presso la storica sede di via Carducci. Vale la pena ricordare che questo accordo ha salvato anche 8 posti di lavoro e proprio in questa crisi sanitaria consentito l’erogazione di un servizio di eccellenza ma in totale sicurezza per gli operatori.
Il secondo proprio con ATS Milano e ASST Melegnano Martesana che ha firmato nel 2019 il rinnovo dell’affitto, non più gratuito come dal 1998 al 2008, ma sempre a canone ridotto presso il Poliambulatorio di via Matteotti.
In questo terzo accordo è previsto lo scomputo dell’affitto per alcuni anni a compensazione dei costi di sostituzione dell’impianto di condizionamento e riscaldamento, sostenuti dalla Fondazione. Gli altri lavori di rimodulazione degli spazi, a carico della Fondazione, sono stati un nuovo bagno a norma e il rifacimento dell’impiantistica e della pavimentazione. Le strutture comunali sono, quindi, state rinnovate e rese utilizzabili per altri servizi in futuro. Giova anche ricordare che il negozio 1 non fa parte dello spazio accreditato, ma sarà a disposizione per tutte le attività aggiuntive che verranno messe in campo insieme alle realtà locali.

Sbaglia chi fa un confronto tra consultori pubblici e privati. Quello che conta è la qualità dei servizi erogati e il consultorio deve essere giudicato solo ed esclusivamente su questo. Farlo a due giorni dall’apertura è impossibile e forse un po’ preconcetto.
Il controllo della realizzazione degli impegni presi attraverso l’offerta tecnica e il gradimento alla cittadinanza dei servizi resi saranno i criteri con cui, al termine dei primi 9 anni, chi governerà potrà fare un bilancio e decidere se proseguire o cambiare.

Una maggioranza che governa deve trovare il modo di dare maggiori servizi ai propri cittadini e noi, al contrario di chi negli anni passati ha governato dimezzandone l’offerta, ne abbiamo portati di nuovi. Questo è ciò che conta.

Forza Peschiera! Andiamo avanti!

#PeschieraRiparte #PeschieraBeneComune

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“L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”
Sofocle

In queste settimane difficili, siamo stati messi a dura prova e sentirci più vicini agli altri e più utili per gli altri ci fa stare meglio.
Con un piccolo gesto possiamo contribuire ad aiutare la nostra città, il nostro Bene Comune più prezioso, a sostenere chi in questo momento ha bisogno di noi.

Puoi sostenere la città con una donazione alle coordinate IBAN IT46 05034 33570 000000006476

“Vivere per gli altri, non è soltanto una legge, ma anche la legge della felicità.”
Comte

DonazioneCovid

La giunta guidata da Caterina Molinari ha presentato il bilancio per l’anno 2020 mettendo al centro la cura dei servizi cittadini.
Oltre 8 milioni di euro dedicati al rifacimento di strade,marciapiedi e viabilità; una tale cifra è necessaria per ripristinare molte situazioni ammalorate da anni di incuria e di progettazione non a “regola d’arte”. Importanti investimenti anche per gli edifici pubblici per la ristrutturazione delle case comunali (1.000.000) e un ampliamento delle scuole di San Bovio (2.480.000).
Vengono messe a bilancio anche gli stanziamenti per nuovi servizi come il distaccamento dei Vigili del Fuoco e il miglioramento della Caserma dei Carabinieri.

Continua la messa in sicurezza delle scuole e degli edifici cittadini, come il loro efficientamento energetico, l’allargamento dei cimiteri e dei percorsi ciclabili.  Attenzione particolare riservata alla cura del verde urbano con 1.200.000 euro. Non saranno da meno i servizi scolastici con 4.081.131 e per i servizi sociali con 3.413.540.

La nostra città necessita di servizi adeguati ai bisogni in continuo cambiamento. Dobbiamo rendere la nostra città sempre più “smart” connettendola alle reti digitali e a quelle viabilistiche, accogliente e sicura, attraente per le imprese e per i giovani, solidale e aperta al terzo settore. Il bilancio è il punto di partenza di questi bisogni e quest’anno la nostra Amministrazione continua nel cammino del cambiamento e nella concretezza delle scelte di chi lavora per costruire una Peschiera Borromeo senza illusioni e senza farsi rapire dalle visioni.

 

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