Il Sindaco Caterina Molinari ha nominato Assessore il Consigliere Raffaele Vailati assegnandogli tre importanti deleghe che riconoscono il grande lavoro svolto in questi tre anni. Ringraziamo Raffaele per il suo impegno senza riserve, evidente dimostrazione di cosa sia un impegno civico per la città: a lui vanno tutti i complimenti delle nostra lista.
Cogliamo anche l’occasione per ringraziare Chiara Gatti per il lavoro svolto fino ad oggi, che l’ha vista dedicarsi con coraggio su temi e questioni complesse.
Questo avvicendamento valorizza ancora di più la coesione di questa maggioranza e la sua dinamicità che le consente di essere portatrice di idee e di pratiche nuove.
Con Caterina alla guida, prosegue il viaggio di questo gruppo verso la realizzazione di un programma amministrativo ambizioso ma realistico, che ha sempre al suo centro il “bene comune”.

Da tutta questa grottesca vicenda, è emerso chiaramente come si sia perso il senso di responsabilità e di misura. Di come, negli ultimi anni, troppo spesso la politica abbia focalizzato l’attenzione sull’effimero. Si è arrivati al punto di pensare che il voto elettorale equivalga a un like e che quindi, più like si ottengono, più consenso si ha, più “immunità” si ha diritto di avere. Con il risultato che la normalità è stata ribaltata e il reale governo della cosa pubblica è diventato un fatto talmente raro e straordinario da dover essere oramai considerato con sospetto. Ma la politica non si fa sui social, né si amministra a colpi di cronaca. Le donne e gli uomini di P.B.C., ad ogni livello, sin dalla sua costituzione della Lista, hanno sempre dimostrato con fatti concreti il loro impegno nel migliorare la nostra Città, perché lo straordinario, torni ad essere la normalità.

 

L’intervento della Capogruppo Carmen Di Matteo nel Consiglio Comunale del 31 Luglio 2019

L’intervento dell’Assessore Orazio D’Andrea nel Consiglio Comunale del 31 Luglio 2019

Video completo del Consiglio Comunale del 31 Luglio 2019

Resisti Caterina! Nella nostra comunità tu rappresenti una eresia, anzi, una doppia eresia perché sei donna. Un comportamento legale oggi nella nostra società è un fatto rivoluzionario; non fai falsi in atti pubblici, fai le gare d’appalto, le aziende del comune sono in attivo e aumentano i servizi, le liste che ti sostengono si autofinanziano senza bisogno di imprenditori amici, non hai una filiera partitica che arrivi fino a Roma, quindi, è in atto un piccolo scisma politico che può contagiare i comuni vicini. L’élite asservita non può ammettere tale realtà. Scusami Caterina, forse ti ho appesantito ulteriormente lo stato d’animo, posso solo dirti che ti sosterrò fino a quando te la sentirai.

D. Balsamo

Negli ultimi giorni, su molte testate, anche nazionali, Peschiera Borromeo è stata ingiustamente etichettata come anti democratica e autoritaria. Il nostro Sindaco è stato ritenuto addirittura responsabile di voler intimidire le persone. Niente di più FALSO. La vicenda della signora che ha scritto un post offensivo su Facebook contro il Comune e l’Amministrazione comunale va ricondotta ad una maggiore oggettività. NESSUNO, e tanto meno la Polizia locale, ha mai voluto intimidire qualcuno. E MAI il sindaco Caterina Molinari ha chiesto di farlo. Le notizie diffuse ad arte da un esponente politico  locale e amplificate da social e media hanno falsificato la realtà e creato un forte clima di odio, con violenti attacchi anche personali contro il Sindaco e la sua famiglia.

Le continue strumentalizzazioni su questa vicenda hanno arrecato un grave danno all’immagine della nostra città. Danno per cui riteniamo sia doveroso reagire, per ricostruire attorno ai nostri cittadini un clima di serenità. È evidente che tra le forze politiche di opposizione ci sia un clima d’astio nei confronti del nostro Sindaco e che in questa occasione ha raggiunto un livello estremamente grave. Risulta chiaro, inoltre, che le notizie riportate da alcuni media locali non siano più una fonte attendibile, ma esclusivamente faziosa. Sentiamo il dovere, quindi, di chiedere a tutti i consiglieri comunali di prendere le distanze da questi atteggiamenti e di non alimentare ulteriormente questo clima pericoloso.

Come civiche abbiamo lavorato tanto per instaurare un forte dialogo con la cittadinanza e, nel corso di questi tre anni, abbiamo cercato di venire incontro alla maggior parte delle esigenze dei nostri cittadini. Basti pensare che come Amministrazione abbiamo investito 23 mln di euro per i prossimi due anni in lavori pubblici, previsto una serie di ingenti interventi nell’ambito della manutenzione delle strade e marciapiedi, riaperto un campo sportivo, riportato nella nostra città dopo anni il Consultorio, iniziato i lavori di realizzazione della pista ciclabile tra Peschiera e San Donato, aperto una nuova farmacia comunale, aggiudicato la gara per la riqualificazione di tutta l’illuminazione pubblica a LED, censito tutto il verde pubblico e aumentato i servizi nell’ambito dell’igiene urbana con un nuovo appalto di circa 13 mln di euro, sbloccato l’iter della riqualificazione della biblioteca dopo 6 anni di immobilismo, iniziato a riqualificare le scuole, digitalizzato tutto l’ente rendendo più facile l’accesso ai servizi online, migliorato la gestione delle case comunali con il Global service, ampliato la partecipazione attraverso il bilancio partecipativo e ravvivato la nostra città con una rassegna di eventi che non ha precedenti.

È chiaro che, giunti a questo punto, l’unico mezzo per contrastare la nostra azione di Governo da parte dell’opposizione è stato quello di montare un caso ad arte spostando così l’attenzione dall’impegno concreto e quotidiano dei nostri amministratori, alle cronache di giornale. Non escludiamo che nei prossimi due anni, queste persone ci riportino all’attenzione dei media nazionali per chissà quale altra strumentalizzazione politica.

La nostra maggioranza è assolutamente compatta e solidale attorno al nostro Sindaco che sta facendo un lavoro enorme per la nostra città. Continueremo a lavorare per il bene dei nostri cittadini e a portare a compimento quanto iniziato del nostro programma elettorale.

Peschiera Riparte
Peschiera Bene Comune

 

 

Anniversario diverso per la commemorazione della morte del giudice Borsellino. Sono stati rilasciati solo ora, dopo molti anni e con parsimonia quantomeno sospetta, gli audio di alcune dichiarazioni ufficiali. L’ascolto ci crea tristezza e imbarazzo. E fa sorgere qualche legittima domanda. Perché non si è ancora data una risposta al mancato uso del computer che giaceva inutilizzato in Procura? Quali sono state le reazioni alla domanda sul senso della scorta mattutina e della libertà di essere assassinato dal pomeriggio? Stiamo ragionando di avvenimenti di quasi 2 generazioni addietro, in un periodo in cui i giudici andavano nelle scuole a spiegare il fenomeno mafioso, con la coscienza civile e la consapevolezza che solo una diversa cultura delle giovani generazioni avrebbe potuto arginare un fenomeno dilagante. Ora dobbiamo avere il coraggio di riflettere a distanza di 27 anni. E, mantenendo sempre valido il principio di “+ cultura e – mafia”, individuare intransigenze civili in grado di fare da cordone sanitario al contagio. In un paese dove la prolungata recessione economica ha drasticamente diminuito la capacità dei privati di grandi investimenti, lo Stato e gli Enti Locali sempre più diventano soggetti erogatori di fondi destinati allo sviluppo e alla realizzazione delle necessarie infrastrutture, e di conseguenza soggetti alle attenzioni della criminalità organizzata. Gli amministratori hanno il dovere di prendere e mostrare costantemente distanza dalle situazioni operative e, al contempo, pretendere dagli uffici preposti un controllo efficace su quanto viene realizzato con i soldi pubblici. E vigilare in maniera neutra sulle proposte che provengono da soggetti portatori di interessi economici. La giusta distanza che consenta una corretta prospettiva tra sviluppo e legalità. La mafia non è obbligatoriamente una predisposizione, ma anche uno stato d’animo, magari temporaneo, che induce alla soluzione più facile e interessata. Il rifiuto di qualunque scorciatoia è il nostro dovere civile attuale, è il rispetto che dobbiamo a chi ha difeso la comunità, è la migliore eredità che possiamo lasciare alle nuove generazioni.

Peschiera Bene Comune aderisce alla raccolta firme per la legge di iniziativa popolare proposta dal Comitato Rodotà.

Decenni di svendite del patrimonio pubblico non hanno solo privato le generazioni future delle ricchezze culturali italiane. Ne hanno compromesso la salute pubblica e la sostenibilità ecologica, andando ad impattare gli ecosistemi dalla quale entrambe dipendono.

Ma dal 1990 ad oggi, i governi italiani hanno venduto a privati una fetta di patrimonio che ammonta a 900 miliardi di euro. Boschi, colline, interi borghi e palazzi storici, riserve idriche, infrastrutture e collezioni artistiche, sono tutti stati oggetto di acquisizioni private. Da sempre, anche il patrimonio che rimane pubblico è spesso trascurato e gestito non nell’interesse di chi in futuro dovrà e vorrà farne uso, ma nell’interesse economico di chi lo gestisce e quindi, spesso, al risparmio.

Attraverso un’ambiziosa raccolta firme, si propone la riforma del codice civile di modo da introdurre i beni comuni come categoria giuridica al fianco di proprietà privata e pubblica. Questo toglierebbe il diritto al governo in carica di essere proprietario completo del patrimonio pubblico, e quindi di venderne le parti per finanziare la propria legislatura o peggio, le proprie tasche. I beni comuni italiani, dai palazzi storici alle strade, dall’aria ed il suolo arabile fino ai ghiacciai ed i mari, dovranno essere amministrati nell’interesse delle generazioni future, sostituendo alla logica del profitto quella della cura

Il comitato Rodotà vuole riportare la discussione sui beni comuni in parlamento. Attraverso un’ambiziosa raccolta firme, si propone la riforma del codice civile di modo da introdurre i beni comuni come categoria giuridica al fianco di proprietà privata e pubblica. Questo toglierebbe il diritto al governo in carica di essere proprietario completo del patrimonio pubblico, e quindi di venderne le parti per finanziare la propria legislatura o peggio, le proprie tasche. I beni comuni italiani, dai palazzi storici alle strade, dall’aria ed il suolo arabile fino ai ghiacciai ed i mari, dovranno essere amministrati nell’interesse delle generazioni future, sostituendo alla logica del profitto quella della cura.

La legge d’iniziativa popolare permette ad ogni cittadino italiano avente diritto al voto di sottoporre un disegno di legge al parlamento. Per essere discussa, la proposta deve raggiungere 50.000 firme di cittadini aventi diritti al voto. La Legge d’iniziativa popolare fa riferimento all’articolo 71 della costituzione italiana, uno dei più importanti articoli per quanto riguarda l’esercizio di democrazia partecipativa e diretta. Nonostante ciò, l’importanza dell’articolo in questione è spesso sottovalutata, ed esso non viene insegnato, e raramente viene esercitato il diritto che esso garantisce.
Dopo tre legislazioni non elette dai cittadini (Monti, Letta, Renzi), solo il 73% degli aventi diritto al voto ha votato nelle ultime elezioni, a testimoniare un ormai attestato allontanamento dei cittadini italiani dalla politica. Le promesse dei nuovi partiti ora al governo, di portare le voci dei cittadini in parlamento faticano a convincere una popolazione ormai disillusa di fronte ad uno stato che sembra ingovernabile. La legge di iniziativa popolare promossa dal Comitato Rodotà vuole porsi al di fuori ed al di sopra dello stagnante dibattito politico Italiano, promuovendo un’azione che salvaguardia il bene di tutti, il patrimonio culturale-artistico e naturale dell’Italia, nell’interesse dell’ambiente, del pubblico, e delle generazioni future che abiteranno e dirigeranno questo paese.

Basta un firma per sostenere i beni comuni e il nostro patrimonio.

Potrai firmare nel tuo comune nelle ore di apertura degli uffici oppure a questi appuntamenti a Peschiera Borromeo:

Maggio 4 –  Mercato di via Matteotti dalle 10.00
Maggio 11 –  Mercato di via Matteotti dalle 10.00
Maggio 18 –  Mercato di via Matteotti dalle 10.00
Maggio 25 –  Mercato di via Matteotti dalle 10.00
(calendario in aggiornamento)

Per informazioni sulla raccolta firme: benipubbliciecomuni.it

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